I capitani di Inghilterra e Italia, Dylan Hartley e Sergio Parisse, alla presentazione del Sei Nazioni 2018 (Dan Mullan/Getty Images)
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  • domenica 4 Febbraio 2018

Oggi inizia il Sei Nazioni dell’Italia

A Roma la Nazionale di rugby giocherà contro i campioni in carica dell'Inghilterra, in una partita che l'anno scorso fu storica

I capitani di Inghilterra e Italia, Dylan Hartley e Sergio Parisse, alla presentazione del Sei Nazioni 2018 (Dan Mullan/Getty Images)

L’Italia di rugby giocherà oggi pomeriggio alle 16 la sua prima partita nel torneo Sei Nazioni 2018, che è iniziato ieri con i primi due incontri della prima giornata. Allo Stadio Olimpico di Roma incontrerà l’Inghilterra, la squadra che ha vinto le ultime due edizioni del torneo e che punta a vincere anche quest’anno, cosa mai riuscita a nessuno nelle ultime diciannove edizioni del torneo. L’Italia allenata da Conor O’Shea si presenta all’esordio nel Sei Nazioni 2018 con una rosa al completo e ben preparata, ma ogni partita sarà dura e un altro torneo senza vittorie è da mettere in conto: la partita di oggi, contro la seconda Nazionale più forte al mondo, sarà di gran lunga la più difficile, nonostante l’Inghilterra si presenti a Roma con più di una decina di giocatori infortunati fra titolari e riserve. All’Olimpico sono previsti più di 60.000 spettatori, 15.000 dei quali inglesi.

Alla presentazione del torneo nella sede del CONI la scorsa settimana, O’Shea ha detto: «Dobbiamo capire che se loro giocano al loro meglio e noi giochiamo al nostro meglio, vincono loro. Se noi giochiamo al nostro meglio e loro non giocano al loro meglio, forse abbiamo qualche possibilità. Il nostro lavoro in ogni partita è quello di giocare al nostro massimo. Vorremmo vincere ogni partita ma dobbiamo essere realistici». Sotto questo aspetto, la partita di oggi sarà la più impegnativa del torneo e non è esagerato dire che la vittoria dell’Inghilterra sia già praticamente certa: il divario fra le due formazioni è enorme, visto che l’Inghilterra è inferiore solo alla Nuova Zelanda.

Il compito dell’Italia sarà ostacolare il più possibile gli avversari, non lasciando loro punti facili e cercando di mantenere alta la prestazione per tutti gli ottanta minuti di gioco. L’anno scorso ci riuscì alla perfezione, con una partita che è entrata nella storia del rugby e della Nazionale italiana. A Londra, l’Italia applicò per tutta la durata della partita un tattica che fino ad allora era stata utilizzata saltuariamente solo in poche partite internazionali: questo le permise di mettere in difficoltà e a tratti ridicolizzare la nazionale più forte d’Europa, imbattuta da più di un anno e seconda nel ranking mondiale. Quest’anno non vedremo niente di simile, perché senza l’effetto sorpresa quella tattica non potrebbe dare gli stessi risultati e perché il regolamento è stato modificato a luglio. Lo staff di O’Shea, tuttavia, potrebbe aver pensato a qualcos’altro per infastidire gli avversari.

Nella formazione con cui oggi l’Italia si presenterà in campo i giocatori più esperti saranno il capitano Sergio Parisse — la cui presenza è sempre fondamentale –, il tallonatore Leonardo Ghiraldini e la terza linea Alessandro Zanni, che questo pomeriggio raggiungerà le 100 presenze in Nazionale. Il mediano d’apertura non sarà Carlo Canna ma l’italo-scozzese Tommaso Allan e tre giocatori faranno il loro esordio da titolari: le terze linee Sebastian Negri e Renato Giammarioli e l’estremo Matteo Minozzi.

L’anno scorso l’Inghilterra allenata dall’australiano Eddie Jones vinse il suo secondo Sei Nazioni di fila, mancando però il Grande Slam perdendo l’ultima partita contro l’Irlanda, la Nazionale da cui dovrà guardarsi anche quest’anno. Rispetto all’anno scorso, l’Inghilterra inizierà questo Sei Nazioni con moltissimi giocatori infortunati e per questo non disponibili. Nelle prime due partite dovrà fare a meno di una decina di giocatori fra titolari e riserve a causa di infortuni e squalifiche. Jones ha comunque un’ampia base da cui pescare, e il livello della squadra inglese rimane fra i migliori al mondo.

Le formazioni di Italia-Inghilterra

Italia 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Renato Giammarioli, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti

Inghilterra 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Sam Simmonds, 7 Chris Robshaw, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola

Dove vedere Italia-Inghilterra del Sei Nazioni 2018

Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, con il commento di Antonio Raimondi e Vittorio Munari. Gli incontri saranno preceduti dalla trasmissione Rugby Social Club condotta da Daniele Piervincenzi e potranno essere visti anche in streaming da pc, tablet e smartphone sul sito Dplay, raggiungibile da qui.