(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Cinquant’anni da Nicole Kidman

Ha recitato in film di ogni tipo e vinto un sacco di premi, e ora dopo un periodo complicato le sta andando tutto per il verso giusto

(Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Nicole Kidman è nata il 20 giugno 1967 e oggi compie quindi cinquant’anni. Le reazioni possibili sono soprattutto due. La prima è: come li porta bene. La seconda è: quante cose, e quanto diverse, ha fatto in questi anni. Il fatto è che, come ha scritto qualche mese fa Ann Hornaday del Washington Post, «la cascata di ricci rossi, il viso impertinente e gli occhi blu», ma anche «il fisico agile e i tratti innocenti che mostra ancora oggi» a volte fanno passare in secondo piano il suo talento.

Nicole Kidman ha vinto un Oscar con The Hours (e un BAFTA, e un Golden Globe e un Orso d’argento a Berlino), ma ha fatto molti altri importanti film, con registi e ruoli tra loro diversissimi. Si fece conoscere con il thriller Ore 10: calma piatta, ha recitato nel Batman con Val Kilmer, ha fatto la commedia Amori & incantesimi e subito dopo ha lavorato con Stanley Kubrick in Eyes Wide Shut e cantato e ballato in Moulin Rouge di Baz Luhrman. Poi ha fatto l’horror The Others e Dogville di Lars Von Trier (un film strano, di un regista strano) e, in generale, tanti ruoli in storie e film sempre diversi fra cui qualche scelta azzardata: Australia, Nine e Grace di Monaco, per dirne tre. Più di recente è stata nominata come Miglior attrice non protagonista per Lion e ha prodotto e recitato in Big Little Lies, una serie tv che è piaciuta molto ai critici.

Nicole Kidman – in mezzo ci sarebbe anche un “Mary”, ma non lo usa mai – è australiana ma è nata a Honolulu, alle Hawaii. I genitori, australiani di origine britannica, erano lì per studiare e lavorare: il padre, morto nel 2014, era un biochimico, la madre un’infermiera. Tornarono in Australia quando lei aveva quattro anni e lì lei inizio a recitare a 16. Il suo primo lavoro fu per il videoclip della canzone “Bop Girl” di Pat Wilson.

Negli anni Ottanta Kidman recitò nella soap opera australiana A country practice e, tra i tanti altri lavori della classica gavetta, le capitò anche di recitare insieme a Massimo Ciavarro nel film Rai Un’australiana a Roma.

Nel 1989 uscì Ore 10: calma piatta e l’anno dopo Kidman recitò in Giorni di tuono, un film sulle auto da corsa e ancora di più una storia tra i due protagonisti. Lui era Tom Cruise. Iniziarono a frequentarsi e si sposarono nel 1990. Negli anni Novanta Kidman fece alcuni buoni film – Cuori ribelli, Da morire, Ritratto di signora – ma ne fece di migliori, o comunque più apprezzati e ancora oggi ricordati, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Tra il 1999 e il 2003 uscirono, nell’ordine: Eyes Wide Shut, Moulin Rouge!, The Others, Birthday Girl, The Hours e Dogville. Fu anche il periodo in cui si separò da Cruise dopo che i due avevano adottato due figli, e parlandone disse che «fu molto strano perché nella mia vita si incontrarono il successo professionale e il fallimento personale, ed è molto strano. Quando vinsi l’Oscar era un mix di bottiglie di champagne stappate e allo stesso tempo un’incredibile solitudine».

Sull’onda di Moulin Rouge! Kidman recitò in una pubblicità di Chanel – si disse che fu pagata circa un milione di dollari per ogni minuto della pubblicità – e visto che ormai si era adattata a fare un po’ di tutto, cantò “Something Stupid” con Robbie Williams.

Dopo Ritorno a Cold Mountain di Anthony Minghella – un film di quelli con l’ambizione di prendere tanti Oscar, che però ne ottenne uno solo – recitò in La moglie perfetta (da vedere se vi è piaciuto Scappa – Get Out) e Birth – Io sono Sean, in cui recita la parte di una donna che crede di aver trovato la reincarnazione del marito in un bambino di dieci anni. Se ne parlò per una scena in cui lei e il ragazzino sono nudi nella stessa vasca da bagno, e in generale non piacque molto ai critici.

Dopo qualche film riuscito malino, sembra che ora a Kidman le cose stiano andando molto meglio. Dopo la nomination per Lion arriveranno quest’anno almeno tre suoi film di cui si dicono buone cose: The Killing of a Sacred Deer, un film tratto dal romanzo Come parlare con le ragazze alle feste di Neil Gaiman e L’inganno di Sofia Coppola, remake del film La notte brava del soldato Jonathan (con Clint Eastwood). Intanto, nell’attesa di capire se ci sarà una seconda stagione di Big Little Lies (tratta da un omonimo romanzo di Liane Moriarty), Kidman ha già comprato i diritti per l’adattamento di un altro libro di Moriarty: Truly Madly Guilty.

Dal 2007 è sposata con il cantante Keith Urban: i due hanno avuto due figlie e vivono a Nashville, in Tennessee. Qualche mese fa lei raccontò, ospite nel programma tv di Jimmy Fallon, di aver avuto una cotta per lui ai tempi in cui entrambi erano single. Ma lui sembrò non accorgersene.