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  • venerdì 15 giugno 2018

Dove si trova ora l’Aquarius?

La nave con a bordo decine di migranti è ancora al largo della Sardegna: per via del brutto tempo ci metterà più del previsto a raggiungere il porto di Valencia

Foto scattata a bordo della nave Aquarius (Karpov / SOS Mediterranée)

L’Aquarius – la nave gestita dalla ong SOS Méditerranée con a bordo decine di migranti, da giorni al centro di un caso politico in Italia e in Europa – sta avendo diverse difficoltà a raggiungere il porto di Valencia, dove il governo della Spagna si è offerto di accogliere la nave e i migranti.

Giovedì SOS Mediterranée ha detto che la nave della Guardia costiera italiana che sta guidando l’Aquarius verso Valencia aveva deciso di cambiare rotta, a causa del brutto tempo: la navigazione avrebbe seguito la costa orientale della Sardegna, «per ripararsi dal maltempo altrimenti insopportabile per le persone a bordo, esauste, scioccate e con il mal di mare». L’Aquarius si trova ora all’altezza circa di Porto Torres, alla punta nord-occidentale della Sardegna. Il suo arrivo a Valencia dovrebbe avvenire nel giro di qualche giorno.


Sull’Aquarius oggi ci sono 52 donne, 10 bambini e 45 uomini, tra cui alcuni con sindrome da annegamento o gravi ustioni da carburante e acqua salata. Gli altri 523 migranti che si trovavano a bordo sono stati trasbordati su due altre navi italiane che stanno scortando l’Aquarius fino a Valencia.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si era rifiutato di far approdare l’Aquarius in un porto italiano, ha detto giovedì che non intende ritornare sulla sua decisione e che non darà l’autorizzazione all’Aquarius a fermarsi in Sardegna, nonostante il peggioramento delle condizioni del tempo. Salvini ha aggiunto che «a giorni ci saranno novità sul ruolo delle ong», che la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno accusato più volte di aiutare gli scafisti e di fare soldi con l’attività di soccorso dei migranti.

Tutto sulle ong che soccorrono i migranti

Venerdì, inoltre, è stato confermato che si terrà l’incontro a Parigi tra il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, nonostante le tensioni degli ultimi giorni. Macron, tramite il suo portavoce, aveva detto che la decisione del governo italiano sulla chiusura dei porti per la nave Aquarius mostrava una «certa forma di cinismo» e «irresponsabilità»; il governo italiano aveva preteso delle scuse, che sono arrivate solo a metà ma che sono comunque servite a pacificare almeno per ora la situazione. Macron ha parlato della necessità di riformare il trattato di Dublino – il collo di bottiglia legislativo che oggi trattiene decine di migliaia di richiedenti asilo in Italia e che è fra i principali responsabili della crisi degli ultimi anni – e ha detto che ne parlerà con Conte. Ha aggiunto inoltre di essere disposto ad accogliere in Francia parte dei migranti che sbarcheranno a Valencia, ma solo quelli che dimostreranno di avere i requisiti per il diritto d’asilo.

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