L'incontro con Gianrico Carofiglio al FLA 2015.

Comincia il FLA 2016, a Pescara

Il Festival di cui è complice il Post quest'anno ha due direttori di grandi quotidiani, un campione del mondo di calcio, un presidente del Consiglio, un batterista dei Beatles, e Gipi

L'incontro con Gianrico Carofiglio al FLA 2015.

Giovedì 10 novembre comincia la quattordicesima edizione del FLA, il festival di libri e giornalismo di Pescara, con cui il Post collabora da alcuni anni e di cui è direttore artistico Luca Sofri, peraltro direttore del Post. Il programma di quest’anno è di nuovo molto ricco e vario: alla conferenza stampa di presentazione di mercoledì Luca Sofri ha spiegato che le due ambizioni su cui il festival ha lavorato di più in questi anni sono quella di una sempre maggiore diversificazione dei temi (quest’anno per esempio si parla di letteratura, informazione, fumetti, musica, televisione, attualità internazionale, gastronomia, sport) e quella di una maggiore estensione dell’attenzione nazionale sul FLA, che si è concretizzata nel coinvolgimento di sempre più ospiti di grande visibilità, di pubblico in arrivo da altre regioni, e di legittimazioni istituzionali (due anni fa il FLA fu inaugurato dal ministro della Cultura, quest’anno sarà il presidente del Consiglio Matteo Renzi).

Sull’aria che tira a Pescara col FLA, rimandiamo al post che scrisse l’anno passato Luca Sofri, in occasione di un’edizione che costituì un salto di qualità in termini di ricchezza del calendario e partecipazione di pubblico.

Su quella spiaggia, molto mare-d’inverno, ho pensato diverse volte che coi suoi tronchi portati dalle onde, le barche tirate su, i bilancioni sulla foce del fiume, e poi i pescatori (quasi tutti africani) che rimettono in ordine le reti, valesse la pena di un fine settimana a Pescara come lo valgono certi graziosi centri storici di vicoli e piazzette di altre città ospitali, coi loro festival. E che quindi avremmo potuto presto cominciare a pensare il Festival – il FLA –  non solo come una bella e ricca cosa per Pescara, per i pescaresi – che in questi anni hanno mostrato di apprezzarlo molto – e per noi che ci divertiamo a farlo, ma anche per chi abbia voglia di farsi un weekend in un posto ospitale e godersi un bel programma di cose che non capitano spesso tutte assieme.

Invece tra le cose più attraenti del programma di quest’anno ci sono:

– Due cose del Post: giovedì alle 21 Francesco Costa, peraltro vicedirettore del Post, racconterà cosa sarà successo mercoledì negli Stati Uniti. Sarà, ovvero, il wrap up finale di un anno e mezzo in cui Costa è stato il più apprezzato e innovativo raccontatore della campagna elettorale presidenziale, con la sua newsletter, il podcast e con decine di incontri pubblici affollatissimi. E per la prima volta non si parlerà delle elezioni future ma di quelle passate, da un giorno.
Invece sabato alle 18 è Luca Sofri che racconta cosa è successo e cosa succede al giornalismo, all’informazione online, al Post: e ne succedono.
Per non dire di Gipi, fratellannoi, che domenica parla non solo del suo nuovo libro appena uscito, ma anche di tutte le altre cose che fa e osserva Gipi, genialmente.

– Quella che era una sezione su informazione, attualità e aria che tira è diventata da qualche anno una parte essenziale del FLA. A parlare di che ruolo hanno i giornali e di come vedono il mondo ci sono due direttori di grandi quotidiani, che sono anche molte altre cose. Mario Calabresi, direttore di Repubblica, ex direttore della Stampa, autore di libri molto amati, sarà a Pescara venerdì alle 17. Sergio Staino, illustre disegnatore e vignettista, e coscienza critica da decenni dell‘Unità, ne è diventato direttore da un mese e mezzo, e arriva a Pescara a fare un primo bilancio, domenica alle 17.

– C’è un campione del mondo, Marco Tardelli, che venerdì alle 19 parla di quei tempi là e di questi tempi qua – che frequenta da commentatore e addetto – insieme a sua figlia Sara con cui ha scritto un libro uscito quest’anno.

– A parte Matteo Renzi, presente più in veste istituzionale che politica, e che sarà intervistato da Sofri giovedì alle 17, di politica si parlerà con Pippo Civati sabato alle 17, a cominciare dal suo recente libro sulla liberalizzazione delle droghe leggere, Cannabis.

– Ci sono, disseminati nel programma di un festival che prima di estese contaminazioni si chiamava “delle Letterature”, romanzieri illustri e di grandi successi. Susanna Tamaro, Licia Troisi, Gianrico Carofiglio – che nel 2015 aveva gremito una sala lasciando fuori diversi scontenti, e quindi torna col suo nuovo romanzo – Elena StancanelliMarco MalvaldiAndrea Bajani, Giorgio Fontana. Ospiti coinvolti e intervistati in gran parte da Paolo Di Paolo, curatore di parte del programma insieme a Massimiliano Panarari.

– Ci sono due popolari conduttori di programmi televisivi di attualità da prima serata, entrambi con i propri libri. Giovanni Floris pubblica il suo terzo romanzo giovedì 10 novembre e lo stesso giorno lo presenta al FLA. Corrado Formigli parla sabato sera alle 21 del suo libro sullo Stato Islamico e le questioni attualissime di Siria, Iraq, Turchia e Kurdistan.
Di altri posti del mondo parla domenica alle 16 Gigi Riva, giornalista dell’Espresso, che ha scritto un libro di calcio e guerra.

– Malgrado i riavvicinamenti di Sofri a Phil Collins, ci sarà un altro leggendario batterista a Pescara: Pete Best, primo batterista dei Beatles, guiderà una “Love me do” di 100 batterie a piazza Salotto, domenica alle 12, dopo un incontro-intervista sabato alle 18.
E Ilaria Mazzarotta, food blogger ed esperta di informazione gastronomica, comfort food e cose di internet. E Fabio Celenza, che è quello che su internet fa queste cose qui.

– Poi c’è Sofia Viscardi, che ha scritto un libro non bastassero i successi da youtuber di questi anni: sabato alle 17 nello spazio nuovo per il FLA del Mercato Muzii. Ed Eugenio Finardi che sta celebrando i 40 anni di “Musica ribelle”, domenica alle 21. E Goffredo Fofi, lastbutnotleast, che ne ha sempre da dire tante: domenica alle 11.

La redazione del Post si sposta a Pescara per i giorni del FLA: ci vediamo lì.