L'evacuazione di Tetti Piani, frazione di Moncalieri, in provincia di Torino, dopo l'esondazione del torrente Chisola, il 25 novembre 2016 (ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)
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  • sabato 26 Novembre 2016

Le novità sulle alluvioni in Italia

In Piemonte e Liguria le condizioni meteorologiche sono migliorate, ma in alcune zone c'è ancora l'allerta: due persone sono morte e ci sono migliaia di sfollati

L'evacuazione di Tetti Piani, frazione di Moncalieri, in provincia di Torino, dopo l'esondazione del torrente Chisola, il 25 novembre 2016 (ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)

In Piemonte e in Liguria, dove negli scorsi giorni ci sono state estese esondazioni a causa delle forti piogge, le condizioni meteorologiche stanno migliorando e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’ambiente (ARPA) piemontese ha detto che non si è più in situazione di emergenza. Nelle province di Cuneo e Torino, però, ci sono migliaia di sfollati. Anche in Sardegna, Sicilia e Calabria, colpite dalla stessa perturbazione, ha smesso di piovere. Un pescatore di 73 anni, scomparso alla foce del fiume Entella, in Liguria, è stato ritrovato morto ieri, mentre oggi pomeriggio è stato trovato un corpo nelle acque del torrente Chisone, in Piemonte: si pensa si tratti di un uomo di 70 anni di Perosa Argentina, in provincia di Torino, che era disperso da ieri. Ci sono anche altri tre dispersi: un migrante che si trovava a Ventimiglia, un allevatore di Sciacca, in provincia di Agrigento, e un commerciante di Letojanni, in provincia di Messina. L’assessore allo Sviluppo economico della Liguria Edoardo Rixi ha stimato che finora l’alluvione abbia fatto danni materiali per 100 milioni di euro nella regione.

Nelle prossime ore si attende un innalzamento dei livelli del Po fino a 7 metri a Piacenza, in Emilia Romagna, dove 12 edifici vicini al fiume sono stati evacuati. Sia a Piacenza che a Parma, oltre che in Lombardia nelle zone vicine al Po, c’è un’allerta per la giornata di oggi. A Pavia, dove è esondato il Ticino (ma la situazione è sotto controllo), sono stati chiusi alcuni ponti: il ponte Coperto, il ponte della Becca e il ponte della Gerola. La Protezione civile della Regione Lombardia ha diffuso un avviso di rischio di alluvione per le province di Cremona, Lodi e Milano.

Piemonte
Per quanto riguarda i danni alle vie di comunicazione causati dallo straripamento di fiumi (tra cui il Po e il Tanaro, suo affluente) e torrenti, Cuneo è la provincia più colpita, ma ci sono stati problemi anche in provincia di Asti e Torino. L’allerta rossa è ancora attiva solo nelle zone più vicine ai fiumi in piena, cioè il Tanaro, il Bormida e il Po; un’altra allerta tuttora attiva è quella per le valanghe sulle montagne piemontesi e della Valle d’Aosta. Ad Alba, in provincia di Cuneo, oggi le scuole sono rimaste chiuse e così alcune vie di comunicazione cittadine: il ponte di corso Torino e il sottopassaggio di via Piera Cillario. Nel comune di Ceva non c’è acqua potabile e il sindaco Sergio Di Stefano ha firmato un’ordinanza che obbliga i cittadini a bollire l’acqua prima di usarla. A Saluzzo è crollato il ponte della strada regionale 589 per Pinerolo.

In provincia di Alessandria non è escluso che i livelli del Tanaro possano ancora crescere nelle prossime ore. In città circa 7.000 persone che abitano nei quartieri Orti, Osterietta, Piscina e Cittadella hanno lasciato le loro case e non sono ancora tornate, nonostante all’1.30 della notte scorsa la prefettura abbia annunciato un lieve calo del livello del fiume facendo in parte rientrare l’emergenza. I mercati cittadini previsti per oggi ad Alessandria sono stati cancellati.

Ieri a Torino un battello turistico, il Valentina II, è affondato nel Po di fronte a piazza Vittorio Veneto, dopo essere stato trascinato, insieme al battello Valentino II (che poi è stato recuperato), contro il ponte Vittorio Emanuele I, che collega la chiesa della Gran Madre a piazza Vittorio, in centro.

Questa mattina a Torino è stato chiuso il sottopassaggio del Lingotto da corso Unità d’Italia a corso Giambone, per un allagamento, ma poi è stato riaperto. In provincia, una delle cittadine più colpite è Moncalieri dove è esondato il torrente Chisola, in un’area di quattro chilometri quadrati: 500 persone sono state evacuate, e quattro sono rimaste ferite.

Il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino ha chiesto al governo di dichiarare lo stato di calamità per far fronte ai danni causati dall’alluvione. Oggi Chiamparino è stato in alcuni comuni della valle del Tanaro – Ormea, Garessio, Priola – e ha ringraziato i volontari che si sono impegnati nelle operazioni di emergenza, compresi alcuni migranti ospitati in questi paesi.

Liguria
In Liguria i disagi più grandi sono stati nella provincia di Imperia, con molti paesi allagati e alcuni smottamenti: i comuni di Cosio di Arroscia, Mendatica e Montegrosso Pian Latte sono rimasti isolati, così come Lavina, frazione di Rezzo.Per quanto riguarda gli sfollati, secondo la prefettura di Imperia sono ancora circa 40. Anche la provincia di Savona – dove oggi sarà in visita il presidente del Consiglio Matteo Renzi – è stata colpita: circa 2.600 persone sono rimaste senza luce nelle ore peggiori dell’emergenza, ma già dalle 19 del 25 novembre la regione non è più in stato di allerta e la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino è ripresa regolarmente questa mattina. La strada statale 28 invece resta chiusa in due punti, nel tratto tra Acquetico, nel comune di Pieve di Teco, e il comune di Pornassio. La linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia invece è interrotta tra Limone Piemonte e Ventimiglia.

Calabria e Sicilia
Anche in Calabria e in Sicilia ci sono state alluvioni e frane: le zone maggiormente colpite sono la provincia di Agrigento, dove c’è stata una tromba d’aria, quella di Messina e quella di Reggio Calabria. A Giardini Naxos sono esondati il torrente San Giovanni e il torrente Antillo, molte strade sono state interrotte e la linea ferroviaria Palermo-Agrigento è stata sospesa tra le stazioni di Roccapalumba e la città dei Templi. In Sicilia ci sono stati molti danni alle coltivazioni: tra Ribera e Sciacca si stima la perdita del 50 per cento degli agrumi. Oggi le scuole di Reggio Calabria, Crotone e altre località calabresi sono rimaste chiuse.