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  • martedì 4 dicembre 2018

Il governo francese sospenderà l’aumento delle accise sui carburanti

Cioè la misura che aveva provocato l'inizio delle proteste dei "gilet gialli": lo ha annunciato il primo ministro Edouarde Philippe

Protesta dei gilet gialli a Frontignan, 3 dicembre 2018 (PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images)

Il primo ministro francese Edouarde Philippe ha annunciato davanti ai deputati de La République en marche, il partito di Macron, la sospensione dell’aumento delle accise sui carburanti previsto dal prossimo primo gennaio, per placare le proteste dei “gilet gialli”.

Ieri, lunedì 3 dicembre, all’Eliseo si era svolto un incontro per trovare una risposta alle mobilitazioni in corso tra il presidente Emmanuel Macron, il capo del governo e alcuni ministri, compresi quelli della Transizione ecologica e dell’Economia. Poco prima, il primo ministro aveva ricevuto i capi dei partiti politici rappresentati in parlamento e dopo la riunione Franck Riester, ministro della Cultura del partito Agir, alleato de La République en marche (LRM), aveva detto che il governo avrebbe fatto presto un «gesto di grande apertura». Il leader di MoDem, sempre alleato di Macron, aveva a sua volta sostenuto «l’urgenza» di un «gesto di pacificazione».

Negli ultimi giorni, una “moratoria” dell’aumento delle tasse sul carburante era stata chiesta dai maggiori partiti di opposizione. L’aumento era il motivo per cui erano iniziate le proteste del movimento dei “gilet gialli” nel fine settimana del 17 e 18 novembre. Il movimento, poi, si era diffuso con richieste più ampie e strutturali rispetto a quelle legate alla benzina.

La sospensione annunciata oggi, scrive Le Monde, dovrebbe essere accompagnata anche da altre misure che il primo ministro annuncerà entro la fine della giornata: i giornali francesi hanno scritto che si tratterà di misure fiscali. Davanti ai deputati di LRM, Edouard Philippe ha parlato esplicitamente del movimento dei “gilet gialli”: «Che cosa possiamo dire dopo tre settimane? Abbiamo visto crescere in Francia una rabbia profonda che viene da lontano. Che è stata a lungo nascosta dal pudore e dall’orgoglio, e che oggi è espressa in modo collettivo».

Nel frattempo, l’incontro programmato alla residenza ufficiale del primo ministro con i rappresentanti del movimento è stato cancellato: lo hanno fatto sapere alcuni “gilet gialli” lunedì sera precisando che nessuno si sarebbe presentato.

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