Roberto Speranza si candida a segretario del PD

L'ha annunciato oggi a un'assemblea della minoranza: domani invece ci sarà quella nazionale di tutto il Partito Democratico

ANSA/ ANGELO CARCONI

Roberto Speranza – che ha 37 anni e fa parte della minoranza del Partito Democratico – si è candidato alla segreteria del partito. Speranza ha parlato della sua candidatura oggi a Roma, durante l’incontro “L’Italia prima di tutto. Un Nuovo Pd per ricostruire il centrosinistra“, una specie di congresso della minoranza del partito. In realtà non ha mai detto in modo chiaro e diretto “mi candido a segretario”, ma usando molte metafore ha fatto comunque capire che è la sua intenzione. Un’ulteriore conferma arriva dal fatto che sulla sua pagina Facebook ha condiviso un video di Repubblica intitolato “Speranza si candida a segretario del PD“. Nel video Speranza dice: «Arriverà presto il congresso del PD e io a questo congresso ci sarò». Ha poi detto, parlando del modo in cui il Partito Democratico dovrebbe essere guidato: «Non deve essere un uomo solo al comando che pensa di risolvere tutto da solo, ma deve ricostruire un collettivo e mettersi al servizio della ritessitura del centrosinistra».

Speranza è uno degli esponenti del Partito Democratico che prima del referendum costituzionale del 4 dicembre aveva detto che avrebbe votato “No”, in opposizione al suo partito, guidato da Matteo Renzi. È anche stato capogruppo alla Camera del Partito Democratico dal marzo 2013 all’aprile 2015, quando si dimise dopo che il PD decise di approvare senza ulteriori modifiche l’Italicum, la legge elettorale allora in discussione, quella su cui a gennaio si esprimerà la Corte Costituzionale.

Roberto Speranza è nato a Potenza, in Basilicata, nel 1979. Si è laureato in Scienze politiche ed è stato prima segretario regionale e poi presidente nazionale della Sinistra giovanile, che fino al 2007 era l’organizzazione giovanile dei Democratici di Sinistra. A Potenza è stato eletto consigliere comunale ed è stato assessore all’Urbanistica. Dal 2009 Speranza è segretario regionale del Partito Democratico in Basilicata. Nel 2013 Speranza fu anche il coordinatore della campagna elettorale di Bersani per le primarie, a cui è sempre stato politicamente molto vicino.

Nel lungo intervento in cui ha fatto capire di volersi candidare a segretario del PD Speranza ha anche detto di voler partite per un viaggio attraverso l’Italia e, con riferimento alla sua sfida contro Renzi, l’ha definita «Davide contro Golia». Con riferimento a Renzi, Speranza ha aggiunto: «Ci vuole una nuova stagione di umiltà. E l’umiltà è il contrario dell’arroganza. L’arroganza di chi oggi dice di avere in mano il 40 per cento. È una follia, è una illusione». Ad ascoltare Speranza c’erano tra gli altri anche il presidente della Puglia Michele Emiliano – la cui candidatura a segretario è data per probabile da molti – ed Enrico Rossi, il presidente della Toscana, che da mesi dice di volersi candidare. Ansa ha scritto che parlando dopo Speranza, Emiliano ha detto:

Il gran tour italiano se vuoi lo facciamo insieme: solo il sabato e la domenica, perché il resto della settimana faccio il presidente della Regione, lo facciamo insieme. E se con noi venisse anche Enrico Rossi sarebbe ancora più bello. Perché lui conosce la cucina del Nord che è più pesante della nostra.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto se intende quindi sostenere la candidatura di Speranza, Emiliano ha però detto che «è presto per parlare di nomi». Rossi ha invece fatto capire di non voler per ora rinunciare alla sua candidatura. Repubblica ha scritto che Rossi si è detto «contrario all’idea di una confederazione di tutti contro Renzi. Troveremo un modo, ora contano più i contenuti dei nomi».

L’attuale segretario del Partito Democratico è ancora Matteo Renzi, che vinse le primarie del dicembre 2013. Domani, domenica 18 dicembre, sarà riunita l’Assemblea Nazionale del PD, che, insieme al segretario, è l’organo politico principale del partito. L’Assemblea dovrà decidere se indire un congresso anticipato che porterà alla scelta di un nuovo segretario tramite le primarie. Secondo giornalisti ed esperti, Renzi ha intenzione di candidarsi per un secondo mandato.

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