• Italia
  • domenica 14 aprile 2019

I dentisti abusivi in Italia

Se ne riparla ciclicamente, nonostante nuove leggi e sanzioni: alcuni si rivolgono a loro consapevolmente, per risparmiare, altri non se ne rendono conto

(GIUSEPPE GIGLIA/ANSA/DEB)

Sulle pagine di cronaca dei giornali tornano ciclicamente notizie su casi di persone che esercitano abusivamente la professione di dentista. In alcuni casi sono persone che non hanno nessuna competenza nel campo dell’odontoiatria, mentre in altri sono odontotecnici che fingono con i pazienti di essere abilitati alla pratica medica. Soltanto l’odontoiatra, infatti, può mettere le mani in bocca al paziente, diciamo; gli odontotecnici invece si limitano a costruire le protesi dentarie: sono tecnici, non medici.

Uno dei casi più recenti è stato scoperto a marzo a Napoli, dove un odontotecnico di 55 anni aveva uno studio in cui svolgeva la professione di dentista senza averne nessuna qualifica. La Guardia di Finanza ha accertato che l’uomo effettuava prestazioni che andavano da poche decine di euro per le visite più semplici a circa 2mila euro per le più complesse.

Odontotecnici e prestanome
Secondo Sandra Frojo, rappresentante degli odontoiatri dell’Ordine dei medici di Napoli, solo in Campania ci sarebbero 1.500 dentisti abusivi, ma è un fenomeno che riguarda tutta Italia. L’ultima indagine sui dentisti falsi risale al 2013 ed è stata condotta dall’istituto di ricerca EURES su mandato degli iscritti all’albo degli odontoiatri (CAO): secondo il rapporto, al momento della pubblicazione c’erano in Italia tra i 10mila e i 15mila dentisti falsi.

I casi in cui si può parlare di abusivismo sono diversi: si va dai professionisti che non hanno rinnovato l’iscrizione all’albo, a quelli che ne sono stati espulsi ma che continuano a esercitare la professione illegalmente. Nella maggior parte dei casi, però, sono persone che non hanno una laurea in odontoiatria, ma un diploma tecnico come quello da odontotecnico. Questi falsi dentisti operano spesso grazie all’aiuto di prestanome, veri dentisti che «dispongono di elevati capitali e acquistano studi ed attrezzature molto costose affidati “formalmente” a giovani laureati in odontoiatria».

Il rapporto del CAO sostiene che l’esercizio abusivo della professione dentistica riguardi soprattutto il Nord Italia, dove è presente il 48 per cento di tutti i dentisti abusivi italiani, seguito dal Sud con il 30 per cento e dal Centro con il 22 per cento, un dato in linea con quello dell’esercizio abusivo delle altre professioni in Italia.

Un modo per risparmiare
Il rischio che comporta andare da un dentista abusivo è, ovviamente, soprattutto ricevere delicati trattamenti medici da una persona che non ha nessuna competenza o autorizzazione per farlo. In alcuni casi le persone che si rivolgono a un dentista falso non sono consapevoli di essere nelle mani di qualcuno che non potrebbe svolgere quella professione; in altri casi invece lo si sa perfettamente, e si è spinti dall’idea di pagare relativamente poco per una prestazione medica che legalmente potrebbe costare molto di più. «Alcuni pazienti», ha detto Frojo al Mattino, «non sono consapevoli dell’imbroglio, altri sono invece attratti da un odontoiatra per risparmiare, senza valutare che quest’ultimo spesso non ottempera alle normative di sicurezza e opera in precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali, esponendo il paziente a rischi reali e gravi di complicanze infettive, e comunque assicurando prestazioni scadenti».

Il fatto che questo fenomeno non cessi di esistere è dovuto, secondo i carabinieri dei Nas, proprio alla reticenza dei pazienti nello sporgere denuncia nei confronti degli odontotecnici che si spacciano per dentisti, incentivati anche dal risparmio economico di cui ci si avvantaggia rivolgendosi a un dentista falso. I pazienti «non intendono muovere rilievi all’odontotecnico», si legge in una nota dei Nas del 2017, «sia per motivi economici (le spese sostenute sono inferiori a quelle richieste da un odontoiatra) sia per motivi di disinteresse alla problematica».

Come scoprire un dentista falso
Per non farsi imbrogliare da un dentista falso, una buona prassi è cercare il suo nome nei registri degli albi professionali: basta andare a questo indirizzo e inserire nome e cognome del proprio dentista per sapere se è un vero medico oppure no. Un altro accorgimento è controllare la fattura emessa al termine della visita: se il nome che compare sulla ricevuta non corrisponde a quello della persona che ha effettuato la visita, potrebbe essere un falso dentista che opera grazie a un prestanome.

Negli ultimi anni, inoltre, per contrastare il fenomeno dei dentisti abusivi sono state inasprite le pene per chi svolge abusivamente una professione sanitaria. Una legge approvata nel dicembre del 2017 prevede che chiunque eserciti abusivamente una professione come quella di medico o di odontoiatra è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 10mila a 50mila euro, mentre i prestanome rischiano da uno a cinque anni di reclusione e una multa da 15mila a 75mila euro.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.