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  • mercoledì 22 agosto 2018

A Bruxelles ci sarà una via che si chiamerà “Questa non è una via”

È un omaggio alla non-pipa del surrealista belga René Magritte e ci saranno anche strade dedicate alla birra Kriek, alle patatine fritte e a un mondo migliore

Una nuova strada di Bruxelles si chiamerà “Ceci n’est pas une rue” (“questa non è una strada”) in omaggio a “La Trahison des images”, uno dei più famosi quadri del pittore surrealista belga René Magritte, in cui sotto alla rappresentazione di una pipa c’è scritto “Ceci n’est pas une pipe” (“questa non è una pipa”). Parlandone, Magritte spiegò: «Chi oserebbe pensare che l’immagine di una pipa è una pipa? Chi potrebbe fumare la pipa del mio quadro? Nessuno. Quindi, non è una pipa». “Ceci n’est pas une rue” sarà una delle 28 nuove strade di Bruxelles il cui nome è stato deciso con una votazione in cui quasi mille persone hanno proposto quasi 1.400 nomi.

Le strade che avevano bisogno di nomi sono quelle dell’ex zona industriale Tour & Taxis. Dopo le proposte, i nomi sono stati scelti e approvati da una giuria composta da membri dell’amministrazione comunale, esperti di storia e rappresentanti della società che dal 1999 si sta occupando dei lavori di riqualificazione dell’ex area industriale. La maggior parte delle nuove strade sarà private e i primi cartelli non arriveranno prima del 2020, perché i lavori devono ancora terminare.

Oltre a “Ceci n’est pas un rue” ci saranno vie dedicate ad alcuni prodotti tipici belgi (per esempio Passage de la Kriek, in omaggio alla bevanda fatta di birra e succo di ciliege, Passage de la Praline, i famosi dolci, e Passage de la Frite, le patatine fritte) e nomi che mostrano grande ottimismo, dedicati “al buon umore” e “a un mondo migliore” (Chemin du Bonheur e Chemin d’Un Monde Meilleur). Ci saranno anche due vie dedicate a due famose donne del Belgio: Chantal Akerman, una regista morta nel 2005 e Isala Van Diest, la prima dottoressa belga.

È stato spiegato che la giuria ha rifiutato le proposte per intitolare strade a persone famose che non avevano alcun legame con il Belgio e quella per una strada che si chiamasse “Rue du gentrification” (via della gentrificazione): una critica al fatto che, secondo alcuni, il quartiere sarà solo per ricchi.

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