• Mondo
  • martedì 19 marzo 2019

Si è dimesso il presidente del Kazakistan

Era al potere dal 1990, quando il Kazakistan era diventato indipendente dall'Unione Sovietica

Nursultan Nazarbayev, presidente del Kazakistan.(EMMANUEL DUNAND / AFP/LaPresse)

Si è dimesso il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev. Era al governo del paese da quando il Kazakistan era diventato indipendente nel 1990 dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Nazarbayev, che ha 78 anni, ha annunciato la sua decisione di dimettersi durante un video messaggio registrato mandato in onda sulla tv nazionale, senza chiarire i motivi della sua decisione. Nazarbayev era considerato alla stregua di un leader autoritario: nel 2007 aveva ottenuto di potersi candidare un numero illimitato di volte.

Al momento sembra che sarà Kassym-Jomart Tokayev, presidente della Camera alta del Parlamento, ad assumere la guida del paese fino alle prossime elezioni presidenziali, in linea con la costituzione del Kazakistan. Nazarbayev ha detto che continuerà comunque ad essere il presidente del partito Nur Otan, che al momento detiene la maggioranza dei seggi in Parlamento.

Nazarbayev è nato a Chemolgan, una città vicino a Almaty, la più grande del Kazakistan, da una famiglia piuttosto povera. Suo padre era un operaio che lavorava per una ricca famiglia locale, a cui però nel 1930 furono confiscati i terreni agricoli durante le politiche di collettivizzazione dell’Unione Sovietica sotto Josip Stalin. Nazarbayev era un buon studente, e oltre a iniziare a studiare russo fu mandato a frequentare il collegio di Kaskelen.

Nel 1962 si unì al partito comunista e diventò in breve tempo uno dei più importanti esponenti dei Giovani Comunisti, e poi del partito nazionale. Raggiunse il potere nel 1989, quando diventò il primo segretario del partito comunista del Kazakistan, e venne eletto presidente l’anno successivo. Detiene il potere da allora.

In questi trent’anni Nazarbayev ha accentrato il potere nelle sue mani e della sua famiglia, arrivando a controllare quasi ogni media nel paese, indebolendo le opposizioni e attirandosi molte critiche da organizzazioni internazionali e per la difesa dei diritti umani di tutto il mondo. Negli ultimi mesi diversi osservatori avevano speculato sulle sue possibili dimissioni, soprattutto dopo che aveva chiesto formalmente alla Corte Costituzionale di chiarire il processo per le dimissioni presidenziali, cioè di fatto dirgli se poteva o meno dimettersi dal suo incarico.

L’annuncio delle dimissioni è arrivato poche settimane dopo che Nazarbayev aveva deciso di far cadere il governo guidato dal 2016 da Bakhytzhan Sagintayev, perché, nonostante alcune riforme positive, a suo parere non aveva raggiunto risultati soddisfacenti in campo economico: in particolare aveva accusato il governo di non aver saputo stimolare il mercato del lavoro nelle aree rurali.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.