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  • mercoledì 27 marzo 2019

Il guaio in cui si è cacciato Robert Kraft

Il miliardario proprietario dei Patriots, vincitori dell'ultimo Super Bowl, è stato ripreso in un "centro benessere" sorvegliato dalla polizia finendo coinvolto in un grande caso di prostituzione

Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, nel 2018 (Drew Angerer/Getty Images)

Il miliardario statunitense Robert K. Kraft, famoso soprattutto per essere da venticinque anni il proprietario dei New England Patriots, la squadra di football americano più vincente degli anni Duemila, è stato accusato di sollecitazione della prostituzione – di fatto, essere andato con delle prostitute – dal procuratore distrettuale di Palm Beach, in Florida. Kraft è stato ripreso dalle telecamere nascoste piazzate dalla polizia all’interno del centro benessere Orchids of Asia Day, dove tra il 19 e il 20 gennaio – poco prima di recarsi a Kansas City per assistere alla vittoria dei Patriots contro gli Chiefs nella finale di lega – ebbe rapporti sessuali pagati con due dipendenti del centro.

Kraft è stato così coinvolto – insieme ad altre ventiquattro persone – in una più ampia inchiesta sulla prostituzione e sul traffico di esseri umani in Florida, che negli ultimi mesi ha portato alla chiusura di una decina di falsi centri benessere e altrettanti arresti. Kraft e il suo avvocato si sono dichiarati inizialmente non colpevoli del reato di sollecitazione della prostituzione, ma la scorsa settimana il proprietario dei Patriots ha rilasciato un comunicato in cui si è detto “profondamente dispiaciuto” e “consapevole di aver deluso familiari, amici e dipendenti”.

Il procuratore distrettuale di Palm Beach, nel frattempo, ha offerto il patteggiamento a tutte le persone coinvolte nell’inchiesta. Se Kraft accetterà dovrà prestare cento ore di servizi sociali, frequentare un corso informativo sui reati legati alla prostituzione e pagare circa 10.000 dollari di multa. Diversamente potrebbe ricevere una condanna fino a un anno di carcere, che però nel suo caso verrebbe evitata in quanto incensurato.

Alcune persone davanti all’ingresso del centro benessere in cui è stato ripreso Robert Kraft (Joe Raedle/Getty Images)

Kraft ha 77 anni ed è originario del Massachusetts, stato in cui ha sede la sua holding attiva in diversi settori, dall’immobiliare all’intrattenimento. Tramite il Kraft Group è proprietario dei Patriots, della squadra di calcio dei New England Revolution e del Gillette Stadium di Foxborough, l’impianto dove le due squadre disputano le partite casalinghe. Lo scorso febbraio i suoi Patriots hanno vinto il sesto Super Bowl della loro storia diventando la squadra più vincente di sempre della NFL insieme ai Pittsburgh Steelers. Quella vinta contro i Los Angeles Rams è stata la quarta finale disputata dai Patriots negli ultimi cinque anni e la nona con l’allenatore Bill Belichick e il quarterback Tom Brady, ritenuto il più forte di tutti i tempi. Kraft, Belichick e Brady sono i simboli di quella che negli Stati Uniti è chiamata la “dinastia” del football degli anni Duemila.

Kraft e i suoi legali hanno deciso di non accettare il patteggiamento proposto dal procuratore dichiarandosi innocente e richiedendo un processo con la giuria. Negli ultimi giorni si stanno inoltre impegnando per bloccare la pubblicazione dei video registrati all’interno del centro benessere Orchids of Asia Day. In Florida infatti il materiale raccolto dalla polizia nel corso delle indagini viene spesso reso pubblico, a eccezione dei casi più delicati. I rappresentanti di Kraft sostengono che i video non possano essere pubblicati perché fanno parte di un’inchiesta più ampia ancora in corso e perché non è ancora stata concessa la visione agli imputati.

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