Federico Bernardeschi esulta con la Fiorentina dopo la vittoria contro la Juventus (Gabriele Maltinti/Getty Images)
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  • lunedì 16 Gennaio 2017

Serie A, quattro cose di cui parlare

La sconfitta della Juventus a Firenze ha accorciato la classifica e tutte le inseguitrici hanno recuperato tre punti; in fondo invece Palermo, Crotone e Pescara si avvicinano alla Serie B

Federico Bernardeschi esulta con la Fiorentina dopo la vittoria contro la Juventus (Gabriele Maltinti/Getty Images)

I problemi a cui la Juventus sembrava aver rimediato nella prima partita del 2017 — vinta 3 a 0 in casa contro il Bologna — sono ancora lì e domenica sera sono costati una sconfitta a Firenze, che ha accorciato la classifica e ridato qualche speranza di rimonta alle inseguitrici. La Fiorentina poi, una squadra che in questa stagione ha avuto difficoltà a mantenere continuità sia nei risultati che nelle prestazioni, ieri sera ha dimostrato di poter tornare nella zona delle coppe europee, anche se però lì c’è un certo affollamento. La Juventus ha sempre una partita da recuperare, ma ora la Roma, che domenica pomeriggio ha vinto 1 a 0 a Udine, è a un solo punto di distanza: se la Juventus dovesse vincere la partita che deve recuperare diventeranno quattro, che sono sempre meno di sette, considerando anche che la Juventus, al momento, non è una squadra imbattibile. Quattro punti più indietro c’è il Napoli, seguito a distanza di un punto dalla Lazio. L’Inter invece sta continuando a rimontare punti e posizioni, e con la quinta vittoria consecutiva ottenuta sabato contro il Chievo si è portata al sesto posto: al momento ha gli stessi punti del Milan, che però ha due partite da recuperare.

Le due squadre di Genova continuano a ridimensionarsi domenica dopo domenica: il Genoa ha perso 4 a 1 contro il Cagliari mentre la Sampdoria ha pareggiato in casa contro l’Empoli. Grazie alla vittoria contro il Genoa, inoltre, il Cagliari ha fatto un bel balzo in avanti in classifica e ora, nonostante continui ad avere la peggior difesa del campionato, si trova al decimo posto. Con una vittoria per 4 a 1, anche il Sassuolo si è allontanato dalle ultime posizioni della classifica e con Domenico Berardi di nuovo disponibile ora può cercare di risalire.

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Una nuova Fiorentina?
Per via del rinvio della gara contro il Pescara, non vedevamo la Fiorentina da circa un mese, cioè dalla partita pareggiata in casa 3 a 3 contro il Napoli. Era stata una delle partite più belle viste nel girone di andata e la Fiorentina era sembrata di colpo molto più forte rispetto alle ultime due partite giocate, entrambe perse, contro Lazio e Genoa. Ieri sera al Franchi la squadra di Paulo Sousa ha disputato la sua miglior partita della stagione, in cui è riuscita a sovrastare la Juventus in ogni zona del campo. I due gol sono stati segnati da Nikola Kalinic e Federico Chiesa: il primo è riuscito, praticamente da solo, a impegnare Barzagli, Bonucci e Chiellini per tutta la partita, il secondo ha creato un sacco di problemi ad Alex Sandro lungo la sua fascia.

Soprattutto nel primo tempo la Fiorentina ha messo in grande difficoltà gli avversari, spingendo il proprio gioco sulle fasce, recuperando palloni a centrocampo e interrompendo le linee di passaggio avversarie, specialmente con Milan Badelj e Matias Vecino. Kalinic, autore del primo gol, è stato servito continuamente e in maniera adeguata nel corso della partita, a differenza di Higuain. Per il dispendio di energie nelle prima parte dell’incontro, la squadra di Sousa ha poi sofferto qualcosa in più nel finale del secondo tempo, senza però concedere niente agli avversari.

ACF Fiorentina v Juventus FC - Serie A

(Gabriele Maltinti/Getty Images)


Contro la Juventus si può vincere
La Juventus invece torna da Firenze con molte cose da sistemare, e con una certa urgenza, perché ora la stagione entra nel periodo in cui perdere una partita conta più di prima. Come in molte altre partite viste in questa stagione, la Juventus ha deciso di aspettare gli avversari per poi ripartire e colpire con la grande qualità dei suoi giocatori. Ma complice anche l’atteggiamento in campo della Fiorentina, le azioni della Juventus sono state inefficaci e affidate perlopiù a dei lanci lunghi verso le due punte. Solo uno di questi ha funzionato e ha permesso a Higuain di accorciare lo svantaggio, ma anche nell’unico gol segnato si è notata una certa improvvisazione nei movimenti a cui la Juventus solitamente non ci aveva abituato.

È la quarta sconfitta in campionato, tutto sommato accettabile per la prima classificata, ma quello che più ha sorpreso è il modo in cui è arrivata. La Juventus rimane prima, con un punto di vantaggio sulla Roma e con una partita da recuperare (contro il Crotone, e in casa). Ma da inizio campionato la squadra di Allegri non sembra essere riuscita a migliorare il proprio gioco. Il difensore Giorgio Chiellini, al termine della partita di Firenze, ha detto: «Ci deve far riflettere: abbiamo perso tutte e 4 le gare in trasferta. Non è tutto oro quel che luccica in questo momento ma bisogna lavorare ancora. Quest’anno non siamo ancora riusciti a trovare un giusto equilibrio che ci permetta di essere solidi e vincere le partite anche uno a zero. Al momento siamo come le altre, che vincono e che perdono».

ACF Fiorentina v Juventus FC - Serie A(Gabriele Maltinti/Getty Images)

Un’Inter normale
Quella che finirà il prossimo maggio sarà comunque una stagione buttata per l’Inter, anche se la squadra dovesse continuare a giocare come sta facendo nelle ultime settimane. La prima parte di stagione è stata troppo complicata per una squadra che aveva investito così tanto nel mercato estivo, e quella decina di punti persi alla fine peseranno a prescindere dal modo in cui si concluderà l’annata. Sabato sera, tuttavia, l’Inter ha vinto 3 a 1 in rimonta contro il Chievo, al termine di una delle migliori partite disputate in questa stagione. Il Chievo è andato in vantaggio con il suo primo e unico tiro in porta del primo tempo, ma per come si era messa la partita una vittoria del Chievo sembrava comunque molto difficile. L’Inter ha tirato in porta 14 volte, sprecando molte occasioni, e come ha ammesso lo stesso Maran, allenatore del Chievo, ora è una squadra completamente diversa da quella che aveva perso a Verona la prima partita della stagione: il nuovo acquisto Roberto Gagliardini ha fatto subito una buona impressione, il suo compagno di reparto Geoffrey Kondogbia continua a sorprendere per il modo in cui è migliorato da quando è arrivato Stefano Pioli, Ivan Perisic si conferma essere un giocatore decisivo mentre Mauro Icardi ha numeri che solo pochi altri grandi centravanti nella storia della Serie A hanno avuto: quest’anno, per la terza stagione di fila, ha realizzato almeno 15 gol in campionato, come Zlatan Ibrahimovic e Christian Vieri prima di lui.

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Palermo, Pescara e Crotone ancora più vicine alla B
Pareggiando in trasferta contro la Sampdoria, l’Empoli ha guadagnato un altro punto e ora, a dividerlo dal terzultimo posto, ci sono otto punti. Di conseguenza, Palermo Crotone e Pescara si stanno avviando piano piano verso la retrocessione, anche perché al momento non sembrano esserci i presupposti per una rimonta. Crotone e Pescara hanno una rosa non all’altezza della Serie A, prendono molti gol e segnano a fatica; il Palermo, fra bizze della proprietà, cambi di allenatore, contestazioni e una rosa con molti punti deboli, non sembra avere la tranquillità necessaria per iniziare una rimonta.

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