Rick Karsdorp a terra dopo un contrasto durante Roma-Bologna (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
  • Sport
  • lunedì 30 ottobre 2017

La Roma e le ginocchia: una storia triste

La lista dei calciatori della Roma – soprattutto terzini – che hanno subito lo stesso identico infortunio comincia a fare impressione

Rick Karsdorp a terra dopo un contrasto durante Roma-Bologna (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

La stagione di una squadra di calcio, anche se iniziata con le migliori previsioni, può essere fortemente influenzata dagli infortuni: più se ne verificano e più il resto della rosa deve sobbarcarsi sforzi prolungati, oltre naturalmente all’impiccio tecnico e a volte anche tattico che un allenatore si trova a dover gestire. Nel campionato degli infortuni la Roma vince a mani basse, da anni; in quello dei legamenti crociati rotti, poi, non c’è storia.

L’ultimo infortunio di questo tipo, capitato all’olandese Rick Karsdorp mercoledì scorso – peraltro nel giorno del suo rientro da un altro problema fisico – è il quattordicesimo infortunio ai legamenti crociati capitato a un giocatore della Roma negli ultimi quattro anni. Un numero talmente elevato che ora a Roma si chiedono come sia possibile, se sia solamente una questione di sfortuna o se c’entri invece il tipo di preparazione atletica o addirittura i terreni di Trigoria, dove si allena la squadra.

Karsdorp, che è un terzino destro, ha accusato un dolore al ginocchio dopo la partita tra Roma e Crotone. È stato visitato nella notte e i medici hanno riscontrato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Esattamente un anno prima, il 26 ottobre del 2016, durante Sassuolo-Roma, capitò lo stesso ad Alessandro Florenzi, un altro terzino destro: rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. A Florenzi poi andò ancora peggio, dato che se lo ruppe di nuovo il 17 febbraio successivo, a pochi giorni dal suo rientro in squadra.

In estate, nell’ultimo giorno di ritiro estivo a Pinzolo, era toccato al difensore della Primavera Luca Pellegrini: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro nel corso dell’amichevole contro lo Slovacko, appena pochi giorni prima dell’inizio della tournée negli Stati Uniti. In quel momento Pellegrini era l’unico terzino sinistro a disposizione, perché Emerson Palmeri, il terzino sinistro titolare, era infortunato dall’ultima partita di campionato, giocata il 28 maggio contro il Genoa. Che tipo di infortunio? Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, che gli fece saltare la sua prima convocazione con la Nazionale Italiana. Tre giorni dopo il terzino destro della Primavera Abdullahi Nura, appena guarito da alcuni problemi cardiaci, saltò le finali del campionato Primavera per la rottura del legamento crociato del ginocchio destro e la conseguente operazione chirurgica.

La lista continua. Prima di Emerson Palmeri capitò a un altro terzino sinistro, Mario Rui, che nel corso della preparazione estiva a Boston si ruppe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e saltò praticamente tutta la stagione. Qualche settimana prima il difensore centrale Antonio Rudiger (ora al Chelsea) si ruppe il legamento crociato destro al primo giorno di ritiro con la Nazionale tedesca, e saltò i Campionati europei in Francia.

Il 9 marzo del 2014, invece, il centrocampista Kevin Strootman uscì piangendo in barella durante Napoli-Roma e poche ore dopo gli fu accertata la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Da quel giorno saltò quasi due anni di attività, in cui fu operato tre volte. Tra settembre e dicembre del 2015 fu la volta di due giocatori della Primavera, Elio Capradossi, difensore centrale, ed Ezequiel Ponce, giovane attaccante argentino: il primo al ginocchio sinistro, l’altro al destro.

Lo scorso settembre, per finire, anche Marco Tumminello, attaccante della Primavera della Roma dato in prestito al Crotone, ha subìto la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Salterà almeno quattro mesi di stagione.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.