Evan Rachel Wood e Jimmi Simpson in una scena della prima stagione di "Westworld"

Il cinturone dei film western non esisteva nel vero Far West

Le pistole non venivano tenute dalla cintura perché sarebbero state scomode a cavallo: il cosiddetto "Buscadero rig" è un'invenzione di Hollywood

Evan Rachel Wood e Jimmi Simpson in una scena della prima stagione di "Westworld"

Il Far West dei film di Hollywood era abbastanza romanzato rispetto a com’era in realtà la zona della cosiddetta “Frontiera” nel corso dell’Ottocento, e non solo per come erano rappresentati i nativi americani nella maggior parte dei western. Tra le cose che sono state inventate nei film su cowboy e fuorilegge c’è anche il noto cinturone con la fondina o le fondine per le pistole chiamato “Buscadero rig”: quello che avete visto nei film con John Wayne, ma anche nei recenti Django Unchained e The Hateful Eight di Quentin Tarantino e in Westworld, l’unico contesto in cui può considerarsi appropriato dato che la serie tv è in realtà ambientata in un futuro parco a tema western ispirato più ai film di Hollywood che alla realtà. Nel Far West vero e proprio le armi non venivano usate come nei film e per questo non c’era bisogno che le fondine fossero posizionate nel punto più velocemente accessibile, cioè lungo le cosce. Per le scene cinematografiche invece la tensione e la velocità erano fondamentali e per questo negli anni Venti fu inventato il Buscadero rig.

redriverJohn Wayne e Montgomery Clift in Il fiume rosso (1948) di Howard Hawks e Arthur Rosson

Nel vero Far West, nella maggior parte delle città era vietato portare armi da fuoco: solo gli sceriffi e i banditi avevano con sé pistole ben visibili, mentre i cowboy di solito erano armati con dei fucili. Chiunque altro fosse armato non lo esibiva con un cinturone legato in vita completo di fondine assicurate alla coscia. Più spesso le fondine erano nascoste in tasche fatte apposta oppure legate a una spalla e coperte da giacche e cappotti; molti uomini armati non usavano nemmeno le fondine, ma infilavano semplicemente le proprie pistole nelle cinture. Le impugnature delle pistole si trovavano dunque comunemente all’altezza della vita o poco al di sotto. Nella realtà le fondine disposte lungo le gambe sarebbero state molto scomode nell’andare a cavallo: per poter sparare cavalcando era più comodo avere la pistola lungo il fianco opposto a quello del braccio dominante.

Anche i duelli non avvenivano come nei film: gli scontri a fuoco tra due persone erano solitamente più improvvisati, e dovuti soprattutto all’abuso di alcol, e quando venivano fatti seguendo un codice, era una variante di quello usato per i duelli in Europa. In generale però non si aspettava che fosse il proprio avversario a sparare: nel vero West una persona in pericolo di vita e armata avrebbe sparato al proprio nemico, probabilmente a due mani, non appena questo fosse stato a tiro, anche alle spalle se necessario. E quando si parlava di pistoleri “fast on the draw”, cioè “veloci a sparare”, non ci si riferiva solo alla velocità con cui un’arma veniva estratta dalla fondina e usata per sparare, ma anche all’aggressività di quei pistoleri, alla velocità con cui reagivano alle provocazioni sparando.

roy_rogersRoy Rogers e George “Gabby” Hayes in In Old Caliente (1939) di Joseph Kane

Un tipo particolare di Buscadero rig è quello che si vede nei cosiddetti “Spaghetti Western”, quei western all’italiana senza indiani degli anni Sessanta e Settanta, che quasi sempre furono girati in Europa. Negli anni Cinquanta infatti i cinturoni e le fondine furono modificati per rispondere alle necessità di chi gareggiava nelle competizioni – nate nel frattempo – di “fast draw”: la fondina “Spaghetti Western” o “Walk and Draw” (cioè “Cammina e spara”) ha una placca di metallo, solitamente ricoperta di pelle attaccata al cinturone che viene usata per ancorarla meglio. L’angolo a cui è disposta la fondina poi è progettato per permettere un’estrazione più veloce e sicura. La fondina di tipo “Walk and Draw” è quella più usata anche oggi in TV e al cinema.

clintClint Eastwood in Il buono, il brutto e il cattivo (1966) di Sergio Leone