La quattordicesima tappa del Tour de France nella regione delle Cevennes, tra Saint-Paul-Trois-Chateaux e Mende, 21 luglio (PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)
  • Sport
  • lunedì 30 luglio 2018

Cartoline dal Tour de France

I grandi classici (girasoli e Arco di Trionfo), ma anche prospettive più insolite

La quattordicesima tappa del Tour de France nella regione delle Cevennes, tra Saint-Paul-Trois-Chateaux e Mende, 21 luglio (PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images)

Il 29 luglio è finita, come sempre a Parigi, l’edizione 105 del Tour de France, il più importante evento ciclistico al mondo. L’ha vinto un britannico del Team Sky, che però è Geraint Thomas e non, come molti si aspettavano, Chris Froome. Il 7 luglio, giorno della partenza da Noirmoutier-en-l’Île – in Vandea, un dipartimento dei Paesi della Loira – c’erano 176 corridori. A Parigi sono arrivati in 145: Thomas ci ha messo 83 ore e 17 minuti a fare 3.351 chilometri, con un media di 40,2 chilometri all’ora. Lawson Craddok, ultimo in classifica, ci ha messo circa cinque ore in più: ma ha corso tutto il Tour – donando soldi a un’associazione benefica per ogni tappa terminata – nonostante una frattura alla scapola nella prima tappa. Questi sono i dati.

Oppure ci sono le foto, che sono bellissime e vanno bene anche se non si capisce niente di ciclismo.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.