Decine di orsi polari hanno invaso una piccola cittadina russa della regione Artica

Da giorni cercano cibo nella discarica locale e tentano di entrare negli edifici: le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza

Gli orsi polari cercano cibo nella discarica di Novaya Zemlya (foto presa da Instagram)

Circa cinquanta esemplari di orsi polari hanno invaso la città russa di Belushya Guba, nell’arcipelago di Novaya Zemlya (regione Artica), costringendo le autorità locali a dichiarare lo stato di emergenza. Negli ultimi giorni gli orsi sono stati fotografati e filmati dagli abitanti di Belushya Guba, circa 3mila, mentre cercavano cibo tra i rifiuti della discarica e tentavano di entrare negli edifici. «Non c’è mai stata una tale invasione di orsi polari; stanno letteralmente inseguendo le persone», ha detto Zhigansha Musin, il capo dell’amministrazione locale.

Gli orsi polari solitamente vivono sui ghiacci, dove si nutrono di foche. A causa del cambiamento climatico, però, i ghiacci dell’Artico si stanno assottigliando e gli orsi polari hanno cominciato a spostarsi altrove in cerca di cibo.

L’agenzia di notizie russa TASS ha detto che ci sono stati casi di attacchi contro l’uomo e ha aggiunto che gli orsi sono sembrati poco spaventati dai normali sistemi usati per allontanarli da case, scuole e uffici. Hanno cercato di entrare in diversi edifici e nei quartieri residenziali, e in certi casi hanno inseguito gli abitanti, diventando aggressivi. I tentativi di spaventarli con le automobili o con i cani sono tutti falliti.

Le autorità russe hanno inviato una squadra di specialisti per cercare di sedare e costringere gli orsi a lasciare l’isola. Ai residenti è stato vietato di sparare o fare del male agli animali, che sono classificati come specie a rischio, ma le autorità hanno detto che se non si troverà una soluzione potrebbe rendersi necessario l’abbattimento di alcuni esemplari. Secondo l’International Union for Conservation of Nature, sono rimasti solo tra i 22 e i 31 mila esemplari di orso polare in tutto il mondo.

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