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  • domenica 20 novembre 2016

Quando arrivò Bo Derek

La storia unica di un vero "sex symbol" da un film solo, che oggi compie 60 anni

Bo Derek guarda Muhammad Ali mentre si allena per l'incontro contro Larry Holmes, Los Angeles, 9 settembre 1980 (AP Photo/Randy Rasmussen)

A ripensarci adesso, tutto quello che fece Bo Derek fu un film, scarso. Ma le bastò a diventare nel giro di pochi mesi, nel 1979, – in una specie di impazzimento generale spinto da marketing e mezzi di informazione, e non c’era ancora internet – una specie di Marilyn Monroe e Brigitte Bardot del tempo, in assenza di qualunque altra cosa avesse legittimato la popolarità mondiale di quelle e altre dive storiche del cinema. Era bella come una bambola, bionda e con gli occhioni; e seminuda, il che aiutò. Il film, 10, con Dudley Moore, propalò presso un mondo di maschi illusi l’idea che anche se eri un nanerottolo insignificante di mezza età potevi ottenere l’attenzione di una ragazza bellissima, bionda e con gli occhioni, da copertina. E che comunque potevi accontentarti di quel che avevi. Ai ragazzini invece il film vendette una ragazza da poster – e anche il poster stesso, vendutissimo e famosissimo – a cui pensare intensamente.

Nei 23 anni prima Bo Derek era cresciuta (chiamandosi Mary Cathleen Collins) in una benestante famiglia californiana con rapporti col mondo del cinema, e si era sposata a neanche vent’anni con John Derek, che ne aveva trenta di più (e che per lei aveva lasciato l’attrice Linda Evans, quella di Dynasty): si erano messi insieme tre anni prima, quando lei ne aveva 16, e da allora lui si era dedicato a costruire una carriera di attrice intorno alla sua bellezza. Ci riuscì appunto quando nel 1979 il grande regista Blake Edwards la scelse come comprimaria in una commedia sentimentale che aveva come protagonisti Dudley Moore e Julie Andrews, 10.

Bo Derek divenne letteralmente un sex symbol, e negli anni successivi cercò di investire quel successo, sempre con la collaborazione di suo marito John. Ma della quindicina di film in cui recitò successivamente, solo il primo ottenne qualche successo economico – Tarzan l’uomo scimmia, stroncato dalla critica – e nessuno le diede il minimo riconoscimento (anzi, la sua recitazione fu sempre molto deprecata e irrisa). E così Bo Derek divenne progressivamente un elemento di nostalgia del grande repertorio degli anni Ottanta, ma uscì velocemente dall’attenzione pubblica. John Derek morì nel 1998. Bo Derek invece ha compiuto oggi sessant’anni, sta insieme all’attore John Corbett da 14 anni e si occupa molto di diritti degli animali, e le va dato atto di non avere sgomitato particolarmente per recuperare delle visibilità alternative, malgrado alle riviste leggere interessi sempre: resta Bodèrek di 10, dignitosamente.

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