Beppe Grillo con il sindaco di Roma, Virginia Raggi (LaPresse)

Le cose che dice Grillo sui successi di Raggi non tornano molto

Repubblica ha controllato la storia dei "43 successi" della giunta di Roma con i risultati effettivamente ottenuti, scoprendo diverse inesattezze

Beppe Grillo con il sindaco di Roma, Virginia Raggi (LaPresse)

Cecilia Gentile e Giovanna Vitale di Repubblica hanno controllato le dichiarazioni scritte da Beppe Grillo in un recente post sul suo blog, intitolato “I 43 successi di Virginia Raggi e del Movimento 5 Stelle per Roma”, per verificare la loro affidabilità e aderenza ai fatti. Hanno scoperto che in alcuni casi Grillo ha utilizzato “dati falsi” oppure ha fatto ricorso a mezze verità, nascondendo parte dei problemi. Il post di Grillo fa inoltre riferimento ad alcuni “successi” che non sono il frutto del lavoro della giunta Raggi, ma di decisioni già assunte in passato, soprattutto dalla precedente amministrazione di Ignazio Marino.

La versione di Grillo
«Stanziati 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale». È il primo dei 43 successi che Grillo pubblica sul suo blog. Non si specifica altro. Né è possibile chiedere chiarimenti perché al telefono non rispondono né l’assessora alla Mobilità Linda Meleo, né il suo addetto stampa, né il responsabile della comunicazione di Atac Giuseppe Noia. Al quarto punto Grillo pubblica «l’individuazione di fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai municipi per interventi su strade e viabilità».

La verifica di Repubblica
I 430 milioni sono il costo del contratto di servizio Atac, siglato il 10 settembre 2015. Nulla di nuovo. «Ora possiamo avere una pianificazione pluriennale con stanziamenti certi, grazie al nuovo contratto fino al 2019, che per il 2016 prevede un corrispettivo di 480 milioni, 430 certi, gli altri 50 se raggiungeremo gli obiettivi, e grazie alla ricapitalizzazione decisa dal Campidoglio», diceva il 31 marzo 2016, epoca Tronca, Maria Grazia Russo, responsabile Corporate di Atac. I 10 milioni per le buche ci sono, ma riguardano il piano di manutenzione straordinaria che parte a giugno.

La versione di Grillo
«Abbassata la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%». È il secondo punto che Grillo pubblica nel suo elenco dei 43 successi della sindaca Virginia Raggi. Sempre a proposito di rifiuti, al punto 12: «Il 1 dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, gratuito per le utenze domestiche con il ritiro al piano strada». È il risultato di un secondo bando, perché il primo era andato deserto.

La verifica di Repubblica
La Tari, la tariffa sui rifiuti, è stata pianificata nel 2015 con l’approvazione in assemblea capitolina dell’affidamento del servizio ad Ama per 15 anni. Nel primo triennio è prevista una riduzione dell’1,5% all’anno, già applicata nel 2016, ora da applicare nel 2017 e 2018. Il piano industriale approvato in epoca Marino, con Daniele Fortini presidente di Ama, prevedeva un’ulteriore riduzione con la costruzione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, progetto ora bocciato dall’amministrazione Raggi.

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