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12 persone da tenere d’occhio quest’anno

Qualcuno recita, qualcuno scrive, qualcuno canta, altri fanno altro: per tutti il Guardian ha previsto un promettente futuro

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La redazione culturale del Guardian ha messo insieme una lista di 20 artisti di vario tipo – attori, registi, scrittori, cantanti e architetti, ma non solo – che sono più o meno giovani (qualcuno ha già 30 anni) e, per farla breve, promettono bene. Perché hanno fatto cose interessanti fino a questo momento o perché nel 2017 si sa già che faranno qualcosa da cui ci si aspetta molto. È una lista particolare, composta davvero da persone poco note: qualcuno ha appena un migliaio di follower su Twitter o Instagram, per dire. Bisogna essere davvero bravi per conoscerne già più di tre o quattro, ma in fondo è quello per cui servono liste di questo tipo: scoprire per primi un nuovo gruppo semi-sconosciuto, farlo ascoltare a chi ancora non lo conosce e vantarsi per mesi di essere stati i primi ad averci visto lungo. Certe cose sono però oggettivamente di nicchia. Noi ne abbiamo selezionati 12.

Maggie Rogers

Un po’ meno di un anno fa Pharrell Williams andò a visitare gli studenti di una specie di master musicale associato alla New York University e ascoltò le canzoni di alcuni di loro. Dopo aver ascoltato “Alaska” – una canzone di Roberts – disse “wow” e poi spiegò di non avere nessuna correzione o indicazione da darle, perché era perfetta e unica così. La paragonò anche ai Wu-Tang Clan. A febbraio Maggie Rogers inizierà a fare concerti nel Regno Unito, e dovrebbero uscire anche nuove canzoni che aiuteranno a capire se “Alaska” era un colpo fortunato o l’inizio di una promettente carriera.

Angourie Rice

È un’attrice australiana (la figlia del personaggio interpretato da Ryan Gosling in The Nice Guys) e secondo il Guardian è destinata a un’ottima carriera a Hollywood. Reciterà in The Beguiled di Sofia Coppola e nel nuovo Spider-Man. È nata nel 2001.

Nathan Hill

È uno scrittore statunitense. Il suo primo libro – The Nix – era lungo 600 pagine e parlava, tra le altre cose «dei media americani e del fallimento del capitalismo». Qualcuno l’ha già paragonato a David Foster Wallace e John Irving, e Irving stesso l’ha comparato a Charles Dickens. Il libro uscirà anche in Italia – edito da Rizzoli – e il Guardian ha scritto che «leggerlo mentre Trump sarà al potere gli darà un senso tutto nuovo».

Rose Matafeo

È neozelandese, ha 24 anni e fa la comica: scrive testi e ha partecipato a qualche programma tv ma è famosa soprattutto come stand-up comedian, una monologhista comica. Ha detto di ispirarsi a Tina Fey e Lena Dunham, e il Guardian ha scritto che nell’ultimo anno si è fatta notare per la sua esibizione all’Edinburgh Fringe: uno dei festival d’arte più grandi del mondo, che si tiene ogni estate in Scozia. «Grande voce e grandi battute, sia serie che stupide», ha scritto il Guardian. Un paio di anni fa Matafeo spiegò perché decise di chiamare il suo gatto Burt Bachacat.

Tillie Walden

È un’illustratrice e autrice di graphic novel, è texana ed è nata nel 1996. Chi se ne intende paragona certe sue cose a quelle del regista e fumettista giapponese Osama Tezuka (il creatore del manga Astro Boy). Il suo primo graphic novel parlava di un ragazzo malato e di un gatto gigante, il secondo era autobiografico e parlava di una storia d’amore tra due donne; sarà autobiografico anche il prossimo e parlerà della sua esperienza come pattinatrice sul ghiaccio.

Julie Cunningham

Nel suo ambiente – la danza contemporanea – si è fatta conoscere già da qualche anno e il Guardian ha scritto che «ha saputo portare intelligenza e chiarezza soprannaturale in ogni cosa che ha danzato». Da qualche tempo è diventata coreografa e il Guardian ha scritto che ha saputo mettere quelle stesse qualità anche nel nuovo lavoro. Ora sta lavorando a “To Be Me”, che sarà al Barbican di Londra da marzo: parla tra le altre cose di Tiresia, personaggio della mitologia greca cieco ma capace di prevedere il futuro.

Nathaniel Martello-White

È un attore britannico: ha iniziato con il teatro ma nel 2017 reciterà in Guerrilla, una serie tv co-prodotta da Sky Atlantic sulla politica londinese degli anni Settanta. Il Guardian ha scritto che negli ultimi anni si è fatto notare per cose diverse: oltre a teatro, cinema e tv scrive anche testi teatrali.

Jess Brittain

Ha 28 anni ed è l’ideatrice e la sceneggiatrice di Clique, una mini-serie in sei parti che è un thriller psicologico ambientato in un campus universitario. È figlia di Bryan Elsley, co-creatore e sceneggiatore di Skins.

Ali Fazal

È un attore indiano di 30 anni: si è fatto conoscere a Bollywood (l’Hollywood dell’India) e nel 2017 uscirà Victoria and Abdul, in cui recita con Judi Dench. Secondo il Guardian potrebbe essere il nuovo talento del cinema indiano (giusto per non lasciare tutti quei ruoli a Dev Patel). Ha recitato anche in Fast & Furious 7.

Apparata

Sono due architetti, Nicholas Lobo Brennan e Astrid Smitham. Da qualche mese stanno lavorando al loro nuovo progetto, il primo che non sia una restaurazione di un precedente edificio: stanno progettando una struttura che ospiterà un complesso artistico a Londra.

Lisa O’Neill

È una cantante e musicista irlandese; Pothole in the Sky, il suo terzo e più recente disco, ha avuto ottime recensioni. Il suo genere è il folk e nel 2017 farà il suo primo tour europeo.

Bargou 08

La Bargou è una valle nel nord-ovest della Tunisia, vicino al confine con l’Algeria. È il posto dove è cresciuto il cantante algerino Nidhal Yahyaoui, che con il nome Bargou 08 pubblicherà un disco folk-rock, con ovvie tracce di musica africana.