Onda dopo onda

Da guardare per scoprirne i dettagli e indovinarne le forme, nelle foto di Rachael Talibart


In Sirens, Rachael Talibart ha raccolto quaranta foto di onde scattate nell’inverno 2015-2016 a Newhaven, nell’East Sussex (in Inghilterra), con cui ha pubblicato anche un libro omonimo. Nelle sue onde si possono immaginare creature marine e intravedere forme ogni volta diverse, o ci si può concentrare sui dettagli della schiuma e degli schizzi di ciascuna. Oppure niente di tutto questo: magari vi piacciono le onde e basta.

Ha scelto di fotografare le onde in giornate di mare mosso, e molte delle immagini sono state scattate durante i giorni di una tempesta chiamata Imogen, che nel febbraio 2016 agitò molto il mare nell’area del Canale della Manica, tra Inghilterra e Francia. Ogni onda ha un nome che richiama miti e leggende marine, preso dalle storie che Talibart ha letto sul tema.

Talibart ha spiegato di essere cresciuta nel West Sussex in una famiglia che usciva spesso in barca, e dice di aver avuto sempre un rapporto di amore-odio con il mare. Fino ai 12 anni passava un sacco di tempo nella cabina di pilotaggio a guardare le onde e immaginare mostri e creature marine: «può sembrare idilliaco, e di sicuro era avventuroso, ma ero una pessima marinaia e dovevo lottare con il mal di mare. Così, quando mio padre abbandonò la navigazione a lunga distanza, fui sollevata». Ora preferisce avere a che fare con il mare dalla terraferma, e dell’esperienza di stare davanti a grosse onde come quelle che ha fotografato apprezza come faccia sentire piccoli e insignificanti, ma mettendoci di fronte alla natura in un modo travolgente e positivo.

Potete vedere queste e altre sue foto sul suo sito o sul suo account Instagram.

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