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  • giovedì 25 luglio 2019

Che diavolo c’è nella borsetta della Regina

Molti l'hanno notata nella foto scattata ieri con Boris Johnson a Buckingham Palace: le serve anche per comunicare al suo staff quando è annoiata

La regina Elisabetta II, Londra, 14 febbraio 2019 (Hannah McKay - WPA Pool/Getty Images)

Boris Johnson, ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri britannico, è diventato ufficialmente mercoledì primo ministro e ha incontrato la Regina Elisabetta II a Buckingham Palace. La foto della stretta di mano è comparsa sui siti e sui giornali di tutto il mondo e ha ravvivato l’attenzione di molti su un particolare preciso: pur essendo a casa sua, la Regina indossava sottobraccio, come fa sempre, la sua borsetta.

La regina Elisabetta II con Boris Johnson a Buckingham Palace, Londra, 24 luglio 2019 (Victoria Jones – WPA Pool/Getty Images)

Può sembrare eccentrico che qualcuno si aggiri nelle sue stanze con una borsa, come se avesse bisogno di portarsi dietro qualcosa: soprattutto se quel qualcuno è la Regina, che probabilmente non deve portarsi in giro il cellulare, il portafogli o i documenti; oppure si potrebbe pensare che la Regina non si distacchi mai da importanti segreti di Stato, gioielli della Corona, codici nucleari.

La realtà è ben diversa, e l’incontro con Johnson era solo un’occasione ufficiale e formale in cui apparire vestita di tutto punto. La borsetta, comunque, è usata dalla Regina anche per comunicare da lontano con il suo staff: non è chiaro cosa ci sia dentro e negli anni se ne sono occupati biografi meticolosi e giornali britannici autorevoli, come il Guardian e il Telegraph; e sull’argomento è uscito persino un libro, What’s In The Queen’s Handbag: And Other Royal Secrets di Phil Dampier, che da 33 anni scrive e si occupa della famiglia reale inglese.

Il guardaroba della Regina Elisabetta II è minuziosamente analizzato dai tabloid e dagli esperti di moda, che si tratti dei cappellini o dei completi dai colori vivaci scelti apposta – pare – perché i cittadini britannici possano riconoscerla facilmente anche da lontano. Sappiamo che preferisce tacchi di 5 centimetri e foulard in seta di Hermès, che ha un ombrello abbinato a ogni completo e una collezione di 200 borsette in pelle di marca Launer, una prestigiosa azienda londinese fondata negli anni Quaranta che la rifornisce dal 1968. Le sue preferite sono il modello Traviata (23cm x 20cm x 10cm), che costa circa 2.000 euro; le sue hanno un manico un po’ più lungo, perché le possa reggere più comodamente sul braccio sinistro.

Sally Bedell Smith – autrice dell’apprezzata biografia Elizabeth the Queen: The Woman Behind The Throne e consulente per l’opera teatrale The Audience, dove la regina è interpretata da Helen Mirren – ha scritto sulla rivista femminile The Lady di quando Phil Brown, allenatore della squadra di calcio Hull City, le raccontò di aver sbirciato dentro la borsa della Regina durante un pranzo formale: «c’erano tutte le cose che ti aspetteresti: trucco, portamonete, dolcificanti per il caffè, le solite cose. Uno immagina che la Regina abbia una ragazza che le porti la borsetta, ma per lei era quasi una copertina di Linus». Ci sono comunque delle assistenti che hanno con sé un paio di guanti in più e ago e filo per le emergenze; i fogli con i discorsi li ha invece la sua segretaria personale.

Una delle sue assistenti ha spiegato a Bedell Smith che la Regina preferisce avere in borsetta, a portata di mano, un pettine, un rossetto – che è solita rimettersi a fine pasto – e un pacco dei fazzoletti. Di solito ci sono anche un paio di occhiali da vista, delle mentine e una penna (anche se la famiglia reale non firma autografi può capitare di scrivere su un libro degli ospiti); è raro che porti con sé denaro, tranne una banconota da 5 o 10 sterline come offerta per la messa.

Tra gli oggetti che sono usciti dalla borsetta della Regina ci sono anche i ganci per appendere la borsa a tavola. Un ospite a una cena di sua cugina Jean Willis raccontò una volta a Bedell Smith: «Ho visto che la regina apriva la borsa, tirava fuori una ventosa e ci sputava sopra senza dare nell’occhio; poi appiccicò la ventosa sotto il tavolo; aveva un gancio e lei ci appese la sua borsetta». Anche la Regina usa la sua borsetta per conservarci dentro le cose che trova in giro. Per esempio nel 1983, durante il viaggio in California con il marito Filippo, ospiti del presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e di sua moglie Nancy Reagan, la Regina terminò una cena con un biscotto della fortuna, i dolcetti cinesi con dentro un bigliettino e una frase (simili ai nostri Baci Perugina): lesse il messaggio, lo mostrò al marito e poi lo infilò nella borsetta.

La borsetta della Regina non serve solo a trasportare cose: scrive il Telegraph che Elisabetta II se ne serva per inviare dei messaggi al suo staff. Quando la appoggia sulla tavola durante una cena o un evento, sta chiedendo di terminarlo nel giro di cinque minuti; se la posa a terra si sta annoiando e chiede l’intervento di un’assistente; se sta parlando con qualcuno e la sposta da un braccio all’altro, significa che vuole darci un taglio.

Il ventilatore della regina Elisabetta

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