(LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 16 novembre 2016

Gli scontri ad Atene per la visita di Obama

Qualche migliaio di persone ha protestato contro il presidente americano uscente in visita in Europa, sei persone sono state arrestate

(LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)

Martedì sera ad Atene ci sono stati diversi scontri tra manifestanti e polizia durante alcune proteste organizzate in occasione della visita in Grecia di Barack Obama. Obama è arrivato ad Atene martedì, dove ha fatto la prima tappa del suo ultimo viaggio ufficiale in Europa come presidente degli Stati Uniti. Qualche migliaio di persone si è riunito nei pressi di piazza Syntagma – la principale piazza di Atene, che ospita anche il parlamento greco – per protestare contro la visita di Obama (in molti tenevano in mano dei cartelli con scritto “non benvenuto”). Tra i manifestanti c’erano diversi membri del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME), un’organizzazione fondata su iniziativa dei sindacalisti del Partito comunista greco. È piuttosto comune ad Atene che ci siano scontri di piazza durante gli scioperi o le visite di importanti leader stranieri.

Il sito di news greco Ekathimerini ha scritto che gli scontri sono cominciati quando i manifestanti hanno cercato di rompere i cordoni formati dalla polizia per proteggere l’edificio del parlamento e l’ambasciata statunitense. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno sparato delle granate assordanti e gas lacrimogeni contro i manifestanti, che a loro volta hanno lanciato due bombe molotov contro la polizia prima di disperdersi nelle strade vicino a piazza Syntagma. La polizia ha arrestato sei persone che hanno partecipato agli scontri.

Durante la sua visita ad Atene, Obama ha incontrato sia il presidente greco Prokopis Pavlopoulos che il primo ministro Alexis Tsipras. Obama ha parlato della grave crisi economica e finanziaria che ha colpito la Grecia negli ultimi anni e che ha costretto il paese ad adottare soluzioni drastiche, andando incontro alle richieste dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. In una conferenza congiunta con Tsipras, Obama ha elogiato la Grecia per i suoi sforzi nella gestione della crisi dei migranti e ha detto che l’austerità non è in grado di garantire la prosperità ma ha sostenuto che per far funzionare una strategia volta alla crescita economica è necessario adottare anche una qualche forma di riduzione del debito. Ha però sottolineato come siano fondamentali alcune riforme strutturali, considerato che il debito della Grecia è ancora vicino al 180 per cento del PIL, il più alto in Europa e visto come uno degli ostacoli maggiori alla ripresa economica nazionale. Obama, che ha scelto di fare la sua prima tappa ad Atene perché nei suoi otto anni di presidenza non era mai stato in Grecia, andrà ora a Berlino, per incontrare tra gli altri la cancelliera Angela Merkel.

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