La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro la Polonia

La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro la Polonia con l’obiettivo di «proteggere i giudici dal controllo politico». Il provvedimento è stato deciso nell’ambito di una lunga controversia tra Unione Europea e governo polacco, che già nei mesi scorsi aveva prodotto forti contrasti tra le due parti: la Commissione accusa infatti la Polonia di non garantire l’imparzialità e l’indipendenza dei propri giudici, in particolare nelle procedure di nomina dei membri della Corte Suprema.

La Commissione Europea aveva già avviato una procedura di infrazione contro la Polonia il 2 luglio 2018, in risposta all’approvazione della legge che di fatto dava il potere al governo di condizionare la nomina dei giudici della Corte suprema nazionale polacca. Il 24 settembre 2018 la Commissione aveva deferito la Polonia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, e il 17 dicembre la stessa Corte aveva deciso di imporre misure ad interim per fermare l’applicazione della legge contestata. Finora, comunque, il governo polacco non ha fatto passi concreti per cambiare la legge: ora avrà due mesi di tempo per rispondere alle accuse della Commissione.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki (Sean Gallup/Getty Images)