Una soldatessa israeliana del battaglione durante un'esercitazione a luglio 2016 a Nitzana, in Israele (Ilia Yefimovich/Getty Images)

Un regalo di Natale al giorno: -7

"L'anno prossimo i regali di Natale li compro un mese prima"

Una soldatessa israeliana del battaglione durante un'esercitazione a luglio 2016 a Nitzana, in Israele (Ilia Yefimovich/Getty Images)

“L’anno prossimo i regali di Natale li compro un mese prima”: è uno dei propositi più espressi dell’anno e anche dei più falliti. Ce lo ripromettiamo ogni volta, nell’ansia/panico da regali della vigilia, e poi ci ritroviamo in un batter d’occhio in una nuova ansia/panico da regali della vigilia. È inutile, solo alcuni supereroi ci riescono: per tutti gli altri, il Post ha pensato a un piano B, una soluzione accessibile anche agli umani, un esperimento di compromesso, una riforma elettorale imperfetta.
Un regalo di Natale al giorno: per un mese, fino al 24 dicembre, peschiamo un suggerimento dalle cose immediatamente acquistabili online su diversi siti. Uno solo al giorno, per non impegnarvi troppo: se avete qualcuno a cui sia adeguato, cliccate, comprate, e risolto. Se no, riproviamo il giorno dopo: non chiuderà la pratica, ma speriamo di aiutarvi a smaltirne una parte.

I più assidui lettori del Post ricorderanno una nostra passione per Moneyball, il film con Brad Pitt e quella storia metafora di molte cose, e per noi anche della possibilità di fare un giornale di qualità con mezzi minori degli altri. Quel film veniva da un libro su una storia vera scritta da un giornalista americano, Michael Lewis. Che ne ha appena pubblicato un altro, molto recensito nei giorni scorsi sui giornali americani (ed è già secondo tra i bestseller del New York Times): è una specie di spinoff di Moneyball, nel senso che racconta sia la storia vera e notevole dell’amicizia tra due studiosi israeliani che si occuparono per primi di capire come i nostri meccanismi mentali ci ingannino su un sacco di cose (i pregiudizi di cui non ci rendiamo conto: come questi e questi), sia le implicazioni quotidiane e molto estese di questi pregiudizi, cominciando da una storia di basket NBA. È insomma una bella storia, ma con dentro anche molte cose intelligenti: è appena uscito in inglese, quindi il destinatario del regalo deve meritarselo doppiamente. Oppure aspettare la traduzione, e ne parliamo il Natale prossimo.

lewis

 

– Tutti i regali di Natale, uno al giorno

(disclaimer: su alcuni dei siti linkati il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni del prezzo; ma potete anche cercarli su Google)