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  • lunedì 21 gennaio 2019

In Venezuela c’è stato un altro tentato golpe?

Alcuni soldati hanno occupato una base militare a Caracas, ma l'esercito li ha subito fermati: non si capisce se sia stata un'azione reale o una montatura del governo

Agenti di polizia intorno alla base di Cotiza, a nord di Caracas (YURI CORTEZ/AFP/Getty Images)

Il governo venezuelano ha detto di aver arrestato 27 soldati della Guardia Nazionale che lunedì mattina avevano rubato delle armi e preso il controllo di una base militare fuori Caracas, in un apparente tentativo di colpo di stato. Le informazioni che arrivano dal Venezuela sono piuttosto confuse e vanno prese con molta cautela, poiché il governo del presidente Nicolás Maduro ha più volte in passato usato la presunta minaccia di colpi di stato come mezzo per rafforzare il suo potere e indebolire la democrazia.

Quello che si sa è che lunedì un gruppo di soldati della Guardia Nazionale è riuscito a prendere il controllo di una base nell’area di Cotiza, a circa un chilometro dal palazzo presidenziale di Miraflores, a Caracas, dopo aver rubato alcune armi in un’altra base poco distante, a Petare. Uno dei presunti golpisti – presentandosi come un sergente della Guardia Nazionale – ha diffuso un video in cui chiedeva l’aiuto della popolazione per iniziare una rivolta contro il governo di Maduro. La base di Cotiza è stata tuttavia circondata dalla polizia e dall’esercito e tutti i soldati golpisti che si trovavano all’interno sono stati arrestati.

Il ministero della Difesa venezuelano ha detto che le armi rubate sono state recuperate e che i soldati arrestati hanno confessato di aver tentato il golpe dopo aver ricevuto la promessa di avere in cambio «ville e castelli». Il governo ha attribuito il tentato golpe a non meglio precisati ambienti di estrema destra – come già fatto altre volte in passato  – e ha detto che è in corso un’indagine per stabilire cosa sia successo. Per ora non ci sono altre informazioni chiare per capire se ci sia stato un vero e credibile tentativo di colpo di stato. Alcuni diplomatici e analisti hanno detto di avere trovato l’azione dei golpisti piuttosto strana e che potrebbe essere stata una specie di montatura del governo venezuelano per giustificare nuove azioni repressive contro gli oppositori, i quali hanno in programma una nuova manifestazione mercoledì.

Secondo Reuters, comunque, il tentato golpe – o presunto tale – sembra avere coinvolto solo soldati di basso rango con limitate capacità di agire e compiere azioni militari su larga scala.

A inizio anno Maduro ha iniziato il suo secondo mandato da presidente, dopo essere stato rieletto la scorsa estate con un voto controverso boicottato dalle opposizioni, la cui validità era stata contestata sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Europea. Il suo governo è da tempo accusato di aver sovvertito la democrazia: tra le altre cose, ha tolto poteri all’Assemblea Nazionale, il Parlamento controllato dalle opposizioni, e ha definito i suoi leader “illegittimi”. Negli ultimi anni il governo ha detto di avere subìto diversi tentati colpi di stato, tutti bloccati dall’esercito venezuelano. Il caso più famoso fu quello che comportò un lancio di granate da un elicottero contro l’edificio della Corte Suprema a Caracas, organo di fatto controllato da Maduro.

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