Daenerys Targaryen e Jon Snow in una scena del primo episodio dell'ottava stagione di Game of Thrones (HBO)

“Game of Thrones”, 9 cose sul primo episodio dell’ottava stagione

Curiosità, teorie, immagini, domande e alcune risposte sul primo episodio (8x01) dell'ottava e ultima stagione

Daenerys Targaryen e Jon Snow in una scena del primo episodio dell'ottava stagione di Game of Thrones (HBO)

Game of Thrones è finalmente ricominciata dopo quasi due anni e c’è un nuovo episodio di cui parlare, dopo averlo visto. È il primo dei sei dell’ottava e ultima stagione della serie: si intitola “Winterfell” (il nome originale di Grande Inverno), è diretto da Davi Nutter e scritto da Dave Hill. Per ora è disponibile solo in inglese con sottotitoli in italiano e tra una settimana arriverà anche doppiato in italiano. I più appassionati e trepidanti però già l’hanno visto, e noi siamo tra loro. Qui avanti ne parliamo e tra poche righe INIZIANO GLI SPOILER. Chi ancora deve vederlo si salvi l’articolo per quando servirà, con tutti gli altri ci vediamo dopo la gif.

Eccoci

Abbiamo dunque visto “Winterfell”, il primo degli ultimi sei episodi di Game of Thrones. Come anticipato in questi mesi, l’episodio è servito a preparare il banco per tutto quello che dovrà accadere nell’ultima stagione, ma sono anche già successe alcune cose notevoli. Prima di arrivare a teorie, citazioni, riferimenti, domande (alcune senza risposta) e curiosità, ripassiamo quel che è successo.

“Winterfell” è ambientato soprattutto in due luoghi: Approdo del Re e Grande Inverno. Partiamo dalla capitale dei sette regni: Euron Greyjoy fa ritorno da Cersei insieme a un nuovo personaggio, il capitano Strickland, capo della Compagnia Dorata, un esercito di mercenari di Essos. Sono solo 20mila, meno del previsto, e non hanno con loro gli attesi elefanti, ma Cersei è comunque soddisfatta e, visto che tanto Jaime non c’è più, va a letto con Euron. Mentre Euron è distratto, Theon libera senza troppe difficoltà sua sorella Yara. Lei decide di tornare a casa per riprendersi le Isole di Ferro, lui sceglie di andare a Grande Inverno. Sempre ad Approdo del Re, Qyburn va da Bronn e per conto di Cersei lo assolda per uccidere Tyrion e Jaime. Ma ricordatevi che Tyrion aveva detto a Bronn che, siccome ci teneva a non morire, avrebbe pagato il doppio di qualsiasi cifra avessero mai offerto a Bronn per ucciderlo.

Lassù al nord succedono molte più cose: Daenerys Targaryen, gli Immacolati, i Dothraki e due draghi arrivano a Grande Inverno insieme a Jon Snow. Daenerys è accolta con comprensibile diffidenza. Ci sono poi diversi personaggi che si rivedono dopo molto tempo, compresi Jon e Arya. Quando lui le chiede se abbia mai usato Ago, la spada che lui le regalò lei risponde, minimizzando notevolmente: «Una o due volte». Arya rivede anche Gendry e il Mastino, Sandor Clegane. Ma le cose più notevoli succedono a Jon Snow: fa il suo primo volo su un drago e, poco dopo, scopre di chi è figlio (ma noi, Sam e Bran lo sapevamo già). Sam gli dice: «Tua madre era Lyanna Stark. E tuo padre, il tuo vero padre, era Rhaegar Targaryen. Non sei mai stato un bastardo. Tu sei Aegon Targaryen, l’erede al Trono di Spade».

Ancora più a nord, a Ultimo Focolare, Tormund, Edd e Beric Dondarrion trovano un inquietante messaggio del Re della Notte. L’episodio finisce poi con Jaime che arriva a Grande Inverno e vede Bran (che però non è più Bran bensì il Corvo dai Tre Occhi). L’ultima volta che si erano visti, nella prima stagione, lui era molto più biondo e stronzo e aveva buttato Bran giù da una torre. Bran che passa gran parte dell’episodio nel cortile di Grande Inverno a guardare torvo chiunque gli passi a tiro.

Insomma, a parte il povero e giovane Ned Umber (che Jon Snow aveva graziato all’inizio della settima stagione) e qualche marinaio muto di Euron, non muore nessuno. Ma visto tutto quello che succede c’è comunque molto di cui parlare.

I nuovi titoli di testa

Nelle precedenti stagioni, i titoli di testa di Game of Thrones erano sempre stati uguali, cambiavano solo i luoghi mostrati. Ora sono invece cambiati molto. Prima di tutto perché è crollata la Barriera, ma anche perché sono proprio diversi. I titoli di testa sembrano mostrare il percorso fatto dagli Estranei (Last Hearth è Ultimo Focolare), che sono sempre più vicini a Grande Inverno. I titoli di testa si avventurano poi all’interno di Grande Inverno e da lì arrivano a Approdo del Re e all’ambito trono di spade. L’astrolabio parla tra l’altro di eventi piuttosto noti: come le Nozze rosse e la nascita di Daenerys.

Il primissimo episodio

Game of Thrones ha abituato gli spettatori a costanti rimandi al passato. Nel caso di “Winterfell” la maggior parte delle citazioni riguarda il primo episodio della prima stagione, che andò in onda nel 2011. Sono ovviamente cambiati i visitatori (al tempo erano re Robert Baratheon e sua moglie Cersei), ma molte scene sono davvero simili, e persino la colonna sonora di Ramin Djawadi ricorda quella usata nel primo episodio. Molte delle cose che si dicono Sansa e Daenerys (la padrona di casa e l’ospite non molto gradita) ricordano quelle che Catelyn e suo marito Ned dicevano nel primo episodio a Cersei. E, ora come allora, Arya non si fa mai trovare.

[SPOILERS] Where’s Arya? from gameofthrones

Ma non finisce qui: ci sono (come già abbiamo visto) richiami a quanto successo tra Jaime e Bran, discorsi nella cripta, personaggi in un bordello che vengono interrotti per fare altro, Arya e Gendry che flirtano (e nel primo episodio Robert diceva a Ned che i loro figli si sarebbero dovuti sposare, e Gendry è figlio di Robert). Infine, nel primo episodio il Re della Notte uccideva una bambina e qui un bambino, ma il simbolo circolare che lascia accanto al corpo è simile. I riferimenti sono davvero tanti, molti più di quelli che abbiamo elencato qui, in una quantità tale da escludere la casualità.

[SPOILERS] It’s like poetry, it rhymes from gameofthrones

[SPOILERS] Jaime in 1×01 vs Jaime in 8×01 from gameofthrones

«I cavalli non mi piaceranno più come prima»

Jon Snow ha cavalcato un drago. Evidentemente per farlo bastano l’istinto, un po’ di coraggio e, molto probabilmente, del sangue Targaryen nelle vene. La scena è servita per mostrare la sintonia tra Jon e Daenerys (che finiscono in un posto in cui finirono anche Jon e Ygritte e tra l’altro si dicono cose simili) ma ha molti più significati. Jon ha infatti cavalcato Rhaegal, il drago che prende il nome da quello che abbiamo da tempo scoperto essere suo padre. Daenerys ha invece cavalcato Drogon e il terzo drago, Viserion, è per ora nelle mani del Re della Notte. Gli appassionati dei libri da cui è tratta Game of Thrones aspettavano il momento da anni, ma nei libri viene anche lasciato intendere che un terzo personaggio salirà su uno dei draghi. Insomma: ora che Jon Snow ha scoperto di essere un Targaryen e di saper cavalcare un drago, resta ancora da capire se un terzo personaggio (secondo certe versioni Tyrion) prenderà possesso di Viserion, e se sì come ci riuscirà. Per chi volesse approfondire, Joanna Robinson ne ha parlato dettagliatamente su Vanity Fair e Jennifer Vineyard se ne è occupata per il New York Times.

Le spade di Arya

L’atteso incontro tra Jon Snow e Arya è uno dei momenti più emotivamente intensi dell’episodio, e i due si mostrano anche le rispettive spade. Quella di Arya, come detto, è un regalo di Jon; quella di Jon è in acciaio di Valyria e gliel’ha donata Jeor Mormont. Raramente in Game of Thrones qualcosa succede per caso: teniamo quindi bene a mente che Arya ora sa che spada ha Jon, perché è un’informazione che potrebbe tornare utile in futuro. A proposito di oggetti contundenti, che cos’è che Arya chiede a Gendry di forgiare con il vetro di drago, il materiale (insieme all’acciaio di Valyria) che può uccidere gli Estranei? Non ne siamo sicuri, ma anche qui ci è di aiuto Joanna Robinson di Vanity Fair. Arya già ha un pugnale di acciaio di Valyria, eppure mostra a Gendry il disegno per una nuova arma, una sorta di lancia a due teste. Probabilmente è uno strumento che ha imparato a usare quando era a Essos, con il quale potrebbe fare notevoli coreografie. Forse è anche l’arma che la si vedeva usare nel trailer dell’ottava stagione.

Vino!

Come suo fratello Tyrion e il suo defunto (e da lei fatto uccidere) marito Robert, Cersei ama molto il vino. Nella settima stagione aveva rifiutato di berlo, lasciando intendere (tra gli altri a suo fratello Tyrion) di essere incinta. Invece dopo aver fatto sesso con Euron si versa del vino senza problemi. È poco per trarre conclusioni, ma è comunque qualcosa. Anche perché quando Euron fa un riferimento alla possibilità di concepire un figlio con lei, lei reagisce in modo strano.

Il messaggio del Re della Notte

Alla fine dell’episodio – dopo aver avuto conferma che Edd, Beric e Tormund sono ancora vivi – vediamo che il povero Ned Umber è stato ucciso. È un messaggio del Re della Notte (che nel primo episodio non si vede mai) ed è il momento di chiedersi almeno due cose: Cosa vuole il Re della Notte? Che tipo di messaggio è? Alla prima domanda non c’è risposta: non si sa cosa voglia ma sembra avere un piano un po’ più complicato di “uccidere ogni essere umano”. Non c’è una risposta nemmeno alla seconda domanda, ma ci si può ragionare un po’ di più, perché in effetti è dall’inizio della serie che gli Estranei sono associati (e si associano loro stessi) a simboli a spirale. Come diceva il compianto Mance Rayder, re del Popolo libero, c’è qualcosa di artistico nei macabri messaggi che lasciano. Simboli in qualche modo simili furono trovati anche da Jon e Daenerys nelle caverne di Roccia del Drago, in quei dipinti rupestri fatti dai Figli della Foresta.

Ovviamente ci sono teorie a riguardo, ma per ora nessuna è davvero convincente: qualcuno dice che la spirale sia una sorta di simbolo usato dagli Estranei per segnare il territorio, per far capire quanto a sud sono arrivati; qualcun altro dice che è il loro modo per ricordare ai vivi che loro stessi si ricordano come furono creati. Potrebbe essere un importante pezzo di puzzle, la chiave di volta di tutto quanto o magari qualcosa che nella serie non avrà risposta e che sarà invece spiegato nei libri di George R.R. Martin. Nel frattempo è un’altra cosa a cui tocca fare attenzione.

 

Dietro le quinte

Se siete qui è perché ve la cavate con l’inglese. Se siete qui è perché siete piuttosto appassionati di Game of Thrones. Sono due motivi per i quali potrebbero interessarvi questi due video ufficiali: nel primo i creatori della serie parlano dell’episodio; nel secondo, lungo 17 minuti, parlano anche gli attori e si vedono molti dietro le quinte dell’episodio.

Il trailer del prossimo episodio

Ci sono due tipi di persone: quelle che riusciranno a resistere, per gustarsi da zero il prossimo episodio e quelli che invece vorranno vedere già qualcosina su quel che deve succedere. Per quelli del secondo tipo, ecco qui:

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