Non c’è nessuna emergenza sull’immigrazione, dice Roberto Fico

In una lunga intervista a Repubblica il presidente della Camera dice che i migranti sono gestibili senza chiudere i porti e che il Movimento 5 Stelle ha bisogno di cambiare

(ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

In una lunga intervista alla giornalista di Repubblica Annalisa Cuzzocrea, il presidente della Camera Roberto Fico ha parlato dell’attuale situazione politica e dei problemi interni al Movimento 5 Stelle, e ha detto che l’Italia ha il dovere morale di salvare le decine di migranti che attualmente si trovano bloccati a largo di Lampedusa sull’imbarcazione Sea Watch 3, che il governo non vuole fare attraccare.

Secondo Fico è sbagliata l’intera impostazione decisa dal governo, che su pressione del ministro dell’Interno Matteo Salvini ha bloccato i porti e cerca di ostacolare in tutti i modi le navi delle ONG impegnate nei salvataggi in mare dei migranti.

«Non siamo in una situazione di emergenza, le persone che arrivano sono gestibili in totale sicurezza. E l’Europa deve poi farsene carico. Deve farlo con l’Italia, con la Spagna, con la Grecia»

Fico ha dato l’intervista mentre si trovava in visita al Parlamento tedesco, dove ha incontrato il suo omologo, il presidente del Bundestag ed ex ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble. Negli incontri è stato discusso anche il caso del ricercatore italiano Giulio Regeni, rapito e ucciso in Egitto probabilmente da persone legate agli apparati di sicurezza del regime egiziano.

Nella sede del Parlamento tedesco con il presidente del Bundestag Wolfgang Schäuble.

Gepostet von Roberto Fico am Dienstag, 25. Juni 2019

Da tempo Fico è considerato il dirigente con idee più di sinistra nel Movimento 5 Stelle, in particolare sull’immigrazione. Da quando è stato eletto presidente della Camera, Fico ha spesso usato il suo ruolo istituzionale per prendere posizioni diverse da quelle del governo e in particolare lontane da quelle del leader della Lega Salvini. In occasione dell’ultima festa della Repubblica, per esempio, ha detto che la cerimonia avrebbe dovuto essere dedicata a tutte le minoranze che si trovano nel nostro paese.

Fico ha anche commentato la situazione interna al Movimento, ancora in grosse difficoltà dopo la gravissima sconfitta subita alle elezioni europee di un mese fa. Secondo Fico, la soluzione alla crisi passa per l’introduzione di maggiore collegialità all’interno del Movimento, dove invece tutte le decisioni politiche rilevanti vengono prese dal leader Luigi Di Maio e dal suo ristretto entourage.

Fico ha anche difeso Paola Nugnes, senatrice del Movimento 5 Stelle e avversaria di Di Maio, di recente costretta a uscire dal partito. «Quel che serve oggi non è attaccare chi va via», ha spiegato Fico: «Ma chiedersi perché una persona che ama il Movimento come lei decida che non le sta più bene. La risposta che mi do e che pretendo è proprio quel che dicevo: uno spazio di condivisione dove si possano confrontare tutte le anime di un Movimento multiforme come il nostro».

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