Pedro Sánchez (AP Photo/Bernat Armangue)
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  • domenica 28 aprile 2019

In Spagna hanno vinto i Socialisti di Sánchez

Hanno ottenuto quasi il 30 per cento dei voti, staccando i loro rivali: ora però c'è da trovare una maggioranza di governo

Pedro Sánchez (AP Photo/Bernat Armangue)

In Spagna è praticamente concluso lo spoglio delle elezioni anticipate che eleggono un nuovo Parlamento nazionale: ha vinto il partito del primo ministro uscente, il Socialista Pedro Sánchez, che ha ottenuto il 28,7 per cento dei voti e 123 seggi. Unidos Podemos, l’altro partito di sinistra, ha preso il 14,3 per cento e 42 seggi: per avere la maggioranza, fissata a 176 seggi, probabilmente Sánchez dovrà trovare un accordo anche con i partiti nazionalisti PNV (basco) e/o ERC (indipendentisti catalani). L’affluenza è stata superiore al 75 per cento, 9 punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni.

A destra il Partito Popolare (PP) otterrebbe 66 seggi, Ciudadanos 57, Vox, il partito di estrema destra anti-immigrati e anti-femminista, 24. Il risultato di Vox in un certo senso è storico, perché è la prima volta dalla fine del franchismo che un partito di estrema destra entra nel Parlamento spagnolo: sembra comunque essere sotto le aspettative pre-elettorali, che si aggiravano attorno alla trentina di seggi.

Secondo alcuni commentatori, il PSOE potrebbe provare a trovare un accordo con Ciudadanos, partito la cui collocazione politica è da anni oggetto di discussione, anche se di recente si è spostato sempre più a destra. L’ostacolo sembra essere il fatto che prima delle elezioni il leader di Ciudadanos, Albert Rivera, aveva escluso qualsiasi possibilità di un’alleanza post-elettorale con i Socialisti di Sánchez.

La situazione di ERC è particolare: il partito della sinistra indipendentista catalana sembra essere diventato la prima forza politica in Catalogna – superando l’altro partito indipendentista, Junts per Catanuya, e il partito di sinistra non indipendentista, il PSC, la sezione locale del Partito Socialista – anche se il suo leader, Oriol Junqueras, è incarcerato e sotto processo a Madrid per ribellione e sedizione, e rischia molti anni di carcere.

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