(ANSA / CIRO FUSCO)

Come e quando si vota ai ballottaggi delle amministrative

Gli orari dei seggi e cosa ci sarà sulle schede nei 136 comuni in cui si vota al secondo turno delle amministrative

(ANSA / CIRO FUSCO)

Domani, domenica 9 giugno, si vota per i ballottaggi delle elezioni amministrative in 136 comuni italiani, compresi 15 capoluoghi di provincia: Potenza, Avellino, Ferrara, Forlì, Reggio nell’Emilia, Cremona, Ascoli Piceno, Campobasso, Biella, Verbania, Vercelli, Foggia, Livorno, Prato e Rovigo. Sono coinvolti in tutto 3.648.485 elettori, in larghissima maggioranza di comuni superiori a 15mila abitanti in cui nessun candidato ha superato il 50 per cento al primo turno dello scorso 26 maggio. Ma si vota anche in 12 comuni più piccoli di 15mila abitanti, in cui due domeniche fa i primi due candidati avevano ottenuto lo stesso identico numero di voti.

Quando e come si vota

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, e potranno votare tutti i cittadini con più di 18 anni portando con sé la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Chi ha perso la scheda elettorale, o chi ha le caselle dei timbri piene, può rivolgersi agli uffici elettorali competenti, che domenica rimarranno aperti in via straordinaria.

Sulla scheda ci saranno i nomi dei due candidati a sindaco acceduti al ballottaggio, affiancati dall’elenco delle liste che li sostengono. Per esprimere il proprio voto basta tracciare una croce sul nome del candidato scelto: non c’è il voto disgiunto, né le preferenze. È considerato valido anche il voto espresso tracciando una croce su una lista, che viene assegnato al candidato sostenuto: ma è la stessa cosa, non complicate la vita agli scrutatori e segnate direttamente il nome del candidato sindaco.

Vince il candidato che ha preso più voti: in caso di parità, vince invece quello più anziano.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.