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  • mercoledì 22 novembre 2017

Uomini armati col volto coperto sono entrati nella Repubblica popolare di Luhansk

Sembra che i separatisti filo-russi di Donetsk abbiano "invaso" il territorio dei separatisti filo-russi di Luhansk, in Ucraina orientale

Un uomo armato col volto coperto a Luhansk il 22 novembre 2017 (ALEKSEY FILIPPOV/AFP/Getty Images)

Ieri alcuni uomini armati in uniforme militare e con il volto coperto sono entrati nel territorio della Repubblica popolare di Luhansk, una delle due repubbliche separatiste filo-russe formate in Ucraina orientale durante la guerra iniziata nel 2013.

Le notizie su quello che sta succedendo non sono molto chiare, e vanno prese con prudenza, ma da alcune ricostruzioni giornalistiche sembra che gli uomini armati siano arrivati dalla Repubblica popolare di Donetsk, ovvero l’altra repubblica separatista filo-russa in Ucraina. Secondo quanto ha scritto il Moscow Times, tra gli altri, l’intervento militare sarebbe legato a una lotta di potere interna alla Repubblica popolare di Luhansk: da una parte ci sarebbe il leader separatista di Luhansk, Igor Plotnisky, dall’altra l’ex capo della polizia locale, Igor Kornet, licenziato il 20 novembre e appoggiato dalla Repubblica popolare di Donetsk. Gli uomini armati sarebbero legati a Kornet e sarebbero stati impiegati per opporsi al suo licenziamento.

Ricapitolando. Uomini armati con uniforme militare non identificata provenienti da una repubblica separatista filo-russa in Ucraina orientale – la Repubblica popolare di Donetsk, da dove partì il missile che abbatté il volo MH17 – sono entrati nel territorio di un’altra repubblica separatista – la Repubblica popolare di Luhansk – senza il permesso del suo leader, ma appoggiati dal capo della polizia locale. Hanno occupato cioè un posto che non è un vero stato e che è nato a sua volta da un’occupazione militare guidata da uomini armati non identificati (qui la spiegazione lunga). In tutto questo sembra essere coinvolta la Russia, che ha appoggiato i separatisti fin dall’inizio della guerra in Ucraina orientale. Non solo: poco prima dell’inizio di quella guerra, la Russia aveva inviato uomini armati non identificati a occupare la Crimea, territorio ucraino che poi ha annesso tramite un referendum illegale e senza la minima garanzia.

Le immagini della presenza di uomini armati non identificati a Luhansk sono state trasmesse dalla televisione controllata dal governo locale, GTRK LNR. Novaya Gazeta, quotidiano indipendente russo, ha detto che uomini armati hanno bloccato l’ingresso degli edifici amministrativi di Luhansk, mentre l’OSCE (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, che si occupa di monitorare l’applicazione della tregua in Ucraina orientale) ha confermato di avere osservato dei movimenti di soldati e mezzi militari nel centro città.

Nonostante Plotnisky abbia chiesto il ritiro degli uomini armati da Luhansk, per il momento la situazione non è cambiata. Kornet sembra essere appoggiato non solo dalla Repubblica popolare di Donetsk, ma anche dai servizi segreti russi (FSB, erede del più noto KGB). Entrambe le parti hanno negato il loro coinvolgimento negli eventi di Luhansk. Intanto Kornet ha detto che le voci sulla sua rimozione come capo della polizia sono «infondate» e ha aggiunto che la Repubblica popolare di Luhansk è «completamente sotto il controllo delle forze di sicurezza» locali. Secondo Kornet, il movimento di uomini armati sarebbe legato a un’operazione di polizia per sventare un tentativo di un gruppo di spie ucraine che avevano pianificato «atti di sabotaggio e terrorismo» a Luhansk.

Tra gli indagati, ha aggiunto Kornet, ci sarebbe anche Anastasia Shurkayeva, direttrice della televisione e della radio di Luhansk, accusata di cooperare con l’intelligence ucraina. Kornet ha detto che l’indagine sulle spie ucraine era stata ordinata direttamente da Plotnisky, che però finora non si è espresso in merito. Secondo il portavoce della polizia ucraina, Plotnisky sarebbe già scappato in Russia. Non si hanno ulteriori conferme, per ora.

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