“Game of Thrones”: 10 cose sul secondo episodio dell’ottava stagione

Momenti notevoli, video, gif, approfondimenti, teorie strampalate, dietro le quinte e spiegazioni

Il secondo episodio dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones è andato in onda lunedì ed è disponibile in streaming, in inglese ma con sottotitoli in italiano. Si intitola “A Knight of the Seven Kingdoms”, è stato diretto da David Nutter, già regista del precedente episodio, e scritto da Bryan Cogman, sceneggiatore di una decina di precedenti episodi di Game of Thrones. Qui avanti ne parliamo nel dettaglio, tra momenti notevoli, spiegazioni, video, gif, immagini e teorie (alcune un po’ strampalate, ma non si può mai dire).

Queste righe introduttive servono perlopiù per avvisare chi non ha ancora visto l’ultimo episodio che stanno per arrivare SPOILER come se piovesse (qui le cose da sapere sul primo episodio dell’ultima stagione).

Tutti a Grande Inverno

“A Knight of the Seven Kingdoms” ha due particolarità: è tutto ambientato a Grande Inverno e, in quasi un’ora, non muore nessuno, nemmeno un personaggio minore. Il primo episodio aveva messo le carte in tavola, questo serve invece ad approfondire alcuni rapporti e a far capire che la guerra è vicina, proprio oltre la collina.

L’episodio inizia con un sommario processo da cui Jaime Lannister esce scagionato: grazie a Brienne e grazie al fatto che Bran (che ora non è più Bran) decide di non raccontare a tutti cosa gli fece Jaime nel primissimo episodio della serie («quante cose si fanno per amore»). Le cose sembrano mettersi male per Tyrion (che si prende del traditore, o dello sciocco) e che però, grazie all’intercessione di Jorah Mormont, conserva il suo importante incarico di fidato consigliere di Daenerys. Nelle scene successive fanno in tempo ad arrivare a Grande Inverno anche quasi tutti i vivi che ancora dovevano arrivarci: Theon Greyjoy, che aveva scelto di non seguire la sorella Yara, e poi Edd, Tormund e Beric Dondarrion, che a Ultimo Focolare avevano visto quel macabro messaggio del Re della Notte.

Cose notevoli che succedono nelle ore prima della battaglia:
– Gendry forgia per Arya l’arma che lei gli aveva chiesto e poi i due fanno sesso
– Jaime dice di credere che Cersei sia in effetti incinta
– Jaime nomina Brienne cavaliere
– Tormund continua a provarci con Brienne
– Jorah Mormont riceve una spada da Sam: si chiama Veleno del Cuore
– Jorah Mormont scambia qualche battuta con la cugina Lyanna
– Sansa e Daenerys provano a chiarirsi, ma non finisce benissimo
– Ser Davos e Gilly vedono una ragazzina che ricorda loro Shireen Baratheon
– Si rivede Spettro, il metalupo di Jon Snow
– Non si vedono i draghi, e chissà cosa stanno mangiando
– Tormund racconta il perché del suo soprannome
– Il Mastino fa notare a Arya che è diventata più laconica
– Il Mastino fa il bullo con Beric
– Podrick canta
– Un ex vicedirettore della CIA si mette in coda per il cibo
– Tyrion si fa raccontare un po’ di cose (ma non sappiamo quali) da Bran
– Tyrion che dopo aver parlato con Bran sembra più ottimista: che gli avrà detto?
– Bran racconta, finalmente, qualcosina di quel che sa sul Re della Notte
– Jon Snow dice a Daenerys che non si chiama né Jon né Snow, ma Aegon Targaryen

Nel commentare molte delle cose che succedono in questo episodio, diversi critici hanno parlato di “fan service”. Sono le parole che si usano per descrivere quella situazione in cui una serie tv sembra voler far succedere cose per far piacere ai fan (pensate ad Arya e Gendry o a Jaime e Brienne). Forse è così o forse è tutto ragionevole e comprensibile, se pensate che a fare quelle cose sono personaggi ragionevolmente convinti di essere prossimi alla morte.

Arya e Gendry

Cosa avreste fatto, se foste stati a Grande Inverno la notte dell’arrivo di un’orda di Estranei? Arya sceglie di non stare a bere e prendere freddo con due burberi barbuti e preferisce andare da Gendry. Maisie Williams, l’attrice che la interpreta, ha detto che all’inizio pensava che la scena di sesso tra lei e Gendry fosse uno scherzo, ma che poi ha apprezzato. Nei meandri di internet intanto si sta discutendo della cosa, visto che all’inizio della serie Williams era una ragazzina, ma ora ha 22 anni. Non è ben chiaro quanti anni abbia invece Arya: dovrebbe averne anche lei circa venti. La svolta romantica tra lei e Gendry era comunque stata suggerita in precedenza, sia nei libri che nella serie.

Come fa notare Kim Refno su Insider, l’eventuale relazione tra Arya e Gendry fu in qualche modo prevista anche da Robert Baratheon, che nella prima stagione disse a Ned Stark che i rispettivi figli avrebbero dovuto sposarsi, per celebrare l’unione tra le due Case. Robert si riferiva a Joeffry e Sansa, ma in effetti anche Gendry è un figlio di Robert, seppur illegittimo, e Arya è ovviamente figlia di Ned. Joanna Robinson di Vanity Fair fa invece presente che sia strano scandalizzarsi per una scena di sesso in Game of Thrones, e che alla fine per Arya è una cosa molto più normale che uccidere tutti i membri maschi di Casa Frey.

Brienne cavaliere

A ben vedere Brienne di Tarth non è la prima donna cavaliere di Westeros: lo sono state in passato altre donne leggendarie, come Nymeria (da cui prende il nome il metalupo di Arya) e Visenya Targaryen. Un’altra curiosità: la nomina a cavaliere di Brienne dà il titolo all’episodio ed è anche un riferimento a un libro di racconti scritto da George R.R. Martin, ambientato a Westeros un centinaio di anni prima degli eventi narrati nella serie. I libri parlano di un certo Ser Duncan, che Martin ha confermato essere un antenato di Brienne. Comunque, a prescindere da tutto, Brienne sembra proprio contenta.

E anche Tormund:

La battaglia che sta per arrivare

Nella situation room di Grande Inverno si vede su un tavolo un modellino attorno al quale i più alti in grado tra i vivi discutono di come prepararsi ad affrontare gli Estranei. C’è chi ha fatto lo screenshoot e analizzato i segnaposto sul tavolo. A sinistra, tra le truppe comandate da Brienne, ci saranno gli Stark e gli Arryn. In mezzo i Dothraki e probabilmente gli Immacolati. A destra altri soldati sotto il vessillo degli Stark. Dentro le mura dovrebbero restare i Mormont, guidati da Lyanna. Sappiamo anche che i Greyjoy (guidati da Theon, che non ha grandi successi alle spalle) dovrebbero proteggere Bran nel Parco degli Dei (dove c’è l’albero con le foglie rosse). A proposito di piccoli dettagli: nei titoli di testa si vede anche che, rispetto al primo episodio, attorno a Grande Inverno è stato costruito un fossato.

La canzone

Attorno al caminetto in cui si sono riuniti Tyrion, Jaime, Podrick, Brienne, Tormund e Ser Davos, a un certo punto Podrick si mette a cantare, su invito di Tyrion. La canzone si intitola “Jenny’s Song” e le sue prime righe si possono leggere in Tempesta di spade, il terzo capitolo della serie di libri da cui è tratta la serie tv. La canzone parla di una vecchia storia di Westeros e ha per protagonista la moglie di Duncan Targaryen, che pur di sposare lei, che aveva umili origini, rinunciò al trono. Nei libri viene spiegato che è anche a causa di quella scelta che il Re Folle, anni dopo, arrivò al trono.

Poi, nei titoli di coda, la canzone è cantata e suonata da Florence + the Machine. Florence Welch, la cantante del gruppo, ha detto al New York Times che qualche serie fa gli autori le chiesero di cantare la canzone “The Rains of Castamere”, ma che allora si rifiutò.

Spettro!

Non gli viene dato grande spazio, ma quando Edd, Sam e Jon (continuiamo a chiamarlo così, per comodità) parlano di quante ne hanno passate, si vede anche Spettro, il metalupo di Jon Snow. Probabilmente avrà un ruolo in seguito. E intanto ricordiamoci anche che da qualche parte nei boschi del nord dovrebbe esserci Nymeria, il metalupo di Arya (che Arya aveva incontrato nella settima stagione, mentre stava tornando a Grande Inverno).

Daenerys ha un po’ di problemi

“A Knight of the Seven Kingdoms” è pieno di battute e frasi a effetto di Tyrion («migliorarsi a volte è pericoloso») e di dialoghi, confessioni, incontri e abbracci. Tutte cose che aggiungono tanto al livello emotivo ma apparentemente poco al livello di storia. L’episodio è però pieno di piccoli e grandi eventi che minano la leadership di Daenerys: nel processo a Jaime è chiaramente in minoranza; nell’incontro in cui si stabilisce il piano d’azione, a decidere tutto sembra essere Jon; Verme Grigio pianifica – se tutto dovesse andare per il meglio – un viaggio d’amore con Missandei, proponendole addirittura di portare con sé gli Immacolati (e quindi lasciando sola Daenerys); Theon è chiaramente fedele a Sansa, e quasi nemmeno si accorge di Daenerys, alla quale aveva giurato fedeltà. Poi, certo, c’è quell’altro dettaglio che riguarda il fatto che il suo nipote e amante le dica di essere l’erede al trono.

Bran e il Re della Notte

Sono ormai diversi episodi che Bran dimostra di sapere e ricordare molto, ma di voler condividere ben poco. Non sappiamo cosa dice a Tyrion nel loro incontro, ma almeno gli vediamo spiegare qualcosina sul Re della Notte. Dice che l’intento del comandante degli Estranei è arrivare a lui perché lui, in quanto Corvo con tre occhi, è la memoria del mondo.

Teoria interessante che gira su internet: e se Bran si sbagliasse, o se avesse addirittura mentito? C’è chi sostiene che il Re della Notte stia facendo quello che nel film Slevin viene definita Mossa Kansas City, un’azione distraente in cui qualcuno si prepara a qualcosa ma scopre poi che quel qualcosa era un mezzo inganno. Secondo questa teoria – che si basa tra le altre cose su un sogno di Daenerys e su una visione di Bran – il Re della Notte starebbe marciando, o magari volando su un drago, verso Approdo del Re. L’attesa battaglia del prossimo episodio sarebbe quindi solo una sorta di diversivo. Non si sa però che cosa potrebbe voler andare a fare il Re della Notte ad Approdo del Re.

Altri 27 minuti di Game of Thrones

Come già dopo il primo episodio, HBO ha diffuso due video di interviste, curiosità e dietro le quinte sull’episodio. Sono utili per capire come vengono girate certe scene, e anche per sdrammatizzare un po’.

Il terzo episodio

Finora non si è combattuto, nel terzo episodio ci sarà quasi di certo quella che viene descritta come la più grande battaglia della storia della serialità televisiva. L’episodio è stato diretto da Miguel Sapochnik, regista ad esempio della “Battaglia dei Bastardi” e durerà quasi 90 minuti. Ma non vi diciamo altro, che magari non volete vederne nemmeno il trailer. Se invece vi fa piacere, dopo il trailer trovate qualche ipotesi su quello che potrebbe succedere nel terzo episodio. Ma sono solo ipotesi.

Tutto lascia pensare che dopo due episodi relativamente tranquilli, nel terzo ci saranno una o più morti notevoli, di personaggi importanti. L’Hollywood Reporter ha scelto 13 personaggi che potrebbe morire: in testa ci sono Missandei e Verme Grigio, perché giurarsi amore e pace su una spiaggia soleggiata è pericoloso, in Game of Thrones.

Ultima teoria strampalata: c’è chi sostiene che, chissà come, gli Estranei possano far risorgere a distanza i morti che si trovano nelle cripte di Grande Inverno, dove molti Stark del passato sono sepolti. Poi chissà cosa potrebbero fare questi morti risorti, trovandosi tutte quelle persone nelle cripte.

[Spoilers] Jon’s dream in ‘A Game of Thrones’ confirms a popular theory for what will happen in Winterfell next week. from gameofthrones