Un uomo ferito alla gamba durante le proteste al confine tra la Striscia di Gaza e Israele all'ingresso di una clinica di Medici Senza Frontiere a Gaza, il 13 maggio 2018 (Spencer Platt/Getty Images)
  • domenica 23 dicembre 2018

Un regalo di Natale al giorno: –2

Per dimostrarlo davvero, che a Natale «siamo tutti più buoni»

Un uomo ferito alla gamba durante le proteste al confine tra la Striscia di Gaza e Israele all'ingresso di una clinica di Medici Senza Frontiere a Gaza, il 13 maggio 2018 (Spencer Platt/Getty Images)

Ci sono quelli che ogni gennaio aprono un documento Excel, su cui annotano diligentemente quale regalo fare ad ogni amico e parente per il Natale successivo.
A ottobre li comprano.

E poi ci sono quelli che il pomeriggio del 24 dicembre, nel panico delle ultime ore, si trovano in un negozio pieno di gente a comprare i soliti calzini. Puntualmente, negli istanti prima di essere travolti da una famiglia con nonni e carrelli al seguito, si maledicono e si promettono: «L’anno prossimo i regali li compro in anticipo, su internet». Puntualmente, si ritrovano il 24 dicembre dell’anno dopo a essere travolti dalla stessa famiglia, che nel frattempo ha un bambino in più.
Visto che i primi sono supereroi e i supereroi se la cavano benissimo da soli, e visto che quelli della seconda categoria – gli umani, insomma – sono la grande maggioranza, il Post ha pensato a un piano di compromesso per cercare di salvarli.
Un regalo di Natale al giorno: per un mese, fino al 24 dicembre, vi suggeriamo un oggetto che si possa acquistare facilmente online e senza aspettare troppo. Uno solo al giorno, per non impegnarvi troppo: se può funzionare per qualcuno che conoscete, cliccate, comprate, e risolto. Se no, riproviamo il giorno dopo: non chiuderà la pratica-regali, ma speriamo di aiutarvi a smaltirne una parte. E se nel frattempo imbarchiamo qualcuno della mozione Flanagin, anche meglio.

C’è ancora un po’ di tempo per fare qualche regalo di Natale, ma molto poco, quindi una buona soluzione, “buona” in tutti i sensi, potrebbe essere fare una donazione per beneficenza invece che spendere soldi per un regalo da scartare. Poi stampate un biglietto e state certi che la persona destinataria del regalo sarà comunque molto felice.

Di organizzazioni e associazioni che fanno cose utili e belle ce ne sono tantissime, in tutti gli ambiti: la cosa difficile è quale scegliere, magari tenendo conto anche delle preferenze della persona a cui, simbolicamente, si vuole “regalare” la propria donazione. La redazione del Post ha messo insieme una piccola lista di organizzazioni che potreste prendere in considerazione: alcune sono grandi e molto note, altre più piccole. Non sono migliori o più adatte di tante altre, ma possono essere un punto di partenza per chi è a corto di idee.

UNHCR. Cominciamo con una grossa, cioè l’agenzia dell’ONU che si occupa dei rifugiati. Fondata nel 1950 per assistere i cittadini europei che avevano dovuto abbandonare le proprie case durante la Seconda guerra mondiale, all’inizio aveva una missione di soli tre anni e ci lavoravano solo 34 persone: nel tempo ha ricevuto due premi Nobel per la pace, è diventata un’organizzazione di 7.190 persone che in tutto il mondo assiste le persone sfollate all’interno del proprio paese o fuggite all’estero a causa di conflitti e gli apolidi (milioni di persone che non hanno nessuna cittadinanza). In questo periodo l’UNHCR raccoglie singole donazioni per i rifugiati siriani in Libano: 50 euro sono l’equivalente di un pasto caldo, 75 euro di dodici coperte, 100 euro di due stufe e 150 euro un “kit invernale” per una famiglia.

Potete dare qualcosa all’UNHCR anche acquistando il libro per bambini Anche Superman era un rifugiato in cui vari scrittori (tra cui Igiaba Scego e Helena Janeczek) e illustratori raccontano storie di famosi rifugiati della storia (anche inventati) e di veri rifugiati di oggi. Qui invece c’è un elenco di altre organizzazioni che si occupano di aiutare i migranti.

AIRC. L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro propone vari regali natalizi attraverso cui fare una donazione, ma ormai è tardi per riceverli in tempo. Si può però comunque fare una donazione libera: alla persona a cui la regalate poi potete dirlo con un bel biglietto. Qui potete leggere cosa finanziano i soldi donati ad AIRC: tra le altre cose, borse di studio a giovani ricercatori, acquisti di strumentazioni scientifiche e programmi di ricerca per la diagnosi precoce dei tumori, per esempio.

Dynamo Camp. L’Associazione Dynamo Camp Onlus gestisce l’unica struttura italiana di terapia ricreativa pensata per ospitare gratuitamente bambini malati (in terapia o dopo un periodo di ospedalizzazione) in modo che possano svolgere attività ludiche e sportive, divertirsi e fare amicizia in un ambiente protetto, per una vacanza. Dynamo Camp si trova a Limestre, in provincia di Pistoia, ma l’Associazione si occupa anche di fare terapia ricreativa nel resto d’Italia, in ospedali e case famiglia. Regalare una donazione a Dynamo Camp è molto facile perché si può facilmente far arrivare un messaggio alla persona a cui state pensando via email.

COSPE. È un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro che dal 1983 si occupa di cooperazione allo sviluppo dei paesi emergenti ma anche di integrazione delle minoranze etniche in Italia. Qui potete vedere i numerosi progetti che sta portando avanti o che ha svolto negli anni. Qui invece si può fare una donazione natalizia, generica o ad alcuni specifici progetti, tra cui uno per contrastare i fenomeni di bullismo sui social network formando gli insegnanti italiani, uno per sostenere la produzione di cacao e caffè di una zona dell’Ecuador in cui l’ambiente e l’agricoltura sono danneggiati dallo sfruttamento minerario e una casa delle donne in Swaziland, un piccolo paese del sud dell’Africa. COSPE è tra i soci fondatori di SOS MEDIterranèe Italia e tra le organizzazioni che sostenevano la nave per i salvataggi nel mar Mediterraneo Aquarius, che ora ha smesso le operazioni.

Ristretti Orizzonti. È una rivista cartacea che si occupa di notizie e approfondimenti sulle carceri italiane e sui problemi legati al reinserimento in società delle persone dopo un periodo di detenzione. I numeri della rivista si possono consultare anche online: sul sito di Ristretti ci sono anche una rassegna stampa su tutto ciò che riguarda il sistema penitenziario e giudiziario, e una preziosa banca dati. La redazione è composta da volontari e detenuti della Casa di Reclusione di Padova, la cui direzione nell’ultimo anno ha deciso di tagliarle i finanziamenti: per questo un buon regalo per Natale potrebbe essere un abbonamento alla rivista.

In alternativa, della tutela dei diritti dei carcerati si occupa anche l’Associazione Antigone, che tra le altre cose promuove l’abolizione dell’ergastolo, monitora le condizioni di vita dei detenuti e il sovraffollamento delle carceri e fornisce assistenza legale e medica ai detenuti in alcuni penitenziari: qui è spiegato come fare una donazione.

Medici Senza Frontiere. Non ha davvero bisogno di presentazioni: opera in 72 paesi grazie al lavoro di 40mila operatori; nel 2017 ha effettuato 10,6 milioni di visite mediche, nei paesi in cui ci sono malattie come la malaria ed ebola e dove sono in corso conflitti come quello dello Yemen. Da qui potete fare una donazione, singola, mensile o annuale, scegliendo voi quanto dare.

Cool Earth. Per chi vuole fare beneficenza nel campo dell’attivismo ambientalista, una buona opzione è quest’ong britannica che dal 2007 cerca di proteggere le foreste pluviali del mondo aiutando le comunità di persone che ci vivono a preservarle dalla deforestazione: per farlo le aiuta a vivere in modo sostenibile nelle loro località d’origine, nel rispetto della natura. Tra le persone che la sostengono c’è anche David Attenborough, il grande divulgatore dei documentari sugli animali di BBC che è un po’ il “Piero Angela britannico”. Qui è dove potete fare donazioni, anche in forma di regalo.

I centri antiviolenza di D.i.Re. Dal 2008 l’associazione D.i.Re, il cui nome sta per “Donne in Rete contro la violenza”, tiene insieme le associazioni che gestiscono ottanta centri antiviolenza privati in tutta Italia. Si occupa di dare visibilità al lavoro dei centri antiviolenza e si impegna a portare avanti richieste per migliorare le leggi relative alla violenza contro le donne. Qui è spiegato come si può fare una donazione: i fondi raccolti vengono usati, ad esempio, per mantenere aperte le case a indirizzo segreto dove le donne che hanno subito violenza da parte di familiari vivono con i propri figli per tenersi al sicuro.

Un’associazione che si occupa di persone con malattie rare. Le malattie rare sono tantissime e molto diverse, ma dato che colpiscono percentuali molto basse della popolazione c’è poca ricerca per trovare le cure e in molti posti mancano le strutture e le conoscenze mediche per le persone che ne sono affette e per le loro famiglie. Segnaliamo due tra le tantissime organizzazioni che si occupano di malattie di questo tipo. Una è la Lega del Filo d’Oro, che dal 1964 si occupa dell’assistenza e dell’inserimento nella società delle persone sordocieche (tali per diversi tipi di patologie rare), circa 190mila in Italia. Da qui potete spedire una cartolina natalizia digitale.

L’altra organizzazione è Debra Italia, che invece si occupa dei bambini affetti da epidermolisi bollosa, una malattia congenita che rende la pelle molto fragile e nelle forme più gravi può essere letale per i neonati. Debra Italia tra le altre cose organizza interventi chirurgici alla mano, raccoglie fondi per gli ospedali che adottano l’elettrochemioterapia (per i casi in cui l’epidermolisi bollosa causa tumori della pelle) e sta cercando di creare un registro italiano delle persone affette da questa malattia per migliorare la ricerca in merito. Qui si possono fare donazioni.

Associazioni che si occupano di chi vive per strada. Anche di queste ce ne sono molte e ne segnaliamo due molto diverse. Una è il Progetto Arca, fondato a Milano nel 1994 per assistere le persone con dipendenza dall’eroina: distribuisce beni di prima necessità alle persone senza dimora e generi alimentari alle famiglie in difficoltà economiche, gestisce alcuni CAS e uno SPRAR per migranti e con il progetto “Housing First” usa sette appartamenti tra Milano e Roma per far tornare a vivere una vita “normale” ad alcune persone finite a vivere per strada. Qui si può fare una donazione.

Molto più recente è la storia di Baobab Experience, un’associazione fondata nel 2015 a Roma per accogliere i migranti e fornirgli cure mediche, cibo, una sistemazione per la notte e assistenza legale, che più volte ha subito degli sgomberi – allestisce i campi di accoglienza sul suolo pubblico. Potete sostenerla donando denaro o cose necessarie ai migranti come tende, tappetini e sacchi a pelo per l’inverno: per farlo basta comprarle su Amazon o sul sito di Decathlon dopo averle scelte dalle wishlist di Baobab e spedirle all’associazione.

Se infine vorreste saperne di più sulle associazioni non a scopo di lucro a cui potreste fare una donazione, potete consultare il database dell’Istituto Italiano della Donazione, un’associazione riconosciuta a sua volta senza scopo di lucro che con verifiche annuali fa dei controlli sull’operato delle organizzazioni non profit, secondo criteri di trasparenza, credibilità ed onestà.

Se poi oltre alla beneficenza volte fare anche qualche regalo da scartare, qui ci sono le idee del calendario dell’avvento consumistico del Post: per farsele spedire a casa è tardi, ma magari possono servirvi da spunto per un ultimo disperato giro nei negozi. Altre ancora le trovate in queste liste divise per budget:

– Regali che costano meno di 20 euro (con l’integrazione di questa seconda lista di regali molto economici)
– Regali tra i 20 e i 60 euro
– Regali tra i 60 e i 100 euro

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Disclaimer: su alcuni dei siti linkati negli articoli della sezione Consumismi (non su quelli dove si fa beneficenza) il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google.

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