• Cultura
  • mercoledì 8 febbraio 2017

Chi sono i Biffy Clyro, ospiti a Sanremo

Breve storia del gruppo scozzese che esiste dal 1995 e ha già fatto sette dischi: il loro nome non vuole dire niente e ha un'origine piuttosto bizzarra

(Dave J Hogan/Getty Images)

I Biffy Clyro – ospiti stasera al Festival di Sanremo – sono un gruppo alternative rock britannico i cui tre membri sono originari della regione dell’Ayrshire, in Scozia. Il nome Biffy Clyro potrebbe non dirvi molto ma è difficile che prima di Sanremo non abbiate sentito almeno una loro canzone. I tre membri che fondarono i Biffy Clyro sono Simon Neil (chitarra e voce) e i gemelli James Johnston (che suona il basso) e Ben Johnston (che suona la batteria). Al momento sono sotto contratto con la casa discografica 14th Floor Records, esistono dal 1995 e hanno fatto sette album in studio, cinque dei quali sono stati nei primi cinque posti nella classifica britannica degli album più venduti. Nel 2013 i Biffy Clyro vinsero l’NME Award per il Miglior gruppo britannico. I Biffy Clyro sono a Sanremo per promuovere le canzoni del disco Ellipsis, in particolare “Re-Arrange”: quella che magari non sapevate che fosse loro ma che quasi di sicuro avete già sentito in radio.

“Biffy Clyro” non vuol dire niente e anche l’origine del nome è piuttosto bizzarra. Neil ha spiegato che da adolescenti lui e Ben Johnson stavano parlando del musicista Cliff Richard, immaginandosi ipotetici prodotti da vendere a suo nome. Pensarono a delle penne Biro, e quindi al nome Cliff Richard Biro, che in qualche modo divenne poi Cliffy Biros e da lì Biffy Clyro. Neil ha detto: «Non avevamo fumato marijuana in quel momento. È solo che a Ayr [la città scozzese da cui arrivano] non c’è molto da fare. E poi il tempo è terribile». Non è oggettivamente una storia particolarmente emozionante, ma alla fine il gruppo decise di tenersi il nome. E poi, disse Neil, nel 2010: «L’altra notte eravamo in Svizzera a suonare e ho visto un adesivo di una band che si chiama Coleslaw [insalata di cavoli], che è un nome persino più brutto di Biffy Clyro. E pure Arctic Monkeys è un nome piuttosto brutto, anche se sono un loro grande fan».

Quando fondò i Biffy Clyro nel 1995, Neil aveva 15 anni e parlando del primo periodo del gruppo ha detto: «In quel periodo probabilmente sembravamo come qualunque altro gruppo avesse ascoltato i Nirvana. Stavamo scoprendo gli effetti di distorsione. Poi per un periodo siamo diventati leggermente più punk. Credo che ci voglia un po’ per capire esattamente quello che vuoi fare». Il loro primo disco – Blackened Sky – uscì nel 2001 e fu subito molto apprezzato, anche dai critici musicali. Il loro secondo album – The Vertigo of Bliss, del 2003 – fu ancora più apprezzato e in genere ritenuto più sperimentale del primo. Intanto Neil ha anche avuto un progetto parallelo come membro dei Marmaduke Duke.

Se siete di fretta e volete ascoltare un solo album dei Biffy Clyro quello è probabilmente Puzzle (il quarto), pubblicato nel 2007 e registrato in Canada, dopo che il gruppo aveva firmato con la 14th Floor Records.

È il disco grazie al quale il gruppo si fece conoscere anche dal grande pubblico. I Biffy Clyro si sono poi fatti notare aprendo concerti per, tra gli altri, i Muse, gli Who, i Red Hot Chili Peppers, i Foo Fighters e i Rolling Stones. Ellipsis è uscito nell’estate 2016.

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