(Cameron Spencer/Getty Images)
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  • venerdì 8 Giugno 2018

Marco Cecchinato ha perso la semifinale del Roland Garros

È stato battuto in tre set dall'austriaco Dominic Thiem, che in finale troverà uno tra Rafael Nadal e Juan Martín del Potro

(Cameron Spencer/Getty Images)

Marco Cecchinato, tennista italiano di 25 anni, ha perso la semifinale del Roland Garros giocata contro l’austriaco Dominic Thiem, il numero otto del ranking ATP dei tennisti professionisti. Thiem, alla sua terza semifinale consecutiva al Roland Garros, ha vinto in tre set, il terzo dei quali per 6-1. Per Cecchinato – che prima dell’inizio del torneo era 72esimo nel ranking ATP – è comunque di gran lunga il miglior risultato raggiunto finora in carriera. È anche stato il primo italiano negli ultimi 40 anni ad arrivare in una semifinale singolare maschile di un torneo del Grande Slam.

Thiem incontrerà in finale uno tra Rafael Nadal e Juan Martín del Potro, la cui semifinale si gioca dalle 15.40. Nel 2017 Nadal vinse il Roland Garros e diventò il primo tennista a vincere per dieci volte uno stesso torneo del Grande Slam.

Al secondo turno del Roland Garros, Cecchinato aveva battuto l’argentino Marco Trungelliti e al terzo lo spagnolo Carreño Busta. Agli ottavi era riuscito a ottenere una vittoria molto inattesa contro il belga David Goffin – numero 9 al mondo – sfruttando i tanti errori concessi dall’avversario. Ai quarti ha poi giocato una partita incredibile contro il serbo Novak Djokovic, uno dei tennisti più forti e vincenti degli ultimi dieci anni, tredicesimo nel ranking. La vittoria di Cecchinato era arrivata al quarto set dopo un lunghissimo tie break finale.

Cecchinato ha 25 anni, pesa poco meno di 80 chili ed è alto un metro e 85 centimetri. È nato a Palermo ma negli ultimi anni ha vissuto in Trentino-Alto Adige, in Liguria e a Bologna. Ha ottenuto i suoi migliori risultati sulla terra rossa e il suo torneo preferito è quello di Roma. È destro, ha un servizio particolarmente efficace, gioca il rovescio con una sola mano e al Roland Garros si è fatto notare per uno stile di gioco aggressivo ma anche esteticamente piacevole. Il suo tennista preferito è il russo Marat Safin, che vinse uno US Open nel 2000 e un Australian Open nel 2005.

L’ex tennista Boris Becker ha detto del suo rovescio: «Lo gioca molto bene, soprattutto in slice e con la palla corta. Credo possa avere un futuro brillante, in particolare sulla terra, ha solo 25 anni. E poi ci voleva una ventata di novità, da quando sono arrivati i Fab Four era difficile vedere emergere qualcuno con questa prepotenza». I Fab Four, i fantastici quattro, sono i tennisti che hanno dominato negli ultimi anni: Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray.

Dopo alcuni anni di gavetta, tra tornei challenger e di qualificazione, a fine aprile Cecchinato ha vinto il suo primo torneo ATP: a Budapest, in Ungheria, dopo aver battuto in semifinale l’italiano Andreas Seppi e in finale l’australiano John Millman. Cecchinato partecipava fal torneo di Budapest come lucky loser, cioè come ripescato in seguito alla rinuncia di un altro tennista. A maggio ha battuto l’italiano Fabio Fognini nel primo turno del torneo di Monaco di Baviera: è stata la sua prima vittoria contro un tennista nei primi venti posti della classifica ATP.

Di Cecchinato si è parlato anche per un caso di scommesse e partite truccate. Stefano Semeraro ha scritto sulla Stampa:

Cecchinato viene da un passato difficile, nel 2016 è stato squalificato per 18 mesi per aver scommesso e truccato un paio di partite e passato informazioni riservate al suo amico Riccardo Accardi. La sospensione era poi stata ridotta a 12 mesi ma l’ultimo grado di giudizio, presso la il Collegio di garanzia del Coni, gli era stata favorevole per un vizio di forma, che lo aveva liberato da ogni imputazione senza però cancellare del tutto l’ombra. Nel frattempo, Marco ha continuato a giocare. In questi giorni a Parigi la stampa anglosassone ha storto più volte il naso, ventilando una possibile azione nei suoi confronti da parte della TIU, la Tennis Integrity Unit che dovrebbe vigilare su ogni illecito, che però pur acquisendo la carte del processo fino ad ora non si è mai pronunciata.