Caricare meno le batterie degli iPhone per farle durare di più

Il nuovo iOS 13 eviterà che restino sempre al 100 per cento quando lo smartphone è in carica ma inutilizzato

Lunedì 3 giugno Apple ha presentato iOS13, la nuova versione del sistema operativo per i suoi iPhone, che sarà disponibile a partire dal prossimo autunno. Le novità sono molte, a cominciare dall’atteso “Dark Mode” già introdotto l’anno scorso su macOS Mojave, ma una potrebbe cambiare il modo in cui molti sono abituati a caricare il loro iPhone: un’opzione per ridurre le ricariche complete, in modo da conservare più a lungo la durata della batteria.

Le batterie agli ioni di litio, utilizzate in smartphone e portatili, hanno una vita più lunga se non vengono sempre caricate oltre l’80 per cento della loro capacità. Il punto però è che nessuno vuole ritrovarsi nella condizione di arrivare a fine giornata con lo smartphone quasi scarico, e per questo di solito procede con una ricarica completa. Apple ha pensato a un compromesso, che potrebbe migliorare le cose.

Nella descrizione delle funzionalità di iOS 13 c’è la voce “Carica ottimizzata per la batteria”, con questa descrizione:

Una nuova opzione aiuta a rallentare l’invecchiamento della batteria, riducendo la quantità di tempo in cui il tuo iPhone resta completamente carico. Ogni iPhone impara dalle tue abitudini quotidiane di ricarica, attendendo di terminare la carica oltre l’80 per cento, fino a quando hai bisogno di utilizzarlo.

Il principio di funzionamento delle batterie non è molto cambiato da quando fu inventata la prima pila, dall’italiano Alessandro Volta, nel 1800. I materiali con cui sono realizzate sono ovviamente diversi da allora e l’attuale tecnologica, basata sugli ioni di litio, è ritenuta a oggi il miglior compromesso per avere batterie efficienti e di buona durata (seppure instabili e realizzate con materiali inquinanti).

Le prime batterie ricaricabili soffrivano il cosiddetto “effetto memoria”: man mano che venivano sottoposte a cicli di ricarica, perdevano la capacità di caricarsi fino al massimo o di scaricarsi completamente. Le batterie più recenti agli ioni di litio non hanno questi problemi, ma possono soffrire di un precoce invecchiamento soprattutto se si cerca di farle sempre scaricare completamente prima di procedere con una nuova ricarica.

Le attuali batterie agli ioni di litio hanno inoltre un problema di carica massima: possono essere ricaricate fino al 100 per cento un numero limitato di volte, poi iniziano a perdere la loro capacità. Qui le cose si complicano un poco, nel senso che non è solamente una ricarica da 0 al 100 per cento a contare come una carica massima. Se la batteria è all’80 per cento e per cinque volte viene caricata fino al 100 per cento, quelle singole ricariche del 20 per cento messe insieme contano comunque come una carica massima completa.

Ci sono inoltre altri fattori che influiscono sull’invecchiamento della batteria. Se la si mantiene sempre al 100 per cento quando è collegata a un caricatore, la batteria può surriscaldarsi danneggiandosi ulteriormente. Gli smartphone hanno di solito sistemi per evitare che questo avvenga, per esempio interrompendo la carica quando si raggiunge il 100 per cento, e facendo in modo che il telefono sia alimentato direttamente dal cavetto di ricarica.

Il problema è che nel frattempo la batteria tende a scaricarsi ugualmente un poco, rendendo necessari nuovi brevi cicli di ricarica per mantenerla al 100 per cento. Può quindi accadere che di notte lo smartphone sul vostro comodino in ricarica raggiunga il 100 per cento, poi scenda al di sotto di quella percentuale e riattivi la carica per tornare al 100 per cento. Tutti questi mini cicli di ricarica messi insieme contano poi come una carica massima completa.

I produttori di batterie agli ioni di litio di solito raccomandano di mantenersi il più possibile tra il 40 e l’80 per cento. L’idea è di non far scaricare troppo lo smartphone, né di caricarlo fino al suo massimo. Se a questo si aggiunge che le batterie sono soggette alla temperatura esterna, con minore resa se fa troppo caldo o troppo freddo, si capisce che tenerle in salute è piuttosto complicato. I produttori di smartphone e dei sistemi operativi utilizzano quindi diversi accorgimenti per attenuare il problema.

Il nuovo iOS 13 introduce un compromesso per offrire comunque una carica al 100 per cento per affrontare la giornata, ma riducendo lo stress per la batteria. Apple ha sviluppato alcuni algoritmi che si occuperanno di mantenere la batteria all’80 per cento durante i periodi di lunga ricarica, per esempio quelli effettuati di notte. Basandosi sulla sveglia impostata sul telefono e sul momento del mattino in cui si inizia a utilizzarlo, il sistema determinerà il momento opportuno per portare l’iPhone dall’80 al 100 per cento con un solo ciclo di ricarica.

In altre parole, l’iPhone in carica sul comodino non passerà più buona parte della notte al 100 per cento, con mini cicli di ricarica per riportare sempre la batteria a quel valore quando perde un po’ di carica, ma entro il limite consigliato dell’80 per cento, per poi arrivare al 100 per cento solo poco prima della sveglia. Questo accorgimento dovrebbe mantenere la batteria in salute ed estendere la sua capacità di caricarsi al meglio.

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