Elon Musk fa sul serio con quella storia dei tunnel

Dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico aveva detto che se ne sarebbe occupato: ora ha scavato un buco gigante nel suo parcheggio

Lo scorso dicembre Elon Musk, il visionario imprenditore sudafricano naturalizzato americano, CEO di SpaceX e Tesla, ha scritto una serie di tweet per lamentarsi del traffico, e per suggerire che avrebbe costruito una macchina per scavare tunnel. Musk fece anche dell’ironia sul nome della società – “The Boring Company”, “La Società Noiosa” – che giocava sul fatto che boring in inglese vuol dire sia “scavare” sia “noioso”: e che una società di tunnel sia una cosa atipica per un imprenditore che oggi sta lavorando per andare su Marte. Lì per lì i giornalisti di tecnologia non seppero bene come prendere i tweet di Musk: ora si è scoperto che diceva sul serio.

Nel parcheggio di una delle sedi di SpaceX, a Los Angeles, è comparso a inizio febbraio un grosso buco. Per ora non va da nessuna parte, e per continuare a scavare Musk ha bisogno dei permessi della città. Lo sta scavando con una macchina scava-tunnel (conosciute come frese o talpe, TBM) tedesca del 2015, ha raccontato Bloomberg che ha visitato il buco: ufficialmente ci lavora una sola persona a tempo pieno, ma le operazioni di scavo sono gestite da una società creata appositamente, diversa da SpaceX e Tesla. La volontà di Musk di esplorare le possibilità dei tunnel sotterranei è probabilmente collegata a Hyperloop, il progetto per la costruzione di treni che viaggiano ad altissima velocità in grossi tubi, presentato nel 2013. Musk ha raccontato di aver deciso di iniziare l’attività in pochissimo tempo, scocciato dai problemi del traffico di Los Angeles: in pochi giorni aveva già acquistato il dominio theboringcompany.com e deciso chi mettere a capo del progetto.

Bloomberg scrive che il progetto di tunnel di Musk è forse collegato alle promesse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di attuare un vasto programma per la costruzione di infrastrutture nel paese. Musk alle elezioni presidenziali ha sostenuto Hillary Clinton, ma ha già dimostrato di sapere e volere collaborare con il nuovo governo statunitense, e recentemente ha incontrato più volte Trump e ha sostenuto il segretario di Stato Rex Tillerson. L’obiettivo della nuova operazione di Musk è progettare talpe molto più veloci di quelle attuali, che non migliorano sensibilmente per quanto riguarda i tempi di scavo da decine di anni. Con queste frese, Musk vuole costruire reti sotterranee che comprendano fino a 30 livelli di tunnel, per le auto e per i treni. «Abbiamo grattacieli con tutti questi piani, e invece abbiamo un sistema stradale piatto, bidimensionale», ha spiegato Musk a Bloomberg.

Il piano, per ora, è continuare a scavare il buco fino a raggiungere i 15 metri di profondità, allargarlo e trasformarlo in una rampa in cui fare entrare una talpa meccanica che cominci a scavare orizzontalmente. Musk ha detto a Bloomberg che sarà il primo tunnel di una vasta rete sotterranea. Per migliorare le prestazioni delle talpe meccaniche, Musk pensa di sviluppare una macchina più potente e con materiali migliori, ma soprattutto progettata in modo da migliorare e velocizzare la costruzione delle pareti del tunnel mentre la macchina sta scavando. «Farla un po’ migliore dovrebbe essere facile. Farla cinque volte migliore non è così difficile. Farla dieci volte migliore è difficile, ma non c’è bisogno che qualcuno vinca il premio Nobel. Non abbiamo bisogno di cambiare la fisica».

In realtà, già oggi alcune TBM sono in grado di installare le pareti di cemento e allo stesso tempo continuare a scavare la galleria, ma – come ha chiarito su Twitter lo stesso Musk al Post – ciò avviene solo se si sta scavando in strati di roccia molto compatti, che non rendono necessario l’uso di particolari rinforzi.

Massive Tunnel Boring Machine Helps LA Extend Light Rail System

Una fresa per scavare i tunnel al lavoro a Los Angeles (David McNew/Getty Images)

La costruzione dei tunnel richiede molto spesso più tempo di quanto previsto: il problema più comune è che la talpa incontri un ostacolo di cui non si era a conoscenza. «Non importa quanti test fai, quanti campioni prendi, non puoi mai sapere esattamente su cosa stai scavando», ha spiegato a Bloomberg Bent Flyvbjerg, professore dell’università di Oxford che si occupa di grandi infrastrutture. Flyvbjerg crede che Musk abbia davvero la possibilità di migliorare il settore: «L’industria delle costruzioni ha davvero bisogno di essere rivoluzionata. È l’unico settore dell’economia che non ha migliorato la propria produttività negli ultimi 50 anni».

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