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  • sabato 15 dicembre 2018

Lo Sri Lanka cambia di nuovo primo ministro

Ranil Wickremesinghe dovrebbe tornare a capo del governo settimane dopo essere stato destituito dal presidente, e la crisi politica in corso potrebbe rientrare

Il primo ministro dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa firma le sue dimissioni a casa sua a Colombo, il 15 dicembre 2018 (AP Photo/Eranga Jayawardena)

La crisi politica iniziata due mesi in Sri Lanka fa potrebbe finire a breve. Mahinda Rajapaksa, il primo ministro che a fine ottobre era stato nominato dal presidente al posto del precedente capo del governo Ranil Wickremesinghe, ha dato le dimissioni e domani Wickremesinghe dovrebbe reinsediarsi come primo ministro. Le dimissioni di Rajapaksa sono arrivate dopo che giovedì il più alto tribunale dello Sri Lanka aveva stabilito che il presidente Maithripala Sirisena aveva compiuto un atto incostituzionale sospendendo il Parlamento per evitare che votasse la fiducia al governo di Wickremesinghe due mesi fa. Namal Rajapaksa, figlio di Mahinda, ha detto a BBC che suo padre ha deciso di dimettersi per garantire la stabilità nazionale.

La crisi politica, dovuta ai contrasti tra Sirisena e Wickremesinghe, era cominciata con la rimozione di Wickremesinghe e la nomina di Rajapaksa, già primo ministro (2004-2005) e presidente (2005-2015) dello Sri Lanka, al suo posto. Wickremesinghe, convinto di avere la maggioranza, aveva comunque chiesto un voto di fiducia, impedito da Sirisena, che aveva poi cercato di organizzare elezioni anticipate contro il volere del Parlamento. Da allora ci sono stati due voti di sfiducia contro Rajapaksa (e varie manifestazioni di protesta), mentre mercoledì il Parlamento aveva votato in favore del ritorno del precedente primo ministro.

Alle ultime elezioni politiche, nel 2015, l’Alleanza della Libertà del Popolo Unito (UPFA) di Sirisena e il Partito Nazionale Unito (UNP) di Wickremesinghe si erano alleati per sconfiggere il Partito della Libertà dello Sri Lanka di Rajapaksa, di cui Sirisena era stato ministro in passato. Nel corso del 2018 però i rapporti tra il primo ministro e il presidente si erano deteriorati dopo che a febbraio sia l’UNP che l’UPFA avevano subito una grossa sconfitta alle elezioni amministrative, e dopo che Sirisena aveva ritirato il suo impegno a non ricandidarsi a presidente, ruolo a cui si pensa ambisca anche Wickremesinghe. A quelle elezioni amministrative aveva invece ottenuto un buon risultato il partito di Rajapaksa, su cui pesa l’accusa di aver provocato la morte di decine di migliaia di civili nella sua repressione del gruppo separatista delle Tigri Tamil, e di aver organizzato omicidi politici.

Domenica Wickremesinghe dovrebbe riprendere l’incarico da primo ministro. Il portavoce dell’UNP Harin Fernando ha detto a BBC che Sirisena ha accettato di presiedere la cerimonia con cui Wickremesinghe tornerà primo ministro alle 10 di domani.