Un imprenditore italiano finito nelle inchieste del giornalista slovacco ucciso è stato arrestato per traffico di droga

Due poliziotti slovacchi vicino al castello di Bratislava (STRINGER/AFP/Getty Images)
Due poliziotti slovacchi vicino al castello di Bratislava (STRINGER/AFP/Getty Images)

La polizia della Slovacchia ha arrestato Antonino Vadalà, un imprenditore italiano il cui nome era finito nelle inchieste del giornalista slovacco Ján Kuciak, ucciso il mese scorso insieme alla sua fidanzata, probabilmente a causa del suo lavoro investigativo. Vadalà, ha detto il procuratore generale slovacco, è stato fermato nell’ambito di un’operazione internazionale di polizia legata al traffico di droga, sulla base di un mandato di arresto europeo: il suo arresto non è legato all’omicidio di Kuciak.

Il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha confermato che Vadalà è sospettato di appartenere a un gruppo che si occupa di traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro e che apparentemente avrebbe importato droghe dall’America Latina. Vadalà era già stato arrestato in precedenza dalla polizia slovacca insieme ad altre sei persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio di Kuciak, ma era stato rilasciato.