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  • domenica 26 Aprile 2015

In Kazakistan ha vinto Nazarbayev

L'attuale presidente, al potere dal 1991, ha ottenuto il 97,7 per cento dei voti in elezioni non considerate democratiche dall'Occidente

Aggiornamento di lunedì 27 aprile – L’attuale presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, ha “vinto” le elezioni presidenziali che si sono tenute domenica 26 aprile con il 97,7 per cento dei voti, battendo gli altri due candidati Turgun Syzdykov del partito comunista kazako e l’indipendente Abelgazi Kusainov. Le elezioni kazake non erano considerate “democratiche” e già prima del voto si sapeva per certo che Nazarbayev sarebbe stato rieletto. Nazarbayev è al potere dal 1991.

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Oggi in Kazakistan si è votato per le elezioni presidenziali anche se si conosce già il vincitore: Nursultan Nazarbayev, presidente del paese dal 1991, anno nel quale il Kazakistan dichiarò la sua indipendenza dall’Unione Sovietica. Gli altri due candidati, Turgun Syzdykov del partito comunista kazako e l’indipendente Abelgazi Kusainov, sono considerati alleati di Nazarbayev. In Kazakistan la libertà di stampa è fortemente limitata, esiste un vero e proprio culto della personalità per il presidente Nazarbayev e molti gruppi umanitari accusano il governo di reprimere sistematicamente l’opposizione. Alle ultime elezioni, nel 2011, Nazabayev vinse con più del 95 per cento dei voti.

Le elezioni di oggi sono considerate da molti osservatori una mossa per rafforzare il regime e mettere un freno alle speculazioni sulla successione dell’attuale presidente. Nazarbayev ha 74 anni ma non ha ancora chiarito del tutto la questione di chi sarà il suo successore alla guida del paese. Il giornalista del Guardian Shaun Walker ha scritto che molti investitori esteri che operano in Kazakistan sono preoccupati per i problemi che potrebbe avere il paese se si verificasse una crisi di successione. Il Kazakistan ha probabilmente di fronte alcuni anni piuttosto difficili dal punto di vista economico.

Le principali risorse del Kazakistan sono petrolio e gas naturale, due materie prime il cui prezzo negli ultimi mesi è crollato. Secondo diversi funzionari kazaki intervistati da Walker, il peggioramento della situazione economica potrebbe rendere più traballante la leadership di Nazarbayev e complicare il processo di successione. Le elezioni, inizialmente previste per il 2016, sono state quindi anticipate al 2015. In questo modo Nazarbayev dovrebbe poter gestire la situazione economica dei prossimi con più tranquillità senza rischiare di dover affrontare delle nuove e “vere” elezioni.

Del Kazakistan si è parlato a lungo in Italia nel corso dell’estate 2013, quando la polizia aveva arrestato a Roma e poi espulso Alma Shalabayeva, moglie di un ex alleato e ora avversario del presidente Nazarbayev, Mukhtar Ablyazov. Diversi giornali avevano accusato il governo di non aver rispettato le procedure per l’espulsione e un funzionario del ministero degli Interni era stato costretto a dimettersi. Nel dicembre 2013, in seguito alle pressione diplomatiche italiane, Shalabayeva e sua figlia erano state rimpatriate in Italia.