Daniele De Rossi e Francesco Totti al termine di Roma-Parma (Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse)
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  • lunedì 27 maggio 2019

L’ultima partita con la Roma di Daniele De Rossi

Fotografie di lacrime e saluti, dopo 18 anni e 616 partite ufficiali

Daniele De Rossi e Francesco Totti al termine di Roma-Parma (Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse)

Domenica sera, allo Stadio Olimpico, Daniele De Rossi ha giocato la sua ultima partita con la Roma, la squadra in cui è cresciuto e per cui ha giocato per tutta la carriera, cioè negli ultimi diciotto anni, diventandone capitano dopo il ritiro di Francesco Totti. Ma De Rossi non si ritirerà: continuerà a giocare, probabilmente all’estero. La sua decisione di lasciare Roma è arrivata dopo che la società non ha voluto rinnovargli il contratto, cosa che ha generato dure contestazioni della tifoseria già piuttosto delusa dalla stagione negativa disputata dalla squadra, sesta in Serie A e fuori dalla prossima Champions League. Dopo la vittoria contro il Parma nell’ultima di campionato, l’omaggio dello Stadio Olimpico a De Rossi è stato comunque emozionante e ha ricordato quello a Francesco Totti di due anni fa.

Negli ultimi mesi di campionato la Roma è riuscita in qualche modo a rimediare alla sua disastrosa prima parte di stagione, che era costata il posto all’allenatore e al direttore sportivo. L’ingaggio di Claudio Ranieri ha rimesso in carreggiata la squadra, portata a tre punti dalla Champions League. Il risultato deludente, la partenza di Daniele De Rossi, dell’allenatore ad interim Ranieri e quella probabile di Edin Dzeko, comporteranno probabilmente una corposa trasformazione della squadra durante l’estate.

De Rossi, che oggi ha 35 anni, ha lasciato la sua fascia di capitano a un altro giocatore romano della Roma, Alessandro Florenzi, e non ha ancora fatto sapere dove giocherà nella prossima stagione. Potrebbe decidere di non accettare offerte dall’Italia, considerando il suo attaccamento alla Roma. Entrò nel settore giovanile del club nel 2000, dopo essere cresciuto nell’Ostia Mare, la squadra della frazione romana dove è nato. Soltanto un anno dopo, con Fabio Capello in panchina, fece il suo esordio in prima squadra, in cui è poi rimasto fino a quest’anno diventandone capitano dopo il ritiro di Totti, l’unico giocatore con più presenze di lui nella Roma. Campione del Mondo nel 2006, vicecampione d’Europa nel 2012, è ritenuto uno dei migliori centrocampisti nella storia del campionato italiano.

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