Gerard Cowley-Tuioti dei Blues e Maro Itoje dei British Lions durante una touche (Hannah Peters/Getty Images)
  • Sport
  • giovedì 8 giugno 2017

È un grande mese per il rugby

I British Lions – una selezione dei migliori rugbisti britannici e irlandesi – sono in Nuova Zelanda per affrontare i migliori club del paese, e poi naturalmente gli All Blacks

Gerard Cowley-Tuioti dei Blues e Maro Itoje dei British Lions durante una touche (Hannah Peters/Getty Images)

Prendete tutti i migliori giocatori di rugby britannici e irlandesi, quindi il meglio del rugby europeo – Francia esclusa – e metteteli in un’unica squadra che parte e va in Nuova Zelanda per un mese a giocare contro le migliori squadre del paese, e poi conclude il tour giocando una serie di tre partite, una a settimana, contro gli All Blacks, che in questo momento possono essere considerati come una delle più forti nazionali che si siano mai viste nella storia del rugby. Tutto questo è il tour dei British & Irish Lions, che è iniziato nei primi di giugno in Nuova Zelanda e che nei prossimi giorni entrerà nella sua fase più avvincente: stando ai giocatori impegnati nelle partite e considerando il livello medio delle squadre che vi parteciperanno, può essere considerato uno degli eventi rugbistici più spettacolari degli ultimi anni, nonché un’occasione per farsi un’idea delle differenze che dividono il rugby dell’emisfero sud e quello del nord.

Anche gli arbitri devono essere all’altezza di un evento così importante.

I British Lions sono allenati da Warren Gatland, ex rugbista neozelandese e allenatore della nazionale gallese, che però non ha partecipato all’ultimo Sei Nazioni proprio perché impegnato nella preparazione del tour in Nuova Zelanda. Gatland ha diffuso le sue convocazioni lo scorso aprile, provocando qualche piccola polemica per la convocazione di solamente due membri della nazionale scozzese, nonostante l’ottimo Sei Nazioni disputato, le esclusioni dell’irlandese Jamie Heaslip – una delle migliori terze linee al mondo – e del capitano della Scozia Greig Laidlaw. Gatland ha nominato capitano il gallese Sam Warburton, uno dei dodici gallesi convocati nei British Lions, e nonostante le esclusioni il resto della squadra è comunque formata dai migliori giocatori che si possano trovare in Europa: ci sono i giovani talenti inglesi Maro Itoje e Elliot Daly, Mako Vunipola e Owen Farrell, uno dei migliori giocatori della nazionale inglese. Per l’Irlanda ci sono il capitano Rory Best, Jonathan Sexton e CJ Stander. Gatland ha poi convocato lo scozzese Stuart Hogg, che fra club e nazionale negli ultimi anni si è imposto come uno dei migliori estremi al mondo. Il resto è composto dai migliori giocatori gallesi, fra cui Leigh Halfpenny, Dan Biggar e Alun Wyn Jones.

I British Lions hanno giocato la loro prima partita sabato 3 giugno contro i New Zealand Barbarians, una selezione provinciale di giocatori neozelandesi (in cui giocava anche il figlio di Warren Gatland, Bryn). Era un incontro “minore”, organizzato perlopiù in preparazione degli altri: comunque hanno vinto i britannici 13-7. Ieri sera invece, quando in Italia era mattina, c’è stata la prima vera partita del tour, che i British Lions hanno giocato all’Eden Park di Auckland contro i Blues, una delle principali franchigie neozelandesi, allenati da Tana Umaga, storico capitano degli All Blacks. I britannici hanno perso 22-16, con i Blues che hanno segnato la meta della vittoria a meno di dieci minuti dal termine con una gran azione di squadra.

Da qui al 20 giugno i British Lions giocheranno una partita ogni tre giorni, contro altre franchigie neozelandesi, più forti dei Blues, che nella classifica della loro divisione del Super Rugby sono ultimi. La prossima è in programma fra due giorni e Gatland ha già annunciato dei cambi nella formazione, a partire dal capitano, che non sarà più Warburton ma uno degli altri gallesi in rosa, Alun Wyn Jones. Stando a quanto visto nella partita contro i Blues, secondo molti i British Lions potrebbero perdere anche con scarti ben più ampi, a meno di radicali cambiamenti nella squadra.

Al termine delle partite contro le franchigie, nelle ultime tre settimane del tour i British Lions giocheranno i tre attesi test match contro la Nuova Zelanda. È dal 1971 che i britannici non riescono a vincere una serie contro gli All Blacks in Nuova Zelanda, e considerando la forza impressionante della nazionale neozelandese degli ultimi anni, saranno tre partite molto difficili per i British Lions, in cui però sarà possibile vedere nello stesso campo i migliori giocatori al mondo, per tre volte in tre settimane. In Italia le partite dei British Lions si possono vedere nei canali sportivi di Sky, trasmesse in diretta o in replica nei giorni seguenti.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.