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  • sabato 17 marzo 2018

Le proteste in Slovacchia per chiedere nuove elezioni

Migliaia di persone non si sono accontentate delle dimissioni del primo ministro Robert Fico, seguite all'omicidio del giornalista Ján Kuciak

Manifestazione contro la corruzione del governo e in memoria del giornalista Ján Kuciak a Bratislava, vicino alla piazza dell'Insurrezione nazionale slovacca, il 16 marzo 2018 (VLADIMIR SIMICEK/AFP/Getty Images)

Venerdì in Slovacchia decine di migliaia di persone hanno manifestato per chiedere elezioni anticipate dopo le dimissioni del primo ministro Robert Fico, che era criticato da settimane per alcuni fatti legati all’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak, avvenuto lo scorso 22 febbraio. Nella sola Bratislava, la capitale, hanno manifestato 50mila persone, secondo il quotidiano Dennik N. Gli organizzatori della protesta, chiamata «Per una buona Slovacchia», hanno detto che ci sono state manifestazioni in 34 città nel paese e 25 in giro per il mondo.

La manifestazione del 16 marzo 2018 a Bratislava (VLADIMIR SIMICEK/AFP/Getty Images)

Tutto è cominciato perché, secondo le ricostruzioni fatte finora, Kuciak sarebbe stato ucciso per le inchieste che stava conducendo sugli affari della ‘ndrangheta calabrese in Slovacchia e sui legami tra criminalità organizzata e persone vicine a membri del governo. Queste ricostruzioni hanno portato prima alle dimissioni di due stretti collaboratori di Fico e del ministro degli Interni Robert Kalinak (che lo scorso ottobre aveva sminuito alcune minacce ricevute da Kuciak) e poi a quelle dello stesso primo ministro. Fico si è dimesso dopo che uno dei tre partiti che formano la coalizione di governo, Most-Hid, quello che rappresenta la minoranza ungherese, aveva detto che se non ci fosse stato un rimpasto di governo avrebbe chiesto di andare ad elezioni anticipate.

Tra i cartelli dei manifestanti che hanno protestato contro il governo a Bratislava ce n’erano alcuni che mostravano i volti dell’ex primo ministro Robert Fico – primo e terzo cartello da sinistra – e dell’ex ministro dell’Interno Robert Kalinak – cartello di destra – paragonati a prostitute (JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

Dopo le dimissioni di Fico l’incarico di primo ministro è stato affidato a Peter Pellegrini, che prima era il vicepresidente di Direzione-Socialdemocrazia, il principale partito di governo, di cui Fico è presidente. Secondo gli analisti politici Fico continuerà ad avere una forte influenza sul governo in quanto capo di Direzione-Socialdemocrazia. Per questo, i manifestanti chiedono le elezioni anticipate, sostenendo che quello di Pellegrini continuerà a essere in realtà il governo di Fico. Nella coalizione di governo, oltre a Direzione-Socialdemocrazia e Most-Hid, c’è il Partito Nazionale Slovacco, di estrema destra.

Bandiere slovacche e luci prodotte dagli smartphone alla manifestazione di Bratislava (JOE KLAMAR/AFP/Getty Images)

Le indagini sull’uccisione di Kuciak e della sua fidanzata, la 27enne Martina Kušnírová, non sono ancora finite. All’inizio di marzo la polizia aveva fatto diverse perquisizioni e aveva arrestato sette persone – tutte di origine italiana – che poco dopo erano state rilasciate. Pochi giorni fa è stato arrestato per traffico di droga Antonino Vadalà, imprenditore italiano finito nelle inchieste di Kuciak e già fermato dalla polizia per l’omicidio del giornalista: l’arresto è avvenuto sulla base di un mandato di cattura europeo e non sembra legato al caso Kuciak.

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