Kate Spade con le sue scarpe e borsette a New York, 13 maggio 2004 (AP Photo/Bebeto Matthews)
  • Moda
  • martedì 5 Giugno 2018

È morta la stilista Kate Spade

A 55 anni, dopo aver disegnato le borsette più desiderate dalle giovani donne americane degli anni Novanta

Kate Spade con le sue scarpe e borsette a New York, 13 maggio 2004 (AP Photo/Bebeto Matthews)

La stilista statunitense Kate Spade è stata trovata morta nel suo appartamento a New York; aveva 55 anni. La polizia, avvertita dalla donna addetta alle pulizie verso le 10:30 ora locale, ha detto che si tratterebbe di un suicidio ma ci sono indagini in corso. Una fonte anonima della polizia ha raccontato al New York Times che è stato trovato anche un biglietto per la figlia tredicenne, in cui Spade la rassicura che non è stata colpa sua.

Il New York Times ricorda che «Comprare una borsa di Kate Spade è stato un rituale che segnava il passaggio all’età adulta per una generazione di donne americane. Ha creato un mondo di accessori che hanno definito l’aspetto di un’epoca. Le sue borse diventarono uno status symbol e un simbolo dell’età adulta». Anna Winotur, direttrice di Vogue americano e una delle persone più influenti della moda, ha detto che Spade «aveva un dono invidiabile nel capire esattamente cosa avrebbero voluto portare le donne di tutto il mondo». Ha anche raccontato l’impatto delle sue prime borse, nei primi anni Novanta: «Tutti pensavano che le borse a mano fossero qualcosa di strettamente europeo, per gente seriosa, adulta e ricca. Poi arrivò questa giovane donna americana che cambiò tutto. C’è stato un periodo in cui non si poteva fare un passo in un quartiere di New York senza vedere una delle sue borsette, che erano come lei: colorate e senza pretese».

Kate Spade era nata a Kansas City, in Missouri, nel 1962, con il nome di Katherine Noel Brosnahan: Spade è il cognome del marito Andy Spade, con cui fondò a New York, nel 1993, l’azienda di borse “Kate Spade handbags”, che aprì il suo primo negozio a Soho, un quartiere di Manhattan, nel 1996, e divenne un simbolo del cosiddetto stile preppy. Da ragazza Kate Spade voleva però fare la produttrice televisiva; dopo aver studiato giornalismo alla Arizona State University si trasferì a New York e venne assunta come redattrice di moda dalla rivista Mademoiselle.

La vetrina di una boutique di Kate Spade a New York, nel 2018
(BRYAN R. SMITH/AFP/Getty Images)

Dopo cinque anni passò a scrivere di accessori, diventando sempre più insofferente alle borsette dell’epoca, che trovava troppo sgargianti e piene di fronzoli: lei ne avrebbe desiderata una «funzionale, sofisticata e con stile». Fu così che iniziò a realizzare i primi modelli con carta e scotch, fino a fondare la sua azienda con Spade, che avrebbe sposato l’anno dopo, e l’amica Elyce Arons. Spade decise di cucire l’etichetta con il marchio fuori, in bella vista anziché nascosto nell’interno: in questo modo lo rese originale e riconoscibile, e diede via al grande successo degli anni successivi. Le sue borse furono le prime con un’estetica colorata e attenta alla praticità; inoltre il prezzo contenuto le rendeva uno status symbol molto più accessibile rispetto alle Prada o Chanel (una borsetta Kate Spade costa dai 100 ai 400 dollari, 85-340 euro, contro gli oltre 1.500 raggiunti dalle altre due).

Kate Spade finì per occuparsi anche di vestiti, gioielli, scarpe, occhiali, profumi, asciugamani, tazzine: il suo fu uno dei primi marchi di lifestyle onnicomprensivo, che vendeva appunto un’idea di stile replicandolo negli oggetti della vita quotidiana. Nel 1996 il Council of Fashion Designers of America, la camera della moda statunitense, l’aveva scelta come miglior nuovo stilista di accessori; nel 1998 la premiò di nuovo come migliore stilista di accessori. Spade vendette le ultime sue quote della società nel 2007 e dieci anni dopo fondò una nuova azienda di scarpe e borse, Frances Valentine; ora il marchio appartiene all’azienda di borse Coach.

it's a previleged to had and carry a masterpiece from you ? ?? #katespade

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Dove chiedere aiuto
Se sei in una situazione di emergenza, chiama il 118. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 199 284 284 oppure via internet da qui, tutti i giorni dalle 10 alle 24.

Puoi anche chiamare i Samaritans al numero verde gratuito 800 86 00 22 da telefono fisso o al 06 77208977 da cellulare, tutti i giorni dalle 13 alle 22.