Il campo centrale del Foto Italico di Roma prima della partita inaugurale tra Italia e Giappone (Alfredo Falcone/LaPresse)
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  • giovedì 13 settembre 2018

Guida ai Mondiali di pallavolo

Sono iniziati domenica e si giocheranno fra Italia e Bulgaria fino al 30 settembre, il giorno della finale di Torino: come funzionano e come ci arriviamo noi

Il campo centrale del Foto Italico di Roma prima della partita inaugurale tra Italia e Giappone (Alfredo Falcone/LaPresse)

La diciannovesima edizione dei Campionati mondiali di pallavolo maschile è iniziata domenica scorsa con due partite in contemporanea: Italia-Giappone a Roma e Bulgaria-Finlandia a Varna, in Bulgaria. L’edizione è organizzata infatti in modo congiunto da Italia e Bulgaria, che si divideranno le partite fino alla fase finale del torneo, quando gli incontri si sposteranno definitivamente al Palasport di Torino. Dopo il torneo olimpico, i Mondiali sono l’evento più importante della pallavolo internazionale e si svolgono ogni quattro anni. La nazionale vincitrice dell’ultima edizione fu la Polonia – che ospitò anche il torneo – la quale riuscì a interrompere il dominio del Brasile iniziato nel 2002 e portato avanti per tre edizioni di fila. L’Italia maschile non ottiene una medaglia dall’edizione del 1998, vinta in Giappone con la cosiddetta “generazione dei fenomeni”. Quest’anno si presenta probabilmente con una squadra più forte rispetto alle edizioni passate e può ambire a una medaglia.

Il torneo terminerà il 30 settembre, il giorno della finale di Torino. Nei giorni precedenti le partite organizzate in Italia verranno ospitate dal Mandela Forum di Firenze, dal PalaFlorio di Bari, dal PalaDozza di Bologna e dal Mediolanum Forum di Assago, a Milano. La partita inaugurale tra Italia e Giappone si è giocata eccezionalmente nel campo centrale del Foro Italico di Roma davanti a più di 11.000 spettatori, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e quello del CONI Giovanni Malagò. L’Italia ha battuto 3-0 il Giappone ottenendo così la prima vittoria e il massimo dei punti previsti dal regolamento.

Le nazionali qualificate al torneo sono in tutto ventiquattro: dieci europee, tre africane, quattro nordamericane, due sudamericane e tre da Asia e Oceania. I gironi della prima fase sono stati sorteggiati lo scorso dicembre a Firenze: sono quattro, ciascuno composto da sei squadre.

Girone A

🇦🇷 Argentina
🇧🇪 Belgio
🇯🇵 Giappone
🇮🇹 Italia
🇩🇴 Rep. Dominicana
🇸🇮 Slovenia

Girone B

🇧🇷 Brasile
🇨🇦 Canada
🇨🇳 Cina
🇪🇬 Egitto
🇫🇷 Francia
🇳🇱 Paesi Bassi

Girone C

🇦🇺 Australia
🇨🇲 Camerun
🇷🇺 Russia
🇷🇸 Serbia
🇺🇸 Stati Uniti
🇹🇳 Tunisia

Girone D

🇧🇬 Bulgaria
🇨🇺 Cuba
🇫🇮 Finlandia
🇮🇷 Iran
🇵🇱 Polonia
🇵🇷 Porto Rico

In ciascun girone le squadre si incontreranno tutte una volta. Passeranno al turno successivo le prime quattro classificate. La seconda fase sarà composta da altri quattro gironi all’italiana in cui le qualificate conserveranno i punti ottenuti nelle partite della fase precedente. Nella terza fase i gironi si ridurranno a tre: dal turno successivo inizierà la fase finale. Vista la struttura del torneo, le nazionali favorite dovranno iniziare fin da subito a vincere più partite possibili per non ritrovarsi indietro a torneo inoltrato. Dovranno anche cercare di vincere concedendo il minor numero di set possibili agli avversari: chi vincerà un incontro con i risultati di 3-0 o 3-1 otterrà tre punti mentre chi vincerà concedendo due set agli avversari ne prenderà soltanto due.

La Nazionale italiana, ancora allenata dal torinese Gianlorenzo Blengini, è tra le squadre che si giocheranno i piazzamenti più alti del torneo. Il sestetto titolare è composto dal 33enne Massimo Colaci, libero e di fatto co-capitano della squadra, dai due schiacciatori Osmany Juantorena e Filippo Lanza, dall’opposto e capitano Ivan Zaytsev – tra i più forti al mondo nel suo loro ruolo, come Juantorena – dal giovane palleggiatore Simone Giannelli e dai due centrali Simone Anzani e Daniele Mazzone. Zaytsev e Juantorena sono i giocatori che alzano il livello e le ambizioni di un gruppo per cui questa potrebbe essere l’ultima occasione di vincere qualcosa di importante insieme, per questioni di età.

Staff e giocatori della Nazionale italiana in posa prima della partita d’esordio (Alfredo Falcone/LaPresse)

Dopo la medaglia d’argento vinta alle Olimpiadi di Rio de Janiero nel 2016, negli ultimi tre anni l’Italia ha ottenuto un altro secondo posto – ancora dietro al Brasile – nella Grand Champions Cup in Giappone del 2016. Agli Europei dell’anno scorso l’assenza di Zaytsev e Juantorena ha evidenziato i limiti del resto della squadra, che ha concluso la manifestazione al quinto posto. Quest’estate, nella prima edizione della Volleyball Nations League – il torneo che ha rimpiazzato la World League – l’Italia si è presentata con una ventina di giocatori a disposizione, per non compromettere la condizione dei titolari in vista dei Mondiali di casa. È stata eliminata nella fase a gironi.

I fondamentali in cui la Nazionale è meno preparata sono probabilmente il servizio e la ricezione. Per questo la squadra avrà bisogno fin da subito del contributo dei suoi due giocatori più forti e temuti. Almeno in partenza, il livello dell’Italia è considerato vicino a quello di Russia, Brasile e Francia, a cui si aggiungono poi Serbia, Polonia e Stati Uniti, su cui ci sono forse le maggiori aspettative. Tuttavia non c’è tra le favorite una squadra che spicca sulle altre, e questo renderà particolarmente incerta la fase finale.

Le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta e in esclusiva dalla Rai su Rai 2 e Rai 2 HD. Si potranno inoltre seguire in streaming da pc, tablet e smartphone tramite il sito o l’applicazione Rai Play, la piattaforma streaming della Rai raggiungibile da questo link.

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