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  • Giovedì 24 gennaio 2019

I venezuelani in tutto il Sudamerica stanno festeggiando Juan Guaidó

Dopo che il nuovo leader dell'opposizione si è autoproclamato presidente del Venezuela, accusando Maduro di essere un «usurpatore»

(GUILLERMO ARIAS/AFP/Getty Images)
(GUILLERMO ARIAS/AFP/Getty Images)

Il nuovo leader dell’opposizione venezuelana, il 35enne Juan Guaidó, mercoledì si è autoproclamato presidente del Venezuela, accusando il presidente eletto Nicolàs Maduro di essere un «usurpatore» e di aver violato la costituzione. In seguito al suo annuncio, in diverse città di tutto il mondo sono state organizzate manifestazioni in suo sostegno. Le più affollate si sono svolte negli altri paesi del Sud America, come Argentina, Colombia e Brasile, dove negli ultimi anni si sono rifugiate centinaia di migliaia di profughi venezuelani in fuga dal regime di Maduro e dalla povertà del Venezuela.

Dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di voler riconoscere Guaidó come il legittimo presidente ad interim del paese, anche Canada, Brasile, Paraguay, Colombia, Argentina, Perù, Ecuador, Cile, Guatemala, Costa Rica, Honduras e Kosovo hanno fatto lo stesso. Gli unici paesi che si sono schierati a difesa di Maduro sono stati per ora Messico, Cuba, Bolivia,Russia, Siria e Turchia.

Nessun paese europeo ha ufficialmente riconosciuto Guaidó, ma sono arrivate comunque diverse dichiarazioni di sostegno. Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha detto che «a differenza di Maduro, Guaidó gode di una legittimità democratica», concetto ribadito anche dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, secondo cui «contrariamente a Maduro, l’Assemblea Nazionale e Juan Guaidó hanno ricevuto un mandato democratico dai cittadini venezuelani».