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  • martedì 30 aprile 2019

Che partita sarà Tottenham-Ajax

La prima semifinale di Champions League vede di fronte due squadre piene di talento alla ricerca della loro prima affermazione a livello europeo

Frankie de Jong in allenamento con l'Ajax a Londra (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

Tottenham-Ajax, prima semifinale di andata di UEFA Champions League, si gioca questa sera alle 21 al New White Hart Lane di Londra. È una semifinale inedita, tra due squadre che non spesso si vedono a questi livelli, e in piena contrapposizione con l’altra, Barcellona-Liverpool, in programma domani sera alla stessa ora. Tottenham-Ajax vede di fronte due squadre giovani, estremamente talentuose e alla ricerca della loro prima affermazione internazionale; Barcellona-Liverpool, invece, è probabilmente il meglio che il calcio europeo ha da offrire in questo momento: due grandi squadre esperte, abituate a partite così importanti, formate da alcuni dei più grandi campioni in attività e allenata da due allenatori di fama mondiale.

Il Tottenham sta giocando la sua miglior stagione europea di sempre. Non era mai arrivato in semifinale di Champions League. Nel campionato inglese, invece, è fuori dalla corsa al titolo e attualmente sta difendendo il terzo posto in classifica. L’Ajax, dal canto suo, può vincere il secondo triplete della sua storia. Non arrivava in semifinale di Champions League dal 1997 (un anno dopo averla vinta per l’ultima volta). In campionato è primo a pari merito con il PSV Eindhoven, con cui si contenderà il titolo nelle ultime due giornate. Il prossimo 5 maggio, infine, giocherà la finale di Coppa d’Olanda contro il Willem II, l’ottava squadra del campionato.

Oltre al talento e alla spettacolarità del gioco delle due squadre, a impreziosire la semifinale di stasera c’è il fatto che almeno quattro possibili titolari del Tottenham sono cresciuti o hanno giocato recentemente per l’Ajax. Si tratta dei difensori della nazionale belga Toby Alderweireld e Jan Vertonghen, del colombiano Davinson Sanchez e del trequartista danese Christian Eriksen. La loro presenza potrà rappresentare un ostacolo in più per l’Ajax.

Christian Eriksen (Getty Images)

Il percorso del Tottenham in Champions League è iniziato nel girone concluso in rimonta al secondo posto dietro il Barcellona e davanti all’Inter. Agli ottavi di finale ha eliminato senza alcuna difficoltà un Borussia Dortmund in piena crisi di risultati, mentre ai quarti ha avuto la prova più difficile: era stato infatti sempre sconfitto nei tre precedenti incontri disputati contro il Manchester City, e in Premier League aveva – e ha tuttora – una ventina di punti in meno. Nonostante questo ha vinto l’andata 1-0 giocando una partita di sostanza contro un City meno brillante del solito. Una settimana dopo ha eliminato i campioni in carica d’Inghilterra realizzando tre gol in trasferta in una partita folle in cui sono state segnate quattro reti soltanto nei primi venti minuti di gioco.

Il Tottenham è riuscito ad arrivare in semifinale giocando i quarti senza il suo centravanti titolare, e capitano, Harry Kane. L’assenza di Kane, che sarà fuori fino a fine stagione, si è aggiunta a quelle di Harry Winks — uno dei centrocampisti preferiti dall’allenatore Mauricio Pochettino — del mediano Eric Dier, del terzino Serge Aurier e dell’esterno Erik Lamela. Stasera, inoltre, Pochettino dovrà fare a meno di un altro attaccante fondamentale, il coreano Heung-min Son, autore di tre gol al City e probabilmente destinato a diventare il più forte calciatore asiatico di sempre. Anche a causa delle assenze, sabato scorso il Tottenham ha perso 1-0 contro il West Ham la prima partita nel suo nuovo stadio.

Toby Alderweireld (Getty Images)

L’Ajax si trova di fronte a una grande opportunità: giocare l’andata in trasferta contro una squadra inevitabilmente indebolita da così tante assenze. Avrà poi il vantaggio di presentarsi con la rosa quasi al completo, a cui la federazione olandese ha per giunta concesso di giocare in anticipo (martedì scorso) l’ultima giornata di campionato per poter riposare di più. Nella conferenza stampa di ieri, l’allenatore del Tottenham lo ha definito un grosso vantaggio per l’Ajax; Erik ten Hag, l’allenatore degli olandesi, ha risposto dicendo di considerare un vantaggio anche il fatto di giocare in un campionato, quello inglese, che distribuisce alle proprie squadre introiti almeno dieci volte superiori a quelli del campionato olandese.

In questo senso, la stagione che sta disputando l’Ajax guadagna significato se si va a guardare il costo della sua rosa attuale rispetto alle rivali. La rosa del Barcellona è costata circa 573 milioni di euro, quella del Liverpool 594 milioni, quella del Tottenham circa 313 milioni. Real Madrid e Juventus, le due squadre eliminate nei turni precedenti, hanno speso rispettivamente 475 e 424 milioni per costruire le loro squadre. L’Ajax, invece, ha composto una squadra da semifinale di Champions League con “soli” 95 milioni di euro, affidandosi soprattutto a giocatori cresciuti nel suo settore giovanile e ad altri ingaggiati a parametro zero. L’acquisto più costoso è stato quello del difensore Daley Blind, preso dal Manchester United per 16 milioni di euro.

Jan Vertonghen (Getty Images)

A Londra l’Ajax cercherà come al solito di imporre il proprio gioco esercitando una continua pressione sugli avversari, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Cercherà di avere il predominio sul possesso palla sfruttando soprattutto la “colonna” centrale composta dagli olandesi Matthijs de Ligt, Frenkie de Jong e Donny van de Beek. Gli inglesi, oltre all’attacco rimaneggiato, non hanno una difesa impeccabile e potrebbero decidere di essere più prudenti centrocampo con due giocatori più difensivi in mediana. Per l’attacco, Pochettino avrà due scelte: quella “pesante” con Fernando Llorente, centravanti spagnolo di stazza, o quella “leggera” con il brasiliano Lucas Moura, tecnico e molto più rapido.

Le probabili formazioni di Tottenham-Ajax

Tottenham (4-2-3-1) Lloris; Trippier, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Dier, Wanyama; Lucas, Eriksen, Alli; Llorente
Ajax (4-3-3) Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone, De Jong, Van de Beek; Ziyech, Tadic, Neres

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