Il tribunale di Benevento ha permesso al pastificio Rummo, colpito da un’alluvione nel 2015, di dilazionare i pagamenti dei suoi debiti

Il tribunale di Benevento ha permesso al pastificio Rummo – molto noto e apprezzato, e pesantemente danneggiato dall’alluvione che nell’ottobre 2015 colpì l’area Benevento – di dilazionare in 10 anni i pagamenti dei debiti che ha con alcune banche. Il pastificio Rummo potrà quindi così presentare un piano per rilanciare la sua attività. Come ha scritto Claudio Del Frate sul Corriere della Sera, «attualmente l’azienda ha una esposizione debitoria di 97 milioni di euro: il piano prevede un rimborso per i creditori inizialmente del 47% con possibilità di arrivare oltre il 60. Il piano industriale punta a portare il fatturato entro il 2020 dagli attuali 66 milioni e 80 . Lo scorso anno la Rummo ha esportato il 40% della sua produzione».

Il pastificio Rummo esiste in varie forme dal 1846 ed è considerato un marchio di ottima qualità per la produzione di pasta: nel 2011 ha ricevuto dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio “Leonardo Qualità Italia”, che viene assegnato ogni anno alle migliori aziende italiane che esportano all’estero. Nel 2010 il pastificio Rummo vendeva 140 formati di pasta in 30 paesi del mondo. Nel 2015, subito dopo l’alluvione, molte persone si attivarono per sostenere in vari modi il pastificio.

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