(MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)
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  • sabato 15 Aprile 2017

Inter-Milan 2-2

È stata una gran partita: l'Inter ha giocato meglio nel primo tempo, il Milan nel secondo

(MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Aggiornamento delle 14.40: Inter e Milan hanno pareggiato 2-2 nell’anticipo della 32esima giornata di Serie A. I due gol dell’Inter sono stati segnati da Antonio e Candreva e Mauro Icardi, entrambi nel primo tempo. Nel secondo tempo il Milan ha attaccato molto ed è riuscito a segnare un gol con Alessio Romagnoli, e poi all’ultimo minuto con Cristian Zapata.

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Forse il 166mo derby fra Milan e Inter, che si gioca oggi alle 12.30, verrà ricordato simbolicamente come l’inizio di un nuovo periodo vincente per entrambe le squadre. Sicuramente sarà un derby diverso da tutti gli altri: verrà giocato per la prima volta all’ora di pranzo, per fare in modo che la partita sia vista anche in Asia. Da giovedì, inoltre, il Milan non è più di proprietà di Fininvest, cioè della famiglia Berlusconi, ma di una società costituita da capitali cinesi e controllata da un investitore di cinese, Yonghong Li. Oggi sarà anche la prima volta che il derby verrà giocato da due squadre di proprietà cinese, senza che una delle famiglie di grandi industriali milanesi, i Moratti e i Berlusconi, storici ex proprietari dei due club, siano in qualche modo implicate, se non come tifosi.

La Lega di Serie A ha scritto pochi giorni fa che Inter-Milan “si annuncia come la gara più vista di sempre in televisione nella storia del calcio italiano”, dato che l’orario in cui è stato fissato il calcio d’inizio permetterà di guardare la partita a circa 566 milioni di potenziali telespettatori asiatici, numero che sale a 862 milioni considerando l’intero mercato mondiale. Rispetto agli ultimi derby giocati, in cui Inter e Milan si trovavano in un periodo di transizione, e quindi spesso anonimi e con pochi spunti rilevanti, quest’anno entrambe le squadre hanno qualcosa in più da offrire.

L’Inter, nonostante i problemi societari di inizio campionato e le ultime brutte sconfitte subite, ha una squadra che non ha niente a che fare con quelle viste a San Siro negli ultimi quattro anni. Mancano ancora i campioni, ma in rosa ci sono alcuni giocatori che hanno l’età e il potenziale per diventarlo. La proprietà, il gruppo Suning, ha iniziato quest’estate a costruire una squadra potenzialmente in grado di tornare in Champions League e competere per lo scudetto: in questa stagione è andata male – l’Inter è settima e in stagione ha già cambiato tre allenatori – ma resta una delle prime squadre in Italia per qualità della rosa.

Il Milan è dove si trovava l’Inter due anni fa, circa. Ha appena cambiato proprietà e probabilmente nei prossimi mesi cambierà diversi giocatori e dirigenti. Mentre l’Inter di due anni fa, però, era una squadra sostanzialmente bollita, il Milan di oggi ha buona rosa con diversi giovani interessanti, arricchita dal portiere Gianluigi Donnarumma (che a 18 anni è già uno dei più forti al mondo). Ad oggi il Milan è anche molto più in fiducia dell’Inter: dopo un mercato estivo compiuto con pochi milioni e uno invernale senza spendere niente, è al sesto posto, a tre punti dal quarto, dove quasi nessuno si sarebbe aspettato di vederlo a inizio stagione. L’Inter invece sta per concludere l’ennesima stagione deludente, con l’aggravante di aver speso moltissimo in estate e in inverno per rinforzare la squadra con l’obiettivo di tornare in Champions League (che non disputa da cinque stagioni).

Il derby di oggi, oltre che alla vittoria della partita in sé, metterà in palio anche un pezzo di qualificazione all’Europa League, che da qualche anno è diventato l’obiettivo più abbordabile per le due squadre. Per l’Inter, data generalmente favorita per la vittoria, una sconfitta potrebbe pesare moltissimo. Si trova infatti al settimo posto, quindi momentaneamente fuori dall’Europa League, a due punti in meno del Milan. Perdere il derby significherebbe aumentare a cinque i punti di distacco, a sole sei partite dal termine della stagione. Inoltre, potrebbe farsi raggiungere dalla Fiorentina, che oggi gioca contro l’Empoli: cosa che complicherebbe ulteriormente la sua posizione.

L’Inter è favorita per la maggiore qualità della sua squadra, ma ha perso in modo incomprensibile le ultime due partite disputate, prima in casa contro la Sampdoria e poi domenica scorsa in trasferta contro il Crotone, una delle squadre più deboli di questa Serie A. Sono state due sconfitte molto strane, in cui l’Inter ha commesso errori ingenui e forse provocati da una eccessiva sicurezza, come detto dall’allenatore Stefano Pioli. Dopo due partite così, è probabile che la squadra si sia resa conto di rischiare quanto di buono fatto negli ultimi mesi, e che cercherà di reagire con una buona prestazione. Infine, a differenza del Milan, l’Inter ha tutta la rosa disponibile, senza infortunati o squalificati.

Il Milan, invece, può contare sull’ottimo momento di due suoi giocatori in particolare, gli attaccanti esterni spagnoli Suso e Gerard Deulofeu, che da quando giocano insieme (Deulofeu è arrivato a Milano a gennaio) hanno permesso alla squadra di essere più veloce e imprevedibile nei movimenti offensivi, dando inoltre quella qualità tecnica che nel Milan degli ultimi tempi si è vista raramente. Tuttavia, dovrà fare a meno dello squalificato Mario Pasalic, centrocampista croato acquistato in prestito dal Chelsea, che negli ultimi mesi ha migliorato in modo costante forma e rendimento, tanto da segnare tre gol e dare un certo equilibrio al centrocampo. L’assenza di Pasalic si aggiunge a quelle più lunghe di Bonaventura, Abate, Bertolacci e Montolivo, che costringeranno Montella a fare a meno di ben cinque titolari.

Le probabili formazioni
INTER: Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Medel, Ansaldi, Gagliardini, Kondogbia, Candreva, Banega, Perisic, Icardi.
MILAN: Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Zapata, De Sciglio, Kucka, Sosa, Mati Fernandez, Suso, Bacca, Deulofeu.