Trafalgar Square, Londra (Carl Court/Getty Images)
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  • giovedì 23 Marzo 2017

L’ISIS ha rivendicato l’attentato di Londra

Tramite la sua agenzia di news semi-ufficiale Amaq, ma non è ancora chiaro che tipo di legami avesse l'attentatore con il gruppo estremista

Trafalgar Square, Londra (Carl Court/Getty Images)

Lo Stato Islamico (o ISIS) ha rivendicato l’attentato compiuto a Londra mercoledì attorno alle 15.40 ora italiana. Dalla formulazione della rivendicazione, dicono gli esperti, è probabile che l’attacco non sia stato “diretto” dai vertici dell’organizzazione, ma solo “ispirato”: è una differenza importante, su cui però si avranno maggiori certezze solo dopo le indagini della polizia. Da quanto se ne sa finora, l’attentato è stato compiuto da un solo uomo, che è stato identificato dalla polizia come Khalid Masood, un britannico di 52 anni con alcuni precedenti penali per aggressione e possesso illegale di armi. Questa mattina la prima ministra britannica Theresa May aveva detto durante un discorso in Parlamento che qualche anno fa l’attentatore era stato indagato dall’MI5, i servizi di intelligence del Regno Unito, per attività legate all’estremismo violento.

Giovedì la polizia britannica ha arrestato otto persone durante diverse operazioni collegate all’attentato compiuto ieri a Londra, nel quale sono state uccise cinque persone, incluso l’attentatore. May ha detto che il livello di minaccia terroristica nel paese non verrà alzato: attualmente il pericolo è classificato come “grave”, che significa che l’attacco è “molto probabile”; il livello successivo, il più alto, è “critico”, che indica che l’attacco è “imminente”.

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Elena Zacchetti 23 Marzo 201722:45

Si chiamava Khalid Masood, aveva 52 anni ed era nato nel Kent, una contea dell’Inghilterra a sud-est di Londra. La stampa britannica ha scritto che di recente Masood aveva vissuto in un quartiere di Birmingham, nella contea di West Midlands, e prima ancora a Luton e in una zona orientale di Londra. La polizia britannica ha detto che in passato aveva usato diverse identità.

Masood aveva diversi precedenti penali ed era stato condannato per aggressione e possesso illegale di armi, ma mai per reati legati al terrorismo. Era stato condannato per la prima volta quando aveva 19 anni, nel novembre 1983, con l’accusa di danneggiamento, e l’ultima nel dicembre 2003 per possesso illegale di armi. Scotland Yard ha detto che non era oggetto di alcuna indagine e che non c’erano informazioni di intelligence che potessero far pensare all’intenzione di mettere in piedi un attentato terroristico.

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Elena Zacchetti 23 Marzo 201722:19

Scotland Yard ha detto che un uomo di 75 anni è morto in ospedale a seguito delle ferite riportate nell’attentato. È la quinta persona rimasta uccisa nell’attacco, incluso l’attentatore.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201721:19

Il parlamentare conservatore James Cleverly ricorda il suo amico Keith Palmer, il poliziotto ucciso durante l’attentato di Londra.

Luca Misculin 23 Marzo 201717:38

Le cose principali che sono successe questo pomeriggio, per chi arriva solo ora:

• Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attentato, dicendo che è stato compiuto da un suo “soldato”. Non è ancora chiaro se e quanto le strutture dello Stato Islamico siano state coinvolte nella preparazione dell’attacco.

• La polizia di Londra ha identificato l’attentatore come Khalid Masood, un 52enne britannico con alcuni precedenti per aggressione e possesso illegale di armi, ma senza condanne per terrorismo. Secondo la polizia, prima dell’attentato Masood non era coinvolto in alcuna indagine; tuttavia Theresa May questa mattina aveva detto che l’attentatore era già stato indagato in precedenza dai servizi segreti britannici per attività legate all’estremismo violento.

• È stata identificata la quarta persona morta nell’attacco di ieri. Si chiamava Kurt Cochran, era un turista americano di 54 anni. Sua moglie Melissa Cochran è fra i feriti e si trova ancora in ospedale.

• Non si hanno ancora notizie sulle 8 persone arrestate stamattina in relazione all’attacco, 7 delle quali a Birmingham: il Guardian ha pubblicato un’intervista a una donna di Birmingham che sostiene di essere stata vicina di casa dell’attentatore, cosa che in qualche modo confermerebbe il legame della città con l’attentatore, ma al momento non ci sono altre informazioni disponibili.

• Il ponte di Westminster e la relativa fermata della metro sono stati riaperti: molte persone stanno lasciano fiori e oggetti commemorativi per i morti di ieri.

Luca Misculin 23 Marzo 201717:27

Il primo ministro Theresa May ha visitato in ospedale alcune delle persone ferite nell’attacco di ieri: i suoi portavoce hanno spiegato che May si è trattenuta per circa 40 minuti e che la visita è stata “privata”.

Luca Misculin 23 Marzo 201717:02

Rukmini Callimachi, giornalista del New York Times esperta di terrorismo e Stato Islamico, ha fatto notare che Masood è molto più anziano rispetto ai responsabili di altri attentati del genere compiuti in Occidente. L’ultima volta che un uomo della sua età ha compiuto un attentato è stato a Sydney, in Australia, fra il 15 e il 16 dicembre 2014, quando il 50enne Man Haron Monis prese 18 persone in ostaggio in una cioccolateria Lindt. Anche l’esperto di terrorismo Amarnath Amarasingam l’ha definito un caso “piuttosto unico”.

Luca Misculin 23 Marzo 201716:49

Il Guardian ha intervistato una donna di Birmingham, Iwona Romek, che sostiene che l’attentatore fosse uno dei suoi vicini di casa. Romek ha detto di averlo riconosciuto da una foto che ha visto in tv, e ha spiegato che fino a pochi mesi fa viveva in una casa accanto alla sua con sua moglie – “una giovane donna asiatica” – e un figlio piccolo. Romek ha anche spiegato che la famiglia si è trasferita altrove improvvisamente intorno a Natale del 2016. Non è chiaro se Romek abbia parlato col Guardian prima o dopo che la polizia identificasse l’attentatore come Khalid Masood.

Luca Misculin 23 Marzo 201716:28

La notizia è stata diffusa dalla polizia di Londra con un comunicato: si chiamava Khalid Masood, era inglese e aveva 52 anni. Al momento dell’attacco non era sotto indagine e non c’erano informazioni sul fatto che potesse compiere un attentato terroristico.

Masood era comunque noto alle autorità britanniche per via di precedenti condanne per aggressione e possesso illegale di armi.

Alessia Mutti 23 Marzo 201716:22

Due persone sul ponte di Westminster, riaperto al traffico (NIKLAS HALLE’N/AFP/Getty Images)

Luca Misculin 23 Marzo 201716:18

Il presidente americano Donald Trump ha twittato un messaggio di condoglianze per Kurt Cochran, l’americano ucciso nell’attacco di ieri.

Alessia Mutti 23 Marzo 201715:51

Una poliziotta lascia dei fiori vicino alla foto di Keith Palmer, il poliziotto ucciso nell’attentato (JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Luca Misculin 23 Marzo 201715:48

In molti ieri si saranno chiesti se esistono delle contromisure per attacchi del genere, compiuti con auto private in spazi pubblici: ne abbiamo scritto qui. 

Attacchi di questo tipo non sono una novità – sono usati per esempio da molti anni dai terroristi in Israele – ma la loro frequenza è aumentata sensibilmente in Europa. Gli attentati condotti con veicoli lanciati sulla folla (“vehicle-ramming attack”) sono molto difficili da gestire dal punto di vista della sicurezza, e la miglior soluzione restano la prevenzione e il lavoro di intelligence per identificare i potenziali terroristi prima che mettano in pratica il loro attacco. Tuttavia, alcune soluzioni sono già impiegate da tempo nelle città per ridurre gli effetti disastrosi di un veicolo che finisce sui pedoni, lanciato volontariamente da chi lo guida o per una più banale perdita di controllo.

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Luca Misculin 23 Marzo 201715:39

Poche ore fa ad Anversa, in Belgio, un uomo francese di 39 anni è stato arrestato dopo che ha cercato di investire dei pedoni con la sua auto su De Meir, una delle più importanti vie di negozi del centro città: sembra che nessuno sia rimasto ferito. Il procuratore nazionale del Belgio ha detto che a bordo dell’auto sono stati trovati un fucile e un coltello. Occhio: anche se è una notizia di cui si parlerà parecchio nelle prossime ore, al momento non è stata stabilito alcun collegamento con l’attacco di ieri a Londra.

Luca Misculin 23 Marzo 201715:27

Il Charlton, la squadra di calcio inglese per cui faceva il tifo Keith Palmer, il poliziotto morto nell’attacco di ieri, ha messo una sciarpa coi colori della squadra nel posto occupato solitamente da Palmer nello stadio locale.

Luca Misculin 23 Marzo 201715:15

La famiglia di una delle persone ferite durante l’attacco, Melissa Cochran, ha diffuso l’identità della quarta persona morta ieri: si chiama Kurt Cochran, è americano ed era il marito di Melissa. I due si trovavano in città come turisti.

Luca Misculin 23 Marzo 201715:06

Un’altra convinzione piuttosto infondata è quella che terrorismo islamico e immigrazione siano due faccende collegate, in Europa. Dopo l’attacco di ieri l’ha ripetuto anche il primo ministro polacco Beata Szydlo, parlando a una tv locale.

Le cose non stanno proprio così: lo Stato Islamico ha effettivamente cominciato a sfruttare le rotte dei migranti per far tornare nei rispettivi paesi di provenienza i “foreign fighters”, ma da infiltrati. È una cosa molto diversa dal dire che le persone che scappano dal loro paese per una guerra sono terroristi o sostenitori dell’Islam radicale.
Molto spesso in Europa gli attacchi di questo tipo vengono compiuti da cittadini europei – magari immigrati di seconda generazione – che per i motivi più diversi sono stati attratti dalla potente propaganda dello Stato Islamico.

Alessia Mutti 23 Marzo 201715:01

Le pulizie sul ponte di Westminster, Londra (AP Photo/Tim Ireland)

Luca Misculin 23 Marzo 201714:51

Intanto hanno riaperto il ponte di Westminster, uno dei due luoghi interessati dall’attacco di ieri, e la fermata della metro poco distante.

Luca Misculin 23 Marzo 201714:43

Sempre in tema di rivendicazioni, un mito da sfatare è che lo Stato Islamico rivendichi qualsiasi attentato senza accertarsi che sia stato effettivamente compiuto da uno dei suoi membri o sostenitori. È falso: lo Stato Islamico è piuttosto disciplinato in quello che rivendica e in passato ci sono stati pochi casi di rivendicazioni poi risultate false. «Non rivendicano attacchi che non sono riconducibili a loro stessi», ha spiegato qualche tempo fa Amarnath Amarasingam, esperto di terrorismo della George Washington University.

Non è questione di onestà, ma di opportunità: rivendicare un attacco compiuto da qualcun altro farebbe perdere credibilità al gruppo di fronte ai suoi sostenitori.

Luca Misculin 23 Marzo 201714:27

La rivendicazione di poco fa non ci permette ancora di capire se l’attacco sia stato effettivamente pianificato dell’ISIS oppure “ispirato” o appoggiato da alcuni suoi membri. Buona parte degli attacchi di questo tipo sono compiuti da cosiddetti “lupi solitari”, cioè da persone senza legami diretti con lo Stato Islamico, ma che avevano giurato fedeltà al gruppo prima o durante l’attentato. Possiamo considerarlo come compiuto dallo Stato Islamico?

È una domanda a cui non è facile rispondere, dipende cosa s’intende per responsabilità. Se la si intende come coinvolgimento diretto nell’attacco, la risposta è facile: sono attentati dello Stato Islamico solo quelli che il gruppo ha contribuito attivamente a pianificare, oppure quelli compiuti da un miliziano che ha ricevuto addestramento militare in Siria o in Iraq per quello scopo specifico. Se la responsabilità viene intesa in senso più ampio, il discorso cambia. Negli ultimi tempi però lo Stato Islamico è diventato sempre più aggressivo nella sua propaganda “estera” e ha cominciato a chiedere ai suoi sostenitori di colpire Europa e Stati Uniti a casa loro. È cambiato il messaggio; andare a combattere in Siria e in Iraq insieme allo Stato Islamico non è più la priorità, e gli affiliati al gruppo sono spinti a fare attentati in Europa usando qualsiasi mezzo (veicoli, coltelli, Kalashnikov, eccetera). Da questo punto di vista, come ha scritto la giornalista del New York Times esperta di terrorismo Rukmini Callimachi, per lo Stato Islamico non fa differenza che un attentato sia stato ordinato o solo ispirato dal gruppo. L’obiettivo è quello di creare paura, come fa qualsiasi gruppo terrorista.

Il prossimo passo per inquadrare meglio l’attentato e la sua genesi sarà quello di capire quanto la struttura organizzativa dell’ISIS sia stata coinvolta nella pianificazione: come Callimachi ha spiegato in un lungo articolo pubblicato qualche settimana fa, da qualche tempo lo Stato Islamico ha messo a disposizione delle strutture online per fornire appoggio e indicazioni agli aspiranti attentatori anche a distanza. Nel caso di Londra, per capire fino a che punto era coinvolto lo Stato Islamico bisognerà capire ad esempio se esista o meno un video in cui l’attentatore dichiara la propria fedeltà al gruppo terroristico.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201713:16

Tramite un comunicato diffuso da Amaq, la sua agenzia di news semi-ufficiale. Dalla formulazione della rivendicazione sembra che sia stato un attacco “ispirato” dallo Stato Islamico, e non “diretto”. 

Elena Zacchetti 23 Marzo 201713:11

– Theresa May ha fatto un discorso in Parlamento e ha dato qualche informazione di più sull’attentatore: era nato nel Regno Unito ed era già stato indagato dai servizi di intelligence britannici per attività legate all’ “estremismo violento”. Nell’attacco di ieri ha agito da solo, ma non è escluso che possa appartenere a qualche rete o gruppo radicale.

– L’automobile usata nell’attentato era stata noleggiata.

– Nell’attentato sono morte 4 persone: l’attentatore, un agente di polizia, un’insegnante di 43 anni e un uomo di cui non è stata ancora diffusa l’identità. I feriti sono circa 40.

– La polizia ha eseguito perquisizioni in diverse aree del Regno Unito e ha arrestato 8 persone, 7 delle quali a Birmingham. Sull’ottavo arresto non si hanno informazioni.

giuliag3 23 Marzo 201713:01

La polizia di Londra:

In mattinata Theresa May aveva dato diverse indicazioni sulla sicurezza e, tra le altre cose, aveva parlato di un aumento dei pattugliamenti e dei poliziotti armati nelle città di tutto il paese, per precauzione.

giuliag3 23 Marzo 201712:58

Il Guardian dice che l’automobile Hyundai i40 utilizzata nell’attacco di ieri era stata presa a noleggio da un’agenzia dell’azienda Enterprise di Birmingham, non lontano dalla proprietà in cui la polizia ha fatto irruzione nelle scorse ore. Per ora non ci sono comunque altre conferme.

Alessia Mutti 23 Marzo 201712:52

Una foto di Keith Palmer, il poliziotto ucciso nell’attentato, accanto a un mazzo di fiori, Londra
(Jack Taylor/Getty Images)

giuliag3 23 Marzo 201712:49

La regina Elisabetta II ha annullato la sua visita, prevista per oggi, alla sede di Scotland Yard a Londra, che si trova in un edificio a poche centinaia di metri da Westminster. La regina ha comunque pubblicato un breve comunicato in cui dice di essere vicina alle persone che sono state colpite dalla «terribile violenza» di ieri e in cui ringrazia la polizia.

giuliag3 23 Marzo 201712:43

Questa mattina Theresa May ha diffuso le nazionalità delle persone rimaste ferite nell’attentato: ci sono anche due cittadini greci e il governo di Atene e l’ambasciata della Grecia a Londra sono venuti a saperlo solo in quel momento. Un addetto stampa dell’ambasciata greca ha detto che la notizia è stata «una sorpresa» e che in precedenza non aveva ricevuto dalla polizia alcuna informazione. I due cittadini greci coinvolti hanno subito lesioni piuttosto lievi. 

Alessia Mutti 23 Marzo 201712:31

La polizia scientifica al lavoro tra l’erba dei giardini di Parliament Square, fuori dal parlamento (JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

giuliag3 23 Marzo 201712:27

Tobias Ellwood è il parlamentare britannico che ieri ha provato a rianimare il poliziotto accoltellato fuori dal palazzo di Westminster.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201712:26

Interessante commento di Peter Neumann, docente del Kings College di Londra e direttore dell’International Center for the Study of Radicalisation and Political Violence (ICSR). Neumann si è riferito alle informazioni fornite da Theresa May sull’attentatore di Londra, e in particolare al fatto che le autorità credono che l’uomo fosse un “lone attacker”, ovvero un attentatore che ha agito da solo. Neumann ha detto che “lone attacker” non significa necessariamente “lone wolf”, “lupo solitario”, l’espressione che viene usata per indicare un attentatore che si radicalizza da solo ispirandosi per esempio alla propaganda online di un gruppo terroristico. “Lone attacker” potrebbe anche essere una persona che ha agito da sola, ma che allo stesso tempo è inserita all’interno di una rete di estremisti radicali. 

In sintesi: non sappiamo ancora se l’uomo che ha compiuto l’attentato a Westminster facesse parte di un gruppo estremista o no. Sappiamo solo che ha agito da solo.

giuliag3 23 Marzo 201712:23

Il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault sta assistendo ai lavori del parlamento britannico. Nell’attacco sono stati feriti anche tre francesi e nella serata di ieri Ayrault, che si trovava a Washington, aveva anticipato che oggi sarebbe andato a Londra per fare loro visita in ospedale e per incontrare “le autorità britanniche”.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201712:12

Un minuto di silenzio fuori dalla centrale della polizia a Londra, in ricordo delle persone uccise nell’attentato di ieri (JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Elena Zacchetti 23 Marzo 201712:02

Dopo l’attentato di ieri a Londra, il ministro dell’Interno italiano Marco Minniti ha convocato una riunione del Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo formato dai vertici della polizia e dell’intelligence. Al termine della riunione, Minniti ha chiesto un rafforzamento dei controlli «nelle aree di maggior afflusso di persone», anche in vista delle celebrazioni di sabato per i 60 anni dei Trattati di Roma.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:57

Theresa May ha diffuso anche le nazionalità delle persone rimaste ferite nell’attentato: ci sono 12 britannici, 3 studenti francesi, 2 rumeni, 4 sudcoreani, 2 greci, 1 tedesco, 1 polacco, 1 irlandese, 1 cinese, 1 italiano e 1 statunitense.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:49

L’automobile usata nell’attentato a Londra era stata noleggiata. La compagnia di noleggio ha detto di avere avvertito immediatamente la polizia britannica.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:42

Theresa May ha dato qualche informazione in più sull’attentatore, che è stato ucciso durante l’attacco e la cui identità non è ancora stata diffusa dalla polizia. May ha detto che era conosciuto dalle autorità: era un uomo nato nel Regno Unito e qualche anno fa era stato indagato dall’MI5, i servizi britannici, perché sospettato di essere un estremista.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:38

Theresa May sta parlando al Parlamento britannico. «Non abbiamo paura», ha detto May, che ha aggiunto: «Ci riuniamo qui nel Parlamento più antico di tutti, perché sappiamo che la democrazia e i suoi valori prevarranno sempre. Un terrorista è venuto nel posto dove le persone di diverse nazionalità e culture celebrano quello che significa essere liberi. Questo è un attacco contro tutte le persone libere»

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:25

La polizia britannica ha scritto che ora le persone arrestate per l’attentato di Londra sono 8, e non più 7 come annunciato questa mattina. Non è chiaro se anche l’ultima persona sia stata arrestata durante le operazioni di polizia a Birmingham, o da un’altra parte.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:21

Ieri il parlamento scozzese stava tenendo un importante dibattito sulla possibilità di richiedere un secondo referendum sull’indipendenza dal Regno Unito, ma a causa dell’attentato a Londra si era deciso di sospendere la seduta. Oggi è stato diffusa la notizia che il dibattito su un eventuale secondo referendum riprenderà il 28 marzo, il giorno prima di quando la prima ministra britannica Theresa May farà ricorso all’articolo 50, che sarà il via a Brexit.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:14

La bandiera del Regno Unito a mezz’asta, alla Camera dei Lord (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

Elena Zacchetti 23 Marzo 201711:00

Poliziotti londinesi osservano un minuto di silenzio vicino a Westminster in ricordo delle persone uccise nell’attentato di ieri. Sullo sfondo si intravede il Parlamento (JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:56

A differenza del figlio, Trump-padre ha reagito su Twitter in modo insolitamente pacato e istituzionale all’attentato di Londra. Ha fatto solo un tweet, nel quale ha scritto: «Oggi ho parlato con il primo ministro britannico Theresa May e le ho fatto le mie condoglianze per l’attentato terroristico a Londra. Lei è forte e sta lavorando molto bene».

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:50

I membri della Camera dei Comuni osservano un minuto di silenzio per ricordare le persone uccise nell’attentato di ieri a Westminster (PA via AP)

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:44

Khan è stato eletto sindaco di Londra nel maggio 2016, diventando il primo sindaco musulmano di una capitale europea. Ha 46 anni ed è figlio di due immigrati pachistani. È nato a Tooting, nel sud di Londra, ed è cresciuto con sette fratelli in una casa popolare con tre stanze. Il padre lavorava come autista di autobus, la madre come sarta. I suoi genitori – che prima del 1947 erano indiani musulmani – si rifugiarono in Pakistan dopo la partizione dell’India nel 1947, da cui nacque lo stato pachistano. Poco dopo la nascita di Khan, si trasferirono a Londra.

La sua storia completa è raccontata qui.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:34

C’è una polemica tra Donald Trump Jr., figlio del presidente degli Stati Uniti, e Sadiq Khan, sindaco di Londra. Tutto è cominciato ieri, quando Trump Jr. aveva fatto un tweet molto critico nei confronti di Khan, dicendo: «Ma stiamo scherzando? Gli attentati terroristici sono parte della vita di una grande città, dice il sindaco di Londra Sadiq Khan». Trump Jr. si riferiva a una cosa che Khan aveva detto nel settembre 2016 all’Evening Standard, dopo l’esplosione di una bomba rudimentale a New York, nel quartiere di Chelsea, a Manhattan.

Interrogato dalla stampa sul tweet di Trump, Khan ha detto:

«Non risponderò ai tweet di Donald Trump. Quello che dirò è questo: il livello di minaccia a Londra e nel nostro paese rimane lo stesso. È grave (“severe” in inglese, ndt). Il che significa, secondo gli esperti, che un attacco è molto probabile»

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:23

«Terrore nel cuore del potere», «Attacco a Westminster», «Attacco alla democrazia», sono alcuni dei titoli in prima pagina dei principali giornali britannici sull’attentato di Londra. Si possono leggere qui

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:19

Un mazzo di fiori lasciato vicino all’area ancora isolata dalla polizia, a Westminster Abbey, Londra (DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:11

La giornalista politica Laura Kuenssberg ha raccontato cosa è successo ieri alla prima ministra britannica Theresa May durante l’attentato. Quando l’attacco è iniziato fuori dal Parlamento, May aveva appena votato e si trovava in un corridoio fuori dall’aula della Camera dei Comuni. Le sue guardie del corpo l’hanno immediatamente caricata su un’auto e l’hanno portata a Downing Street, dove si trova la sua residenza. May ha detto: «Una volta che sei dentro, Westminster sembra essere un posto completamente sicuro. Ieri però è stato diverso».

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:06

È stata identificata un’altra persona rimasta uccisa nell’attentato di ieri: si chiamava Aysha Frade, 43 anni, insegnava a Londra. Aveva due figli.

Elena Zacchetti 23 Marzo 201710:00

Non ci sono molte novità rispetto a ieri. La polizia ha abbassato il numero dei morti – 4 e non più 5 – e ha arrestato 7 persone a Birmingham sospettate di essere in qualche modo coinvolte nell’attentato. Nelle ultime ore sono state compiute diverse perquisizioni, ma per ora non sono stati diffusi altri dettagli.

Elena Zacchetti 23 Marzo 20179:58

Prima notizia del giorno, anche se già annunciata ieri. Questa mattina il Parlamento si è riunito normalmente a Westminster, nonostante l’attentato, e in molti hanno apprezzato la reazione controllata delle istituzioni britanniche e dei suoi parlamentari.