Il guado di Zucchea nel Pinerolese (provincia di Torino), lungo la provinciale tra Cavour e Vigone, chiuso per l'esondazione del fiume Pellice (ANSA/ Devis Rosso)
  • Italia
  • venerdì 25 novembre 2016

Le ultime sul brutto tempo in Piemonte e Liguria

Nelle province di Torino e Cuneo sono straripati diversi fiumi, ci sono centinaia di sfollati e una persona dispersa; in serata dovrebbero ridursi le piogge

Il guado di Zucchea nel Pinerolese (provincia di Torino), lungo la provinciale tra Cavour e Vigone, chiuso per l'esondazione del fiume Pellice (ANSA/ Devis Rosso)

In diverse province del Piemonte e della Liguria ci sono state inondazioni con numerosi altri disagi a causa delle forti piogge degli ultimi giorni, che hanno portato allo straripamento di fiumi e torrenti, rendendo inagibili molti ponti e strade. Cuneo è la provincia in cui ci sono stati più danni in seguito all’esondazione del fiume Tanaro, ma sono stati segnalati problemi anche in provincia di Asti e Torino, dove una persona risulta dispersa. In Liguria i disagi più grandi sono stati registrati nella provincia di Imperia, con molti paesi allagati e alcuni smottamenti. Secondo le previsioni, entro la serata di oggi dovrebbero ridursi sensibilmente le piogge, ma saranno comunque necessarie alcune ore prima che si esauriscano le piene dei fiumi, compresa quella del Po.

Piemonte
In Piemonte i problemi più gravi sono stati causati dall’esondazione in alcuni punti del Tanaro, il secondo fiume per lunghezza della regione dopo il Po (di cui è affluente). Nel cuneese sono state chiuse per sicurezza o perché inagibili, a seconda dei casi, numerose strade provinciali che portano verso i comuni più piccoli e i borghi della zona. Ad Alba il comune ha disposto la chiusura di alcuni ponti e l’evacuazione dei piani bassi delle case in prossimità degli argini del Tanaro. Ferrero ha deciso di sospendere la produzione nel suo stabilimento in città per tutta la giornata di oggi, per motivi di sicurezza e per ridurre il traffico verso i suoi impianti. È stata segnalata anche l’esondazione del fiume Bormida, che confluisce poi nel Tanaro pochi chilometri a est di Alessandria. Alcuni comuni sono rimasti senza corrente elettrica per diverse ore, a causa dei cortocircuiti causati dalle inondazioni.

Garessio (Cuneo)

Le esondazioni del Tanaro hanno causato disagi e allagamenti anche nella provincia di Asti, soprattutto nei centri di Bubbio, Monastero e Cessole nella valle Bormida. Ad Asti il Tanaro è esondato nei pressi della zona del depuratore cittadino, ma non sono segnalate particolari criticità.

Il Po a Casale Monferrato (Alessandria)

A Torino sono tenuti sotto controllo i livelli del Po e della Dora Riparia: il primo ha raggiunto il livello dei Murazzi vicino a piazza Vittorio, mentre la piena del secondo ha portato alla chiusura di alcuni ponti cittadini. Nel resto della provincia ci sono stati numerosi allagamenti: a Perosa Argentina un uomo è stato segnalato come disperso, secondo le poche informazioni disponibili sarebbe caduto nel fiume Pellice dopo il cedimento di una strada. Sempre nella zona, nei pressi della borgata Robert, una frana ha coperto alcune case, che sono state evacuate per precauzione nel timore di nuovi cedimenti. Nel torinese sono tenuti sotto controllo anche il torrente Chisola e la Stura di Lanzo, altri affluenti del Po.

Il lungo Dora a Torino

In provincia di Torino risultano 150 persone sfollate, mentre in quella di Cuneo circa 250. Altre decine di persone hanno dovuto lasciare le loro case nell’astigiano e nell’alessandrino.

Il fiume Sangone a Beinasco (Torino)

Liguria
I danni maggiori causati dalle forti piogge in Liguria sono stati registrati nel Ponente, dove l’allerta resterà alta fino a metà giornata, soprattutto tra Ventimiglia e Noli in provincia di Imperia. La piena del fiume Centa ha causato allagamenti e disagi, ma ci sono stati anche diversi danni a causa dell’esondazione del torrente Arroscia. Il progressivo miglioramento delle condizioni meteo dovrebbe comunque contribuire a ridurre le emergenze, una volta terminata la piena dei corsi d’acqua. In Liguria gli sfollati sono circa 200.

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